Gił

Confronto VULGATA

               Numeri

Numeri 

  

Il Signore parlņ a Mosč, nel deserto del Sinai, nella tenda del convegno, il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dell'uscita dal paese d'Egitto, e disse:

Num 1,1

Il Signore parlņ a Mosč, nel deserto del Sinai, nella tenda del convegno, il primo giorno del secondo mese, il secondo anno dalla loro uscita dalla terra d’Egitto, e disse:

   

"Fate il censimento di tutta la comunitą degli Israeliti, secondo le loro famiglie, secondo il casato dei loro padri, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa,

Num 1,2

«Fate il computo di tutta la comunitą degli Israeliti, secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa,

   

dall'etą di venti anni in su, quanti in Israele possono andare in guerra; tu e Aronne ne farete il censimento, schiera per schiera.

Num 1,3

dai vent’anni in su, quanti in Israele possono andare in guerra; tu e Aronne li censirete, schiera per schiera.

   

A voi si associerą un uomo per ciascuna tribł, un uomo che sia capo del casato dei suoi padri.

Num 1,4

Sarą con voi un uomo per tribł, un uomo che sia capo del casato dei suoi padri.

   

Questi sono i nomi degli uomini che vi assisteranno. Di Ruben: Elisur, figlio di Sedeur;

Num 1,5

Questi sono i nomi degli uomini che vi assisteranno. Per Ruben: Elisłr, figlio di Sedełr;

   

di Simeone: Selumiel, figlio di Surisaddai;

Num 1,6

per Simeone: Selumičl, figlio di Surisaddąi;

   

di Giuda: Nacason, figlio di Amminadab;

Num 1,7

per Giuda: Nacson, figlio di Amminadąb;

   

di Issacar: Netanaeel, figlio di Suar;

Num 1,8

per Ģssacar: Netančl, figlio di Suar;

   

di Ząbulon: Eliab, figlio di Chelon;

Num 1,9

per Ząbulon: Eliąb, figlio di Chelon;

   

dei figli di Giuseppe, per Efraim: Elisama, figlio di Ammiud; per Manasse: Gamliel, figlio di Pedasur;

Num 1,10

per i figli di Giuseppe, per Čfraim: Elisamą, figlio di Ammiłd; per Manasse: Gamličl, figlio di Pedasłr;

   

di Beniamino: Abidan, figlio di Ghideoni;

Num 1,11

per Beniamino: Abidąn, figlio di Ghideonģ;

   

di Dan: Achiezer, figlio di Ammisaddai;

Num 1,12

per Dan: Achičzer, figlio di Ammisaddąi;

   

di Aser: Paghiel, figlio di Ocran;

Num 1,13

per Aser: Paghičl, figlio di Ocran;

   

di Gad: Eliasaf, figlio di Deuel;

Num 1,14

per Gad: Eliasąf, figlio di Deučl;

   

di Neftali: Achira, figlio di Enan".

Num 1,15

per Nčftali: Achirą, figlio di Enan».

   

Questi furono i prescelti della comunitą, erano i capi delle loro tribł paterne, i capi delle migliaia d'Israele.

Num 1,16

Questi furono i designati della comunitą, i prģncipi delle loro tribł paterne, i capi delle migliaia d’Israele.

   

Mosč e Aronne presero questi uomini che erano stati designati per nome

Num 1,17

Mosč e Aronne presero questi uomini, che erano stati designati per nome,

   

e convocarono tutta la comunitą, il primo giorno del secondo mese; furono registrati secondo le famiglie, secondo i loro casati paterni, contando il numero delle persone dai venti anni in su, uno per uno.

Num 1,18

e radunarono tutta la comunitą, il primo giorno del secondo mese; furono registrati secondo le famiglie, secondo i loro casati paterni, contando il numero delle persone dai vent'anni in su, testa per testa.

   

Come il Signore gli aveva ordinato, Mosč ne fece il censimento nel deserto del Sinai.

Num 1,19

Come il Signore gli aveva ordinato, Mosč ne fece il censimento nel deserto del Sinai.

   

Figli di Ruben, primogenito d'Israele, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno, dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,20

Risultņ per i figli di Ruben, primogenito d’Israele, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa, dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Ruben risultarono quarantaseimilacinquecento.

Num 1,21

censiti della tribł di Ruben quarantaseimilacinquecento.

   

Figli di Simeone, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, uno per uno, dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,22

Per i figli di Simeone, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di tutti i maschi, testa per testa, dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Simeone risultarono cinquantanovemilatrecento.

Num 1,23

censiti della tribł di Simeone cinquantanovemilatrecento.

   

Figli di Gad, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,24

Per i figli di Gad, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Gad risultarono quarantacinquemilaseicentocinquanta.

Num 1,25

censiti della tribł di Gad quarantacinquemilaseicentocinquanta.

   

Figli di Giuda, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,26

Per i figli di Giuda, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Giuda risultarono settantaquattromilaseicento.

Num 1,27

censiti della tribł di Giuda settantaquattromilaseicento.

   

Figli di Issacar, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,28

Per i figli di Ģssacar, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della Il censimentotribł di Issacar risultarono cinquantaquattromilaquattrocento.

Num 1,29

censiti della tribł di Ģssacar cinquantaquattromilaquattrocento.

   

Figli di Ząbulon, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,30

Per i figli di Ząbulon, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Ząbulon risultarono cinquantasettemilaquattrocento.

Num 1,31

censiti della tribł di Ząbulon cinquantasettemilaquattrocento.

   

Figli di Giuseppe: figli di Efraim, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,32

Per i figli di Giuseppe: per i figli di Čfraim, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Efraim risultarono quarantamilacinquecento.

Num 1,33

censiti della tribł di Čfraim quarantamilacinquecento;

   

Figli di Manasse, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,34

per i figli di Manasse, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

della tribł di Manasse i registrati risultarono trentaduemiladuecento.

Num 1,35

censiti della tribł di Manasse trentaduemiladuecento.

   

Figli di Beniamino, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,36

Per i figli di Beniamino, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Beniamino risultarono trentacinquemilaquattrocento.

Num 1,37

censiti della tribł di Beniamino trentacinquemilaquattrocento.

   

Figli di Dan, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,38

Per i figli di Dan, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Dan risultarono sessantaduemilasettecento.

Num 1,39

censiti della tribł di Dan sessantaduemilasettecento.

   

Figli di Aser, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,40

Per i figli di Aser, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Aser risultarono quarantunmilacinquecento.

Num 1,41

censiti della tribł di Aser quarantunmilacinquecento.

   

Figli di Neftali, loro discendenti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dall'etą di vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

Num 1,42

Per i figli di Nčftali, stabilite le loro genealogie secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, contando i nomi di quelli dai vent'anni in su, quanti potevano andare in guerra:

   

i registrati della tribł di Neftali risultarono cinquantatremilaquattrocento.

Num 1,43

censiti della tribł di Nčftali cinquantatremilaquattrocento.

   

Di quelli Mosč e Aronne fecero il censimento, con i dodici uomini capi d'Israele: ce n'era uno per ciascuno dei loro casati paterni.

Num 1,44

Questi furono i censiti, di cui fecero il censimento Mosč e Aronne e i prģncipi d’Israele, dodici uomini: c'era un uomo per ciascun casato paterno.

   

Tutti gli Israeliti dei quali fu fatto il censimento secondo i loro casati paterni, dall'etą di vent'anni in su, cioč tutti gli uomini che in Israele potevano andare in guerra,

Num 1,45

E tutti i censiti degli Israeliti, secondo i loro casati paterni, dai vent'anni in su, cioč quanti potevano andare in guerra in Israele,

   

quanti furono registrati risultarono seicentotremilacinquecentocinquanta.

Num 1,46

risultarono registrati in tutto seicentotremilacinquecentocinquanta.

   

Ma quanti erano leviti, secondo la loro tribł paterna, non furono registrati insieme con gli altri.

Num 1,47

Ma i leviti, secondo la loro tribł paterna, non furono registrati insieme con gli altri.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 1,48

Il Signore parlņ a Mosč dicendo:

   

"Della tribł di Levi non farai il censimento e non unirai la somma a quella degli Israeliti;

Num 1,49

«Solo la tribł di Levi non censirai, né di essa farai il computo tra gli Israeliti;

   

ma incarica tu stesso i leviti del servizio della Dimora della testimonianza, di tutti i suoi accessori e di quanto le appartiene. Essi porteranno la Dimora e tutti i suoi accessori, vi presteranno servizio e staranno accampati attorno alla Dimora.

Num 1,50

invece affiderai ai leviti la Dimora della Testimonianza, tutti i suoi accessori e quanto le appartiene. Essi trasporteranno la Dimora e tutti i suoi accessori, vi presteranno servizio e staranno accampati attorno alla Dimora.

   

Quando la Dimora dovrą partire, i leviti la smonteranno; quando la Dimora dovrą accamparsi in qualche luogo, i leviti la erigeranno; ogni estraneo che si avvicinerą sarą messo a morte.

Num 1,51

Quando la Dimora dovrą muoversi, i leviti la smonteranno; quando la Dimora dovrą accamparsi, i leviti la erigeranno. Se un estraneo si avvicinerą, sarą messo a morte.

   

Gli Israeliti pianteranno le tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua insegna, secondo le loro schiere.

Num 1,52

Gli Israeliti pianteranno le tende ognuno nel suo campo, ognuno vicino alla sua insegna, secondo le loro schiere.

   

Ma i leviti pianteranno le tende attorno alla Dimora della testimonianza; cosģ la mia ira non si accenderą contro la comunitą degli Israeliti. I leviti avranno la cura della Dimora".

Num 1,53

Ma i leviti pianteranno le tende attorno alla Dimora della Testimonianza; cosģ la mia ira non si abbatterą sulla comunitą degli Israeliti. I leviti avranno la cura della Dimora della Testimonianza».

   

Gli Israeliti si conformarono in tutto agli ordini che il Signore aveva dato a Mosč e cosģ fecero.

Num 1,54

Gli Israeliti eseguirono ogni cosa come il Signore aveva comandato a Mosč: cosģ fecero.

   

Il Signore disse ancora a Mosč e ad Aronne:

Num 2,1

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne e disse:

   

"Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei casati paterni; si accamperanno di fronte a tutti intorno alla tenda del convegno.

Num 2,2

«Gli Israeliti si accamperanno ciascuno vicino alla sua insegna con i simboli dei loro casati paterni; si accamperanno di fronte alla tenda del convegno, tutt'intorno.

   

A est, verso oriente, si accamperą l'insegna del campo di Giuda con le sue schiere;

Num 2,3

Si accamperanno a oriente, verso levante, quelli dell'insegna dell'accampamento di Giuda secondo le loro schiere. Principe per i figli di Giuda č Nacson, figlio di Amminadąb,

   

il capo dei figli di Giuda č Nacason, figlio di Amminadab, e la sua formazione č di sessantaquattromilaseicento registrati.

Num 2,4

e la sua schiera č di settantaquattromilaseicento censiti.

   

Accanto a lui si accamperą la tribł di Issacar; il capo dei figli di Issacar č Netaneel, figlio di Suar,

Num 2,5

Si accamperanno accanto a lui quelli della tribł di Ģssacar. Principe per i figli di Ģssacar č Netančl, figlio di Suar,

   

e la sua formazione č di cinquantaquattromilaquattrocento registrati.

Num 2,6

e la sua schiera č di cinquantaquattromilaquattrocento censiti.

   

Poi la tribł di Ząbulon; il capo dei figli di Ząbulon č Eliab, figlio di Chelon,

Num 2,7

Poi la tribł di Ząbulon. Principe per i figli di Ząbulon č Eliąb, figlio di Chelon,

   

e la sua formazione č di cinquantasettemilaquattrocento registrati.

Num 2,8

e la sua schiera č di cinquantasettemilaquattrocento censiti.

   

Il totale dei registrati del campo di Giuda č di centottantaseimilaquattrocento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia per primi.

Num 2,9

Il totale dei censiti per l’accampamento di Giuda č di centoottantaseimilaquattrocento uomini, suddivisi secondo le loro schiere. Leveranno le tende per primi.

   

A mezzogiorno starą l'insegna del campo di Ruben con le sue schiere; il capo dei figli di Ruben č Elisur, figlio di Sedeur,

Num 2,10

L'insegna dell'accampamento di Ruben, suddiviso secondo le sue schiere, starą a mezzogiorno. Principe per i figli di Ruben č Elisłr, figlio di Sedełr,

   

e la sua formazione č di quarantaseimilacinquecento registrati.

Num 2,11

e la sua schiera č di quarantaseimilacinquecento censiti.

   

Accanto a lui si accamperą la tribł di Simeone; il capo dei figli di Simeone č Selumiel, figlio di Surisaddai,

Num 2,12

Si accamperanno accanto a lui quelli della tribł di Simeone. Principe per i figli di Simeone č Selumičl, figlio di Surisaddąi,

   

e la sua formazione č di cinquantanovemilatrecento registrati.

Num 2,13

e la sua schiera č di cinquantanovemilatrecento censiti.

   

Poi la tribł di Gad: il capo dei figli di Gad č Eliasaf, figlio di Deuel,

Num 2,14

Poi la tribł di Gad: principe per i figli di Gad č Eliasąf, figlio di Deučl,

   

e la sua formazione č di quarantacinquemilaseicentocinquanta registrati.

Num 2,15

e la sua schiera č di quarantacinquemilaseicentocinquanta censiti.

   

Il totale del campo di Ruben č di centocinquantamilaquattrocentocinquanta uomini, registrati secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in seconda linea.

Num 2,16

Il totale dei censiti per l’accampamento di Ruben č di centocinquantunmilaquattrocentocinquanta uomini, suddivisi secondo le loro schiere. Leveranno le tende per secondi.

   

Poi si metterą in marcia la tenda del convegno con il campo dei leviti in mezzo agli altri campi. Seguiranno nella marcia l'ordine nel quale erano accampati, ciascuno al suo posto, con la sua insegna.

Num 2,17

Poi si leverą la tenda del convegno con l'accampamento dei leviti in mezzo agli altri accampamenti. Come si erano accampati, cosģ si leveranno, ciascuno al suo posto, suddivisi secondo le loro insegne.

   

Ad occidente starą l'insegna del campo di Efraim con le sue schiere; il capo dei figli di Efraim č Elisama, figlio di Ammiud,

Num 2,18

L’insegna dell’accampamento di Čfraim, suddiviso secondo le sue schiere, starą a occidente. Principe per i figli di Čfraim č Elisamą, figlio di Ammiłd,

   

la sua formazione č di quarantamilacinquecento registrati.

Num 2,19

la sua schiera č di quarantamilacinquecento censiti.

   

Accanto a lui si accamperą la tribł di Manasse; il capo dei figli di Manasse č Gamliel, figlio di Pedasur,

Num 2,20

Accanto a lui la tribł di Manasse. Principe per i figli di Manasse č Gamličl, figlio di Pedasłr,

   

e la sua formazione č di trentaduemiladuecento registrati.

Num 2,21

e la sua schiera č di trentaduemiladuecento censiti.

   

Poi la tribł di Beniamino; il capo dei figli di Beniamino č Abidan, figlio di Ghideoni,

Num 2,22

Poi la tribł di Beniamino. Principe per i figli di Beniamino č Abidąn, figlio di Ghideonģ,

   

e la sua formazione č di trentacinquemilaquattrocento registrati.

Num 2,23

e la sua schiera č di trentacinquemilaquattrocento censiti.

   

Il totale dei registrati del campo di Efraim č di centottomilacento uomini, secondo le loro schiere. Si metteranno in marcia in terza linea.

Num 2,24

Il totale dei censiti per l'accampamento di Čfraim č di centoottomilacento uomini, suddivisi secondo le loro schiere. Leveranno le tende per terzi.

   

A settentrione starą l'insegna del campo di Dan con le sue schiere; il capo dei figli di Dan č Achiezer, figlio di Ammisaddai,

Num 2,25

L'insegna dell'accampamento di Dan, suddiviso secondo le sue schiere, starą a settentrione. Principe per i figli di Dan č Achičzer, figlio di Ammisaddąi,

   

e la sua formazione č di sessantaduemilasettecento registrati.

Num 2,26

e la sua schiera č di sessantaduemilasettecento censiti.

   

Accanto a lui si accamperą la tribł di Aser; il capo dei figli di Aser č Paghiel, figlio di Ocran,

Num 2,27

Si accamperanno accanto a lui quelli della tribł di Aser. Principe per i figli di Aser č Paghičl, figlio di Ocran,

   

e la sua formazione č di quarantunmilacinquecento registrati.

Num 2,28

e la sua schiera č di quarantunmilacinquecento censiti.

   

Poi la tribł di Nčftali; il capo dei figli di Nčftali č Achira, figlio di Enan,

Num 2,29

Poi la tribł di Nčftali. Principe per i figli di Nčftali č Achirą, figlio di Enan,

   

e la sua formazione č di cinquantatremilaquattrocento registrati.

Num 2,30

e la sua schiera č di cinquantatremilaquattrocento censiti.

   

Il totale dei registrati del campo di Dan č dunque centocinquantasettemilaseicento. Si metteranno in marcia per ultimi, secondo le loro insegne".

Num 2,31

Il totale dei censiti per l'accampamento di Dan č dunque centocinquantasettemilaseicento. Leveranno le tende per ultimi, suddivisi secondo le loro insegne».

   

Questi sono gli Israeliti registrati secondo i loro casati paterni. Tutti gli uomini dei quali si fece il censimento e che formarono i campi secondo le loro formazioni, furono seicentotremilacinquecentocinquanta.

Num 2,32

Questi sono i censiti degli Israeliti secondo i loro casati paterni, tutti i censiti degli accampamenti, suddivisi secondo le loro schiere: seicentotremilacinquecentocinquanta.

   

Ma i leviti, secondo l'ordine che il Signore aveva dato a Mosč, non furono registrati nel censimento, insieme con gli Israeliti.

Num 2,33

Ma i leviti non furono censiti in mezzo agli Israeliti, come il Signore aveva comandato a Mosč.

   

Gli Israeliti agirono secondo gli ordini che il Signore aveva dato a Mosč; cosģ si accampavano secondo le loro insegne e cosģ si mettevano in marcia, ciascuno secondo la sua famiglia e secondo il casato dei suoi padri.

Num 2,34

Gli Israeliti eseguirono ogni cosa come il Signore aveva comandato a Mosč. Cosģ si accampavano secondo le loro insegne e cosģ levavano le tende, ciascuno secondo la sua famiglia in base al casato dei suoi padri.

   

Questi sono i discendenti di Aronne e di Mosč quando il Signore parlņ a Mosč sul monte Sinai.

Num 3,1

Questi sono i discendenti di Aronne e di Mosč, quando il Signore parlņ con Mosč sul monte Sinai.

   

Questi sono i nomi dei figli di Aronne: Nadab il primogenito, Abiu, Eleazaro e Itamar.

Num 3,2

Questi sono i nomi dei figli di Aronne: il primogenito Nadab, poi Abiu, Eleązaro e Itamąr.

   

Tali i nomi dei figli di Aronne che ricevettero l'unzione come sacerdoti e furono consacrati per esercitare il sacerdozio.

Num 3,3

Tali i nomi dei figli di Aronne, i sacerdoti consacrati con l'unzione, che avevano ricevuto l'investitura per esercitare il sacerdozio.

   

Nadab e Abiu morirono davanti al Signore, quando offrirono fuoco profano davanti al Signore, nel deserto del Sinai. Essi non avevano figli ed Eleazaro e Itamar esercitarono il sacerdozio in presenza di Aronne, loro padre.

Num 3,4

Nadab e Abiu morirono davanti al Signore, quando offrirono fuoco illegittimo davanti al Signore, nel deserto del Sinai. Essi non avevano figli. Eleązaro e Itamąr esercitarono il sacerdozio alla presenza di Aronne, loro padre.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 3,5

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Fa' avvicinare la tribł dei leviti e presentala al sacerdote Aronne, perché sia al suo servizio.

Num 3,6

«Fa’ avvicinare la tribł dei leviti e presentala al sacerdote Aronne, perché sia al suo servizio.

   

Essi custodiranno quanto č affidato a lui e a tutta la comunitą davanti alla tenda del convegno e presteranno servizio alla Dimora.

Num 3,7

Essi assumeranno l’incarico suo e quello di tutta la comunitą nei confronti della tenda del convegno, prestando servizio alla Dimora.

   

Avranno in custodia tutti gli arredi della tenda del convegno e di quanto č affidato agli Israeliti e presteranno servizio alla Dimora.

Num 3,8

E custodiranno tutti gli arredi della tenda del convegno e assumeranno l'incarico degli Israeliti, prestando servizio alla Dimora.

   

Assegnerai i leviti ad Aronne e ai suoi figli; essi gli sono dati tutti tra gli Israeliti.

Num 3,9

Assegnerai i leviti ad Aronne e ai suoi figli: saranno affidati completamente a lui da parte degli Israeliti.

   

Tu stabilirai Aronne e i suoi figli, perché custodiscano le funzioni del loro sacerdozio; l'estraneo che vi si accosterą sarą messo a morte".

Num 3,10

Tu incaricherai Aronne e i suoi figli di esercitare il sacerdozio; il profano che vi si accosterą sarą messo a morte».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 3,11

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Ecco, io ho scelto i leviti tra gli Israeliti al posto di ogni primogenito che nasce per primo dal seno materno tra gli Israeliti; i leviti saranno miei,

Num 3,12

«Ecco, io ho scelto i leviti tra gli Israeliti al posto di ogni primogenito che nasce per primo dal seno materno tra gli Israeliti; i leviti saranno miei,

   

perché ogni primogenito č mio. Quando io colpii tutti i primogeniti nel paese d'Egitto, io mi riservai in Israele tutti i primogeniti degli uomini e degli animali; essi saranno miei. Io sono il Signore".

Num 3,13

perché ogni primogenito č mio. Quando io colpii tutti i primogeniti in terra d’Egitto, io consacrai a me in Israele ogni primogenito, sia dell’uomo sia del bestiame; essi mi apparterranno. Io sono il Signore».

   

Il Signore disse a Mosč nel deserto del Sinai:

Num 3,14

Il Signore parlņ a Mosč nel deserto del Sinai e disse:

   

"Fa' il censimento dei figli di Levi, secondo i casati dei loro padri e le loro famiglie; farai il censimento di tutti i maschi dall'etą di un mese in su".

Num 3,15

«Censisci i figli di Levi, secondo i loro casati paterni, secondo le loro famiglie; censirai tutti i maschi da un mese in su».

   

Mosč ne fece il censimento secondo l'ordine del Signore, come gli era stato comandato di fare.

Num 3,16

Mosč li censģ secondo l’ordine del Signore, come gli era stato ordinato.

   

Questi sono i figli di Levi secondo i loro nomi: Gherson, Keat e Merari.

Num 3,17

Questi sono i figli di Levi secondo i loro nomi: Gherson, Keat e Merarģ.

   

Questi i nomi dei figli di Gherson, secondo le loro famiglie: Libni e Simei.

Num 3,18

Questi i nomi dei figli di Gherson, secondo le loro famiglie: Libnģ e Simei.

   

I figli di Keat secondo le loro famiglie: Amram, Isear, Ebron e Uzziel.

Num 3,19

I figli di Keat secondo le loro famiglie: Amram, Isar, Ebron e Uzzičl.

   

I figli di Merari secondo le loro famiglie: Macli e Musi. Queste sono le famiglie dei leviti secondo i loro casati paterni.

Num 3,20

I figli di Merarģ secondo le loro famiglie: Maclģ e Musģ. Queste sono le famiglie dei leviti suddivisi secondo i loro casati paterni.

   

Da Gherson discendono la famiglia dei Libniti e la famiglia dei Simeiti, che formano le famiglie dei Ghersoniti.

Num 3,21

A Gherson appartengono la famiglia dei Libniti e la famiglia dei Simeiti. Queste sono le famiglie dei Ghersoniti.

   

Coloro che furono registrati, contando tutti i maschi dall'etą di un mese in su, erano settemilacinquecento.

Num 3,22

I loro censiti, contando tutti i maschi da un mese in su, erano settemilacinquecento.

   

Le famiglie dei Ghersoniti avevano il campo dietro la Dimora, a occidente.

Num 3,23

Le famiglie dei Ghersoniti avevano l’accampamento dietro la Dimora, a occidente.

   

Il capo del casato paterno per i Ghersoniti era Eliasaf, figlio di Lael.

Num 3,24

Il principe del casato paterno per i Ghersoniti era Eliasąf, figlio di Lačl.

   

Per quello che riguarda la tenda del convegno i figli di Gherson avevano la custodia della Dimora e della tenda, della sua coperta, della cortina all'ingresso della tenda del convegno,

Num 3,25

I figli di Gherson, nella tenda del convegno, avevano l’incarico della Dimora e della tenda, della sua copertura e della cortina all’ingresso della tenda del convegno,

   

dei tendaggi del recinto e della cortina alla porta del recinto intorno alla Dimora e all'altare e delle corde per tutto il suo impianto.

Num 3,26

dei tendaggi del recinto e della cortina all’ingresso del recinto intorno alla Dimora e all’altare e delle corde per tutto il suo impianto.

   

Da Keat discendono la famiglia degli Amramiti, la famiglia degli Iseariti, la famiglia degli Ebroniti e la famiglia degli Uzzieliti, che formano le famiglie dei Keatiti.

Num 3,27

A Keat appartengono la famiglia degli Amramiti, la famiglia degli Isariti, la famiglia degli Ebroniti e la famiglia degli Uzzieliti. Queste sono le famiglie dei Keatiti,

   

Contando tutti i maschi dall'etą di un mese in su, erano ottomilaseicento, che avevano la custodia del santuario.

Num 3,28

contando tutti i maschi da un mese in su: ottomilaseicento. Essi avevano la custodia del santuario.

   

Le famiglie dei figli di Keat avevano il campo al lato meridionale della Dimora.

Num 3,29

Le famiglie dei figli di Keat avevano l’accampamento al lato meridionale della Dimora.

   

Il capo del casato paterno per i Keatiti era Elisafan, figlio di Uzziel.

Num 3,30

Il principe del casato paterno per i Keatiti era Elisafąn, figlio di Uzzičl.

   

Alla loro custodia erano affidati l'arca, la tavola, il candelabro, gli altari e gli arredi del santuario con cui si esercita il ministero, il velo e quanto si riferisce al suo impianto.

Num 3,31

Avevano l’incarico dell’arca, della tavola, del candelabro, degli altari e degli arredi del santuario con i quali si svolge il servizio, della cortina e di tutto il suo impianto.

   

Il capo supremo dei leviti era Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne; egli aveva la sorveglianza di quelli che attendevano alla custodia del santuario.

Num 3,32

Il principe dei prģncipi dei leviti era Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne; esercitava la sorveglianza su quelli che avevano l’incarico del santuario.

   

Da Merari discendono la famiglia dei Macliti e la famiglia dei Musiti che formano le famiglie di Merari.

Num 3,33

A Merarģ appartengono la famiglia dei Macliti e la famiglia dei Musiti. Queste sono le famiglie di Merarģ.

   

Coloro che furono registrati, contando tutti i maschi dall'etą di un mese in su, erano seimiladuecento.

Num 3,34

I loro censiti, contando tutti i maschi da un mese in su, erano seimiladuecento.

   

Il capo del casato paterno per le famiglie di Merari era Suriel, figlio di Abicail. Essi avevano il campo dal lato settentrionale della Dimora.

Num 3,35

Il principe del casato paterno per le famiglie di Merarģ era Suričl, figlio di Abicąil. Essi avevano l'accampamento al lato settentrionale della Dimora.

   

Alla custodia dei figli di Merari furono affidati le tavole della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi arredi e quanto si riferisce al suo impianto,

Num 3,36

I figli di Merarģ avevano l'incarico di custodire le assi della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne e le loro basi, tutti i suoi arredi e tutto il suo impianto,

   

le colonne del recinto tutto intorno, le loro basi, i loro picchetti e le loro corde.

Num 3,37

le colonne del recinto all'intorno, le loro basi, i loro picchetti e le loro corde.

   

Sul davanti della Dimora a oriente, di fronte alla tenda del convegno, verso levante, avevano il campo Mosč, Aronne e i suoi figli; essi avevano la custodia del santuario invece degli Israeliti; l'estraneo che vi si avvicinava sarebbe stato messo a morte.

Num 3,38

Davanti alla Dimora, a oriente, avevano l’accampamento Mosč, Aronne e i suoi figli; essi avevano la custodia del santuario a nome degli Israeliti. Il profano che vi si fosse avvicinato sarebbe stato messo a morte.

   

Tutti i leviti di cui Mosč e Aronne fecero il censimento secondo le loro famiglie per ordine del Signore, tutti i maschi dall'etą di un mese in su, erano ventiduemila.

Num 3,39

Tutti i leviti di cui Mosč e Aronne fecero il censimento secondo le loro famiglie per ordine del Signore, tutti i maschi da un mese in su, erano ventiduemila.

   

Il Signore disse a Mosč: "Fa' il censimento di tutti i primogeniti maschi tra gli Israeliti dall'etą di un mese in su e fa' il censimento dei loro nomi.

Num 3,40

Il Signore disse a Mosč: «Censisci tutti i primogeniti maschi tra gli Israeliti, da un mese in su, e conta i loro nomi.

   

Prenderai i leviti per me - Io sono il Signore - invece di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei leviti invece dei primi parti del bestiame degli Israeliti".

Num 3,41

Prenderai i leviti per me – io sono il Signore – invece di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei leviti invece dei primi parti del bestiame degli Israeliti».

   

Mosč fece il censimento di tutti i primogeniti tra gli Israeliti, secondo l'ordine che il Signore gli aveva dato.

Num 3,42

Mosč censģ, come il Signore gli aveva comandato, ogni primogenito tra gli Israeliti, secondo l’ordine che il Signore gli aveva dato.

   

Tutti i primogeniti maschi che furono registrati, contando i nomi dall'etą di un mese in su, furono ventiduemiladuecentosettantatré.

Num 3,43

Il totale dei primogeniti maschi che furono censiti, contando i nomi da un mese in su, fu di ventiduemiladuecentosettantatré.

   

Il Signore parlņ a Mosč:

Num 3,44

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Prendi i leviti invece di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei leviti invece del loro bestiame; i leviti saranno miei. Io sono il Signore.

Num 3,45

«Prendi i leviti al posto di tutti i primogeniti degli Israeliti e il bestiame dei leviti al posto del loro bestiame; i leviti saranno miei. Io sono il Signore.

   

Per il riscatto dei duecentosettantatré primogeniti degli Israeliti che oltrepassano il numero dei leviti,

Num 3,46

Come riscatto dei duecentosettantatré eccedenti rispetto ai leviti tra i primogeniti degli Israeliti,

   

prenderai cinque sicli a testa; li prenderai secondo il siclo del santuario, che č di venti ghera.

Num 3,47

prenderai cinque sicli a testa; li prenderai conformi al siclo del santuario: venti ghera per un siclo.

   

Darai il denaro ad Aronne e ai suoi figli per il riscatto di quelli che oltrepassano il numero dei leviti".

Num 3,48

Darai il denaro ad Aronne e ai suoi figli come riscatto di quelli tra loro eccedenti».

   

Mosč prese il denaro per il riscatto di quelli che oltrepassavano il numero dei primogeniti riscattati dai leviti;

Num 3,49

Mosč prese il denaro del riscatto di quelli che oltrepassavano il numero dei primogeniti riscattati dai leviti.

   

prese il denaro dai primogeniti degli Israeliti: milletrecentosessantacinque sicli, secondo il siclo del santuario.

Num 3,50

Da questi primogeniti degli Israeliti prese in denaro milletrecentosessantacinque sicli, conformi al siclo del santuario.

   

Mosč diede il denaro del riscatto ad Aronne e ai suoi figli, secondo l'ordine del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosč.

Num 3,51

Mosč diede il denaro del riscatto ad Aronne e ai suoi figli, secondo l’ordine del Signore, come aveva ordinato il Signore a Mosč.

   

Il Signore disse ancora a Mosč e ad Aronne:

Num 4,1

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne e disse:

   

"Fate il censimento dei figli di Keat, tra i figli di Levi, secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni,

Num 4,2

«Fate il computo dei figli di Keat, tra i figli di Levi, secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni,

   

dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni, di quanti fanno parte di una schiera e prestano la loro opera nella tenda del convegno.

Num 4,3

dai trent’anni fino ai cinquant’anni, di quanti fanno parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno.

   

Questo č il servizio che i figli di Keat dovranno fare nella tenda del convegno e che riguarda le cose santissime.

Num 4,4

Questo č il servizio dei figli di Keat nella tenda del convegno. Č cosa santissima.

   

Quando il campo si dovrą muovere, Aronne e i suoi figli verranno a smontare il velo della cortina e copriranno con esso l'arca della testimonianza;

Num 4,5

Quando si leveranno le tende, verranno Aronne e i suoi figli, caleranno il velo della cortina e copriranno con esso l’arca della Testimonianza;

   

poi porranno sull'arca una coperta di pelli di tasso, vi stenderanno sopra un drappo tutto di porpora viola e metteranno a posto le stanghe.

Num 4,6

poi porranno sull’arca una coperta di pelli di tasso, vi stenderanno sopra un drappo tutto di porpora viola e metteranno a posto le stanghe.

   

Poi stenderanno un drappo di porpora viola sulla tavola dell'offerta e vi metteranno sopra i piatti, le coppe, le anfore, le tazze per le libazioni; vi sarą sopra anche il pane perenne;

Num 4,7

Poi stenderanno un drappo di porpora viola sulla tavola dell’offerta e vi metteranno sopra i piatti, le coppe, le anfore, le tazze per le libagioni; sopra vi sarą il pane perenne.

   

su queste cose stenderanno un drappo scarlatto e sopra questo una coperta di pelli di tasso e metteranno le stanghe alla tavola.

Num 4,8

Su queste cose stenderanno un drappo scarlatto e lo copriranno con una coperta di pelli di tasso e collocheranno le stanghe.

   

Poi prenderanno un drappo di porpora viola, con cui copriranno il candelabro della luce, le sue lampade, i suoi smoccolatoi, i suoi portacenere e tutti i vasi per l'olio destinati al suo servizio;

Num 4,9

Prenderanno un drappo di porpora viola e copriranno il candelabro per l’illuminazione, le sue lampade, i suoi smoccolatoi, i suoi portacenere e tutti i vasi per l’olio di cui si servono.

   

metteranno il candelabro con tutti i suoi accessori in una coperta di pelli di tasso e lo metteranno sopra la portantina.

Num 4,10

Metteranno il candelabro con tutti i suoi accessori in una coperta di pelli di tasso e lo metteranno sopra la portantina.

   

Poi stenderanno sull'altare d'oro un drappo di porpora viola e sopra questo una coperta di pelli di tasso e metteranno le stanghe all'altare.

Num 4,11

Sopra l’altare d’oro stenderanno un drappo di porpora viola e lo copriranno con una coperta di pelli di tasso e collocheranno le stanghe.

   

Prenderanno tutti gli arredi che si usano per il servizio nel santuario, li metteranno in un drappo di porpora viola, li avvolgeranno in una coperta di pelli di tasso e li metteranno sopra la portantina.

Num 4,12

Prenderanno tutti gli arredi che si usano per il servizio nel santuario, li metteranno in un drappo di porpora viola, li avvolgeranno in una coperta di pelli di tasso e li metteranno sopra la portantina.

   

Poi toglieranno le ceneri dall'altare e stenderanno sull'altare un drappo scarlatto;

Num 4,13

Toglieranno il grasso bruciato dall’altare e stenderanno su di esso un drappo scarlatto;

   

vi metteranno sopra tutti gli arredi che si usano nel suo servizio, i bracieri, le forchette, le pale, i vasi per l'aspersione, tutti gli accessori dell'altare e vi stenderanno sopra una coperta di pelli di tasso, poi porranno le stanghe all'altare.

Num 4,14

vi metteranno sopra tutti gli arredi di cui si servono, i bracieri, le forcelle, le palette, i vasi per l’aspersione, tutti gli accessori dell’altare e vi stenderanno sopra una coperta di pelli di tasso e collocheranno le stanghe.

   

Quando Aronne e i suoi figli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, al momento di muovere il campo, i figli di Keat verranno per trasportare quelle cose; ma non toccheranno le cose sante, perché non muoiano. Questo č l'incarico dei figli di Keat nella tenda del convegno.

Num 4,15

Quando Aronne e i suoi figli avranno finito di coprire il santuario e tutti gli arredi del santuario, al momento di levare le tende, i figli di Keat verranno per trasportarlo; ma non toccheranno il santuario, perché non muoiano. Questo č l’incarico dei figli di Keat nella tenda del convegno.

   

Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, avrą la sorveglianza dell'olio per il candelabro, del profumo aromatico dell'offerta perenne e dell'olio dell'unzione e la sorveglianza di tutta la Dimora e di quanto contiene, del santuario e dei suoi arredi".

Num 4,16

Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne, avrą la sorveglianza dell’olio per l’illuminazione, dell’incenso aromatico, dell’offerta perenne e dell’olio dell’unzione, e la sorveglianza di tutta la Dimora e di quanto contiene, sia del santuario sia dei suoi arredi».

   

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne:

Num 4,17

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne e disse:

   

"Badate che la tribł delle famiglie dei Keatiti non venga eliminata dai leviti;

Num 4,18

«Non provocate l’eliminazione della tribł delle famiglie dei Keatiti di mezzo ai leviti;

   

ma fate questo per loro, perché vivano e non muoiano quando si accostano al luogo santissimo: Aronne e i suoi figli vengano e assegnino a ciascuno di essi il proprio servizio e il proprio incarico.

Num 4,19

ma fate questo per loro, perché vivano e non muoiano nell’accostarsi al Santo dei Santi: Aronne e i suoi figli vengano e assegnino ciascuno di loro al proprio servizio e al proprio incarico.

   

Non entrino essi a guardare neanche per un istante le cose sante, perché morirebbero".

Num 4,20

Non entrino essi a guardare neanche per un istante il santuario, perché morirebbero».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 4,21

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Fa' il censimento anche dei figli di Gherson, secondo i loro casati paterni e secondo le loro famiglie.

Num 4,22

«Si faccia il computo anche dei figli di Gherson, secondo i loro casati paterni, secondo le loro famiglie.

   

Farai il censimento dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni di quanti fanno parte di una schiera e prestano servizio nella tenda del convegno.

Num 4,23

Dai trent’anni fino ai cinquant’anni li censirai, quanti fanno parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno.

   

Questo č il servizio delle famiglie dei Ghersoniti, quel che dovranno fare e quello che dovranno portare.

Num 4,24

Questo č il servizio delle famiglie dei Ghersoniti, quello che dovranno fare e quello che dovranno portare.

   

Essi porteranno i teli della Dimora e la tenda del convegno, la sua copertura, la copertura di pelli di tasso che vi č sopra e la cortina all'ingresso della tenda del convegno;

Num 4,25

Essi porteranno i teli della Dimora e la tenda del convegno, la sua copertura, la copertura di pelli di tasso che vi č sopra e la cortina all’ingresso della tenda del convegno,

   

i tendaggi del recinto con la cortina all'ingresso del recinto, i tendaggi che stanno intorno alla Dimora e all'altare; le loro corde e tutti gli arredi necessari al loro impianto; faranno tutto il servizio che si riferisce a queste cose.

Num 4,26

i tendaggi del recinto, la cortina all’ingresso del recinto, che č attorno alla Dimora e all’altare, le loro corde e tutti gli arredi per il loro servizio, e tutto quanto č predisposto perché prestino servizio.

   

Tutto il servizio dei figli dei Ghersoniti sarą sotto gli ordini di Aronne e dei suoi figli per quanto dovranno portare e per quanto dovranno fare; voi affiderete alla loro custodia quanto dovranno portare.

Num 4,27

Tutto il servizio dei Ghersoniti sarą agli ordini di Aronne e dei suoi figli, per quanto dovranno portare e per quanto dovranno fare. E affiderete loro in custodia quanto dovranno portare.

   

Tale č il servizio delle famiglie dei figli dei Ghersoniti nella tenda del convegno; la loro sorveglianza sarą affidata a Itamar, figlio del sacerdote Aronne.

Num 4,28

Tale č il servizio delle famiglie dei figli dei Ghersoniti nella tenda del convegno; il loro servizio dipenderą da Itamąr, figlio del sacerdote Aronne.

   

Farai il censimento dei figli di Merari secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni;

Num 4,29

Censirai i figli di Merarģ secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni;

   

farai il censimento, dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni, di quanti fanno parte di una schiera e prestano servizio nella tenda del convegno.

Num 4,30

dai trent’anni fino ai cinquant’anni li censirai, quanti fanno parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno.

   

Ciņ č quanto č affidato alla loro custodia e quello che dovranno portare come loro servizio nella tenda del convegno: le assi della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne, le sue basi,

Num 4,31

Questo č quanto č affidato alla loro custodia e quello che dovranno trasportare come loro servizio nella tenda del convegno: le assi della Dimora, le sue stanghe, le sue colonne, le sue basi,

   

le colonne che sono intorno al recinto, le loro basi, i loro picchetti, le loro corde, tutti i loro arredi e tutto il loro impianto. Elencherete per nome gli oggetti affidati alla loro custodia e che essi dovranno portare.

Num 4,32

le colonne del recinto tutt’intorno, le loro basi, i loro picchetti, le loro corde, tutti i loro arredi e tutto il loro impianto. Elencherete per nome gli oggetti affidati alla loro custodia e che essi dovranno trasportare.

   

Tale č il servizio delle famiglie dei figli di Merari, tutto il loro servizio nella tenda del convegno, sotto gli ordini di Itamar, figlio del sacerdote Aronne".

Num 4,33

Tale č il servizio delle famiglie dei figli di Merarģ, secondo tutto il loro servizio nella tenda del convegno, sotto gli ordini di Itamąr, figlio del sacerdote Aronne».

   

Mosč, Aronne e i capi della comunitą fecero dunque il censimento dei figli dei Keatiti secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni,

Num 4,34

Mosč, Aronne e i prģncipi della comunitą censirono i figli dei Keatiti secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni,

   

di quanti dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni potevano far parte di una schiera e prestar servizio nella tenda del convegno.

Num 4,35

dai trent’anni fino ai cinquant’anni, quanti facevano parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno.

   

Quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie furono duemilasettecentocinquanta.

Num 4,36

I loro censiti secondo le loro famiglie furono duemilasettecentocinquanta.

   

Questi appartengono alle famiglie dei Keatiti dei quali si fece il censimento: quanti prestavano servizio nella tenda del convegno; Mosč e Aronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosč.

Num 4,37

Questi appartengono alle famiglie dei Keatiti, di cui si fece il censimento, quanti prestavano servizio nella tenda del convegno, che Mosč e Aronne censirono secondo l’ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosč.

   

I figli di Gherson, di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni,

Num 4,38

I censiti dei figli di Gherson secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni,

   

dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni, quanti potevano far parte di una schiera e prestar servizio nella tenda del convegno,

Num 4,39

dai trent’anni fino ai cinquant’anni, quanti facevano parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno,

   

quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni, furono duemilaseicentotrenta.

Num 4,40

quelli di cui si fece il censimento secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni, furono duemilaseicentotrenta.

   

Questi appartengono alle famiglie dei figli di Gherson, di cui si fece il censimento: quanti prestavano servizio nella tenda del convegno; Mosč e Aronne ne fecero il censimento secondo l'ordine del Signore.

Num 4,41

Questi appartengono alle famiglie dei figli di Gherson, di cui si fece il censimento, quanti prestavano servizio nella tenda del convegno, che Mosč e Aronne censirono secondo l’ordine del Signore.

   

Quelli delle famiglie dei figli di Merari dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie e i loro casati paterni,

Num 4,42

I censiti delle famiglie dei figli di Merarģ secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni,

   

dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni, quanti potevano far parte di una schiera e prestar servizio nella tenda del convegno,

Num 4,43

dai trent’anni fino ai cinquant’anni, quanti facevano parte di una schiera, prestando servizio nella tenda del convegno,

   

quelli di cui si fece il censimento, secondo le loro famiglie, furono tremiladuecento.

Num 4,44

quelli di cui si fece il censimento, secondo le loro famiglie, furono tremiladuecento.

   

Questi appartengono alle famiglie dei figli di Merari, di cui si fece il censimento; Mosč e Aronne ne fecero il censimento secondo l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosč.

Num 4,45

Questi appartengono alle famiglie dei figli di Merarģ, che Mosč e Aronne censirono secondo l’ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosč.

   

Tutti i leviti dei quali Mosč, Aronne e i capi d'Israele fecero il censimento secondo le loro famiglie e secondo i loro casati paterni,

Num 4,46

Tutti i censiti che Mosč, Aronne e i prģncipi d’Israele censirono presso i leviti, secondo le loro famiglie, secondo i loro casati paterni,

   

dall'etą di trent'anni fino all'etą di cinquant'anni, quanti potevano far parte di una schiera e prestar servizio e portare pesi nella tenda del convegno,

Num 4,47

dai trent’anni fino ai cinquant’anni, quanti prestavano servizio di lavoro e servizio di trasporto nella tenda del convegno,

   

tutti quelli di cui si fece il censimento, furono ottomilacinquecentottanta.

Num 4,48

tutti quelli di cui si fece il censimento, furono ottomilacinquecentoottanta.

   

Ne fu fatto il censimento secondo l'ordine che il Signore aveva dato per mezzo di Mosč, assegnando a ciascuno il servizio che doveva fare e ciņ che doveva portare. Cosģ ne fu fatto il censimento come il Signore aveva ordinato a Mosč.

Num 4,49

Per ordine del Signore li censirono, per mezzo di Mosč, uno per uno, assegnando a ciascuno il servizio che doveva fare e ciņ che doveva trasportare. Il loro censimento fu quello che il Signore aveva ordinato a Mosč.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 5,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Ordina agli Israeliti che allontanino dall'accampamento ogni lebbroso, chiunque soffre di gonorrea o č impuro per il contatto con un cadavere.

Num 5,2

«Ordina agli Israeliti che espellano dall’accampamento ogni lebbroso, chiunque soffre di gonorrea e ogni impuro a causa di un morto.

   

Allontanerete sia i maschi sia le femmine; li allontanerete dall'accampamento perché non contaminino il loro accampamento in mezzo al quale io abito".

Num 5,3

Allontanerete sia i maschi sia le femmine; li allontanerete dall’accampamento, cosģ non renderanno impuro il loro accampamento, dove io abito tra di loro».

   

Gli Israeliti fecero cosģ e li allontanarono dall'accampamento. Come il Signore aveva ordinato a Mosč, cosģ fecero gli Israeliti.

Num 5,4

Cosģ fecero gli Israeliti: li espulsero fuori dell’accampamento. Come il Signore aveva parlato a Mosč, cosģ fecero gli Israeliti.

   

Il Signore aggiunse a Mosč:

Num 5,5

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Ordina agli Israeliti: Quando un uomo o una donna avrą fatto un torto a qualcuno, peccando contro il Signore, questa persona si sarą resa colpevole.

Num 5,6

«Di’ agli Israeliti: “Quando un uomo o una donna avrą fatto qualsiasi peccato contro qualcuno, commettendo un’infedeltą contro il Signore, questa persona sarą in condizione di colpa.

   

Dovrą confessare il peccato commesso e restituirą: il reo rifonderą per intero il danno commesso, aggiungendovi un quinto e lo darą a colui verso il quale č responsabile.

Num 5,7

Dovrą confessare il peccato commesso. Restituirą per intero ciņ per cui si č reso colpevole, vi aggiungerą un quinto e lo darą a colui verso il quale si č reso colpevole.

   

Ma se costui non ha stretto parente a cui si possa rifondere il danno commesso, questo spetterą al Signore, cioč al sacerdote, oltre l'ariete dell'espiazione, mediante il quale si farą l'espiazione per il colpevole.

Num 5,8

Ma se non vi č un parente stretto a cui dare il risarcimento, questo č da restituire al Signore, cioč al sacerdote, oltre l’ariete del rito di espiazione, mediante il quale si compirą l’espiazione per lui.

   

Ogni tributo su tutte le cose consacrate che gli Israeliti offriranno, č del sacerdote, apparterrą a lui;

Num 5,9

Ogni prelievo su tutte le cose consacrate che gli Israeliti offriranno al sacerdote, apparterrą a lui;

   

le cose che uno consacrerą saranno sue e ciņ che uno darą al sacerdote apparterrą a lui".

Num 5,10

le cose sante di ognuno saranno sue, ma ciņ che uno darą al sacerdote apparterrą a lui”».

   

Il Signore aggiunse a Mosč:

Num 5,11

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Se una donna si sarą traviata e avrą commesso una infedeltą verso il marito

Num 5,12

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Se un uomo ha una moglie che si č traviata e ha commesso un’infedeltą verso di lui

   

e un uomo avrą avuto rapporti con lei, ma la cosa č rimasta nascosta agli occhi del marito; se essa si č contaminata in segreto e non vi siano testimoni contro di lei perché non č stata colta sul fatto,

Num 5,13

e un altro uomo ha avuto rapporti con lei, ma la cosa č rimasta nascosta agli occhi del marito ed ella si č resa impura in segreto, non vi sono testimoni contro di lei e non č stata colta sul fatto,

   

qualora lo spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della moglie che si č contaminata oppure lo spirito di gelosia si impadronisca di lui e questi diventi geloso della moglie che non si č contaminata,

Num 5,14

qualora uno spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della moglie che si č resa impura, oppure uno spirito di gelosia si impadronisca di lui e questi diventi geloso della moglie che non si č resa impura,

   

quell'uomo condurrą la moglie al sacerdote e porterą una offerta per lei: un decimo di efa di farina d'orzo; non vi spanderą sopra olio, né vi metterą sopra incenso, perché č un'oblazione di gelosia, un'offerta commemorativa per ricordare una iniquitą.

Num 5,15

il marito condurrą sua moglie al sacerdote e per lei porterą come offerta un decimo di efa di farina d’orzo; non vi spanderą sopra olio né vi metterą sopra incenso, perché č un’oblazione di gelosia, un’oblazione commemorativa per ricordare una colpa.

   

Il sacerdote farą avvicinare la donna e la farą stare davanti al Signore.

Num 5,16

Il sacerdote farą avvicinare la donna e la farą stare davanti al Signore.

   

Poi il sacerdote prenderą acqua santa in un vaso di terra; prenderą anche polvere che č sul pavimento della Dimora e la metterą nell'acqua.

Num 5,17

Poi il sacerdote prenderą acqua santa in un vaso di terra; prenderą anche un po’ della polvere che č sul pavimento della Dimora e la metterą nell’acqua.

   

Il sacerdote farą quindi stare la donna davanti al Signore, le scoprirą il capo e porrą nelle mani di lei l'oblazione commemorativa, che č l'oblazione di gelosia, mentre il sacerdote avrą in mano l'acqua amara che porta maledizione.

Num 5,18

Il sacerdote farą quindi stare la donna davanti al Signore, le scioglierą la capigliatura e porrą nelle mani di lei l’oblazione commemorativa, che č oblazione di gelosia, mentre il sacerdote avrą in mano l’acqua di amarezza che porta maledizione.

   

Il sacerdote farą giurare quella donna e le dirą: Se nessun uomo ha avuto rapporti disonesti con te e se non ti sei traviata per contaminarti ricevendo un altro invece di tuo marito, quest'acqua amara, che porta maledizione, non ti faccia danno!

Num 5,19

Il sacerdote la farą giurare e dirą alla donna: Se nessun altro uomo si č coricato con te e se non ti sei traviata rendendoti impura con un altro mentre appartieni a tuo marito, sii tu dimostrata innocente da quest’acqua di amarezza, che porta maledizione.

   

Ma se ti sei traviata ricevendo un altro invece di tuo marito e ti sei contaminata e un uomo che non č tuo marito ha avuto rapporti disonesti con te...

Num 5,20

Ma se ti sei traviata con un altro mentre appartieni a tuo marito e ti sei resa impura e un altro uomo ha avuto rapporti con te, all’infuori di tuo marito...,

   

Allora il sacerdote farą giurare alla donna con un'imprecazione; poi dirą alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti avvizzire i fianchi e gonfiare il ventre;

Num 5,21

a questo punto il sacerdote farą giurare la donna con un’imprecazione e il sacerdote dirą alla donna: Il Signore faccia di te un oggetto di maledizione e di imprecazione in mezzo al tuo popolo, facendoti lui, il Signore, avvizzire i fianchi e gonfiare il ventre;

   

quest'acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna dirą: Amen, Amen!

Num 5,22

quest’acqua che porta maledizione ti entri nelle viscere per farti gonfiare il ventre e avvizzire i fianchi! E la donna dirą: Amen, Amen!

   

Poi il sacerdote scriverą queste imprecazioni su un rotolo e le cancellerą con l'acqua amara.

Num 5,23

E il sacerdote scriverą queste imprecazioni su un documento e le cancellerą con l’acqua di amarezza.

   

Farą bere alla donna quell'acqua amara che porta maledizione e l'acqua che porta maledizione entrerą in lei per produrle amarezza;

Num 5,24

Farą bere alla donna quell’acqua di amarezza che porta maledizione e l’acqua che porta maledizione entrerą in lei per produrre amarezza.

   

il sacerdote prenderą dalle mani della donna l'oblazione di gelosia, agiterą l'oblazione davanti al Signore e l'offrirą sull'altare;

Num 5,25

Il sacerdote prenderą dalle mani della donna l’oblazione di gelosia, presenterą l’oblazione con il rito di elevazione davanti al Signore e l’accosterą all’altare.

   

il sacerdote prenderą una manciata di quell'oblazione come memoriale di lei e la brucerą sull'altare; poi farą bere l'acqua alla donna.

Num 5,26

Il sacerdote prenderą una manciata di quell’oblazione come suo memoriale e la farą bruciare sull’altare; poi farą bere l’acqua alla donna.

   

Quando le avrą fatto bere l'acqua, se essa si č contaminata e ha commesso un'infedeltą contro il marito, l'acqua che porta maledizione entrerą in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierą e i suoi fianchi avvizziranno e quella donna diventerą un oggetto di maledizione in mezzo al suo popolo.

Num 5,27

Quando le avrą fatto bere l’acqua, se lei si č contaminata e ha commesso un’infedeltą contro suo marito, l’acqua che porta maledizione entrerą in lei per produrre amarezza; il ventre le si gonfierą e i suoi fianchi avvizziranno e quella donna diventerą un oggetto d’imprecazione all’interno del suo popolo.

   

Ma se la donna non si č contaminata ed č pura, sarą riconosciuta innocente e avrą figli.

Num 5,28

Ma se la donna non si č resa impura ed č quindi pura, sarą dimostrata innocente e sarą feconda.

   

Questa č la legge della gelosia, nel caso in cui la moglie di uno si sia traviata ricevendo un altro invece del marito e si contamini

Num 5,29

Questa č la legge della gelosia, nel caso in cui una donna si sia traviata con un altro mentre appartiene al marito e si sia resa impura,

   

e per il caso in cui lo spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi diventi geloso della moglie; egli farą comparire sua moglie davanti al Signore e il sacerdote le applicherą questa legge integralmente.

Num 5,30

e nel caso in cui uno spirito di gelosia si impadronisca del marito e questi sia divenuto geloso della moglie; egli farą comparire sua moglie davanti al Signore e il sacerdote le applicherą questa legge integralmente.

   

Il marito sarą immune da colpa, ma la donna porterą la pena della sua iniquitą".

Num 5,31

Il marito sarą immune da colpa, ma la donna porterą la propria colpa”».

   

Il Signore disse ancora a Mosč:

Num 6,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando un uomo o una donna farą un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi al Signore,

Num 6,2

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Quando un uomo o una donna farą un voto speciale, il voto di nazireato, per consacrarsi al Signore,

   

si asterrą dal vino e dalle bevande inebrianti; non berrą aceto fatto di vino né aceto fatto di bevanda inebriante; non berrą liquori tratti dall'uva e non mangerą uva, né fresca né secca.

Num 6,3

si asterrą dal vino e dalle bevande inebrianti, non berrą aceto di vino né aceto di bevanda inebriante, non berrą liquori tratti dall’uva e non mangerą uva, né fresca né secca.

   

Per tutto il tempo del suo nazireato non mangerą alcun prodotto della vigna, dai chicchi acerbi alle vinacce.

Num 6,4

Per tutto il tempo del suo nazireato non mangerą alcun prodotto della vite, dai chicchi acerbi alle vinacce.

   

Per tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerą sul suo capo; finché non siano compiuti i giorni per i quali si č consacrato al Signore, sarą santo; si lascerą crescere la capigliatura.

Num 6,5

Per tutto il tempo del suo voto di nazireato il rasoio non passerą sul suo capo; finché non siano compiuti i giorni per i quali si č votato al Signore, sarą sacro: lascerą crescere liberamente la capigliatura del suo capo.

   

Per tutto il tempo in cui rimane consacrato al Signore, non si avvicinerą a un cadavere;

Num 6,6

Per tutto il tempo in cui rimane votato al Signore, non si avvicinerą a un cadavere;

   

si trattasse anche di suo padre, di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si contaminerą per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio.

Num 6,7

si trattasse anche di suo padre, di sua madre, di suo fratello e di sua sorella, non si renderą impuro per loro alla loro morte, perché porta sul capo il segno della sua consacrazione a Dio.

   

Per tutto il tempo del suo nazireato egli č consacrato al Signore.

Num 6,8

Per tutto il tempo del suo nazireato egli č sacro al Signore.

   

Se uno gli muore accanto improvvisamente e il suo capo consacrato rimane cosģ contaminato, si raderą il capo nel giorno della sua purificazione; se lo raderą il settimo giorno;

Num 6,9

Se qualcuno gli muore accanto all’improvviso e rende impuro il suo capo consacrato, nel giorno della sua purificazione si raderą il capo: se lo raderą il settimo giorno;

   

l'ottavo giorno porterą due tortore o due colombi al sacerdote, all'ingresso della tenda del convegno.

Num 6,10

l’ottavo giorno porterą due tortore o due piccoli di colomba al sacerdote, all’ingresso della tenda del convegno.

   

Il sacerdote ne offrirą uno in sacrificio espiatorio e l'altro in olocausto e farą per lui il rito espiatorio del peccato in cui č incorso a causa di quel morto; in quel giorno stesso, il nazireo consacrerą cosģ il suo capo.

Num 6,11

Il sacerdote ne offrirą uno in sacrificio per il peccato e l’altro in olocausto e compirą il rito espiatorio per lui, per il peccato in cui č incorso a causa di quel morto. In quel giorno stesso, il nazireo consacrerą cosģ il suo capo.

   

Consacrerą di nuovo al Signore i giorni del suo nazireato e offrirą un agnello dell'anno come sacrificio di riparazione; i giorni precedenti non saranno contati, perché il suo nazireato č stato contaminato.

Num 6,12

Consacrerą di nuovo al Signore i giorni del suo nazireato e offrirą un agnello dell’anno come sacrificio per il peccato; i giorni precedenti decadranno, perché il suo nazireato č stato reso impuro.

   

Questa č la legge del nazireato; quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farą venire all'ingresso della tenda del convegno;

Num 6,13

Questa č la legge per il nazireo: quando i giorni del suo nazireato saranno compiuti, lo si farą venire all’ingresso della tenda del convegno;

   

egli presenterą l'offerta al Signore: un agnello dell'anno, senza difetto, per l'olocausto; una pecora dell'anno, senza difetto, per il sacrificio espiatorio, un ariete senza difetto, come sacrificio di comunione;

Num 6,14

egli presenterą l’offerta al Signore: un agnello dell’anno, senza difetto, per l’olocausto; una pecora dell’anno, senza difetto, per il sacrificio per il peccato; un ariete senza difetto, come sacrificio di comunione;

   

un canestro di pani azzimi fatti con fior di farina, di focacce intrise in olio, di schiacciate senza lievito unte d'olio, insieme con l'oblazione e le libazioni relative.

Num 6,15

un canestro di pani azzimi di fior di farina, di focacce impastate con olio, di schiacciate senza lievito unte d’olio, insieme con la loro oblazione e le loro libagioni.

   

Il sacerdote presenterą quelle cose davanti al Signore e offrirą il suo sacrificio espiatorio e il suo olocausto;

Num 6,16

Il sacerdote le offrirą davanti al Signore e compirą il suo sacrificio per il peccato e il suo olocausto;

   

offrirą l'ariete come sacrificio di comunione al Signore, con il canestro dei pani azzimi; il sacerdote offrirą anche l'oblazione e la libazione.

Num 6,17

offrirą l’ariete come sacrificio di comunione al Signore, oltre al canestro degli azzimi. Il sacerdote offrirą anche l’oblazione e la sua libagione.

   

Il nazireo raderą, all'ingresso della tenda del convegno, il suo capo consacrato; prenderą i capelli del suo capo consacrato e li metterą sul fuoco che č sotto il sacrificio di comunione.

Num 6,18

Il nazireo raderą, all’ingresso della tenda del convegno, il suo capo consacrato, prenderą la capigliatura del suo capo consacrato e la metterą sul fuoco che č sotto il sacrificio di comunione.

   

Il sacerdote prenderą la spalla dell'ariete, quando sarą cotta, una focaccia non lievitata dal canestro e una schiacciata senza lievito e le porrą nelle mani del nazireo, dopo che questi si sarą raso il capo consacrato.

Num 6,19

Il sacerdote prenderą la spalla dell’ariete, quando sarą cotta, una focaccia non lievitata dal canestro e una schiacciata azzima e le porrą nelle mani del nazireo, dopo che questi avrą rasato la capigliatura consacrata.

   

Il sacerdote le agiterą, come offerta da farsi secondo il rito dell'agitazione, davanti al Signore; č cosa santa che appartiene al sacerdote, insieme con il petto dell'offerta da agitare ritualmente e con la spalla dell'offerta da elevare ritualmente. Dopo, il nazireo potrą bere il vino.

Num 6,20

Il sacerdote le presenterą con il rito di elevazione davanti al Signore; č cosa santa che appartiene al sacerdote, insieme con il petto della vittima offerta con il rito di elevazione e la coscia della vittima offerta come tributo. Dopo, il nazireo potrą bere vino.

   

Questa č la legge per chi ha fatto voto di nazireato, tale č la sua offerta al Signore per il suo nazireato, oltre quello che i suoi mezzi gli permetteranno di fare. Egli si comporterą secondo il voto che avrą fatto in base alla legge del suo nazireato".

Num 6,21

Questa č la legge per il nazireo che ha promesso la sua offerta al Signore per il suo nazireato, oltre quello che č in grado di fare in pił, secondo il voto che avrą emesso. Cosģ egli farą quanto alla legge del suo nazireato”».

   

Il Signore aggiunse a Mosč:

Num 6,22

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla ad Aronne e ai suoi figli e riferisci loro: Voi benedirete cosģ gli Israeliti; direte loro:

Num 6,23

«Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Cosģ benedirete gli Israeliti: direte loro:

   

Ti benedica il Signore e ti protegga.

Num 6,24

Ti benedica il Signore e ti custodisca.

   

Il Signore faccia brillare il suo volto su di te e ti sia propizio.

Num 6,25

Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia.

   

Il Signore rivolga su di te il suo volto e ti conceda pace.

Num 6,26

Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”.

   

Cosģ porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirņ".

Num 6,27

Cosģ porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirņ».

   

Quando Mosč ebbe finito di erigere la Dimora e l'ebbe unta e consacrata con tutti i suoi arredi, quando ebbe eretto l'altare con tutti i suoi arredi e li ebbe unti e consacrati,

Num 7,1

Nel giorno in cui Mosč ebbe finito di erigere la Dimora e l’ebbe unta e consacrata con tutti i suoi arredi, quando ebbe eretto l’altare e tutti i suoi arredi e li ebbe unti e consacrati,

   

i capi di Israele, capi dei loro casati paterni, che erano capitribł e avevano presieduto al censimento, presentarono una offerta

Num 7,2

i prģncipi di Israele, capi dei loro casati paterni, quelli che erano i prģncipi delle tribł e che avevano presieduto al censimento, presentarono un’offerta.

   

e la portarono davanti al Signore: sei carri e dodici buoi, cioč un carro per due capi e un bue per ogni capo e li offrirono davanti alla Dimora.

Num 7,3

Portarono la loro offerta davanti al Signore: sei carri coperti e dodici capi di bestiame grosso, cioč un carro ogni due prģncipi e un bue ciascuno, e li offrirono davanti alla Dimora.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 7,4

Il Signore disse a Mosč:

   

"Prendili da loro per impiegarli al servizio della tenda del convegno e assegnali ai leviti; a ciascuno secondo il suo servizio".

Num 7,5

«Prendili da loro per impiegarli al servizio della tenda del convegno e assegnali ai leviti; a ciascuno secondo il suo servizio».

   

Mosč prese dunque i carri e i buoi e li diede ai leviti.

Num 7,6

Mosč prese dunque i carri e i buoi e li diede ai leviti.

   

Diede due carri e quattro buoi ai figli di Gherson, secondo il loro servizio;

Num 7,7

Diede due carri e quattro buoi ai figli di Gherson, secondo il loro servizio;

   

diede quattro carri e otto buoi ai figli di Merari, secondo il loro servizio, sotto la sorveglianza di Itamar, figlio del sacerdote Aronne;

Num 7,8

diede quattro carri e otto buoi ai figli di Merarģ, secondo il loro servizio, sotto la sorveglianza di Itamąr, figlio del sacerdote Aronne.

   

ma ai figli di Keat non ne diede, perché avevano il servizio degli oggetti sacri e dovevano portarli sulle spalle.

Num 7,9

Ma ai figli di Keat non ne diede, perché a loro incombeva il servizio del santuario e dovevano trasportarlo sulle spalle.

   

I capi presentarono l'offerta per la dedicazione dell'altare, il giorno in cui esso fu unto;

Num 7,10

I prģncipi presentarono l’offerta per la dedicazione dell’altare, il giorno in cui esso fu unto; i prģncipi presentarono la loro offerta di fronte all’altare.

   

i capi presentarono l'offerta uno per giorno, per la dedicazione dell'altare.

Num 7,11

Il Signore disse a Mosč: «Offriranno la loro offerta per la dedicazione dell’altare, un principe al giorno».

   

Colui che presentņ l'offerta il primo giorno fu Nacason, figlio di Amminadab, della tribł di Giuda;

Num 7,12

Presentņ l’offerta il primo giorno Nacson, figlio di Amminadąb, della tribł di Giuda;

   

la sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,13

la sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,14

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,15

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,16

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Nacason, figlio di Amminadab.

Num 7,17

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Nacson, figlio di Amminadąb.

   

Il secondo giorno, Netaneel, figlio di Suar, capo di Issacar, presentņ l'offerta.

Num 7,18

Il secondo giorno, Netančl, figlio di Suar, principe di Ģssacar, fece l’offerta.

   

Offrģ un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,19

Offrģ un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,20

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,21

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,22

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Netaneel, figlio di Suar.

Num 7,23

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Netančl, figlio di Suar.

   

Il terzo giorno fu Eliab, figlio di Chelon, capo dei figli di Ząbulon.

Num 7,24

Il terzo giorno fu Eliąb, figlio di Chelon, principe dei figli di Ząbulon.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,25

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,26

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,27

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,28

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliab, figlio di Chelon.

Num 7,29

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Eliąb, figlio di Chelon.

   

Il quarto giorno fu Elisur, figlio di Sedeur, capo dei figli di Ruben.

Num 7,30

Il quarto giorno fu Elisłr, figlio di Sedełr, principe dei figli di Ruben.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,31

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,32

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,33

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,34

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elisur, figlio di Sedeur.

Num 7,35

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Elisłr, figlio di Sedełr.

   

Il quinto giorno fu Selumiel, figlio di Surisaddai, capo dei figli di Simeone.

Num 7,36

Il quinto giorno fu Selumičl, figlio di Surisaddąi, principe dei figli di Simeone.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,37

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,38

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,39

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,40

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Selumiel, figlio di Surisaddai.

Num 7,41

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Selumičl, figlio di Surisaddąi.

   

Il sesto giorno fu Eliasaf, figlio di Deuel, capo dei figli di Gad.

Num 7,42

Il sesto giorno fu Eliasąf, figlio di Deučl, principe dei figli di Gad.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,43

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,44

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,45

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,46

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Eliasaf, figlio di Deuel.

Num 7,47

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Eliasąf, figlio di Deučl.

   

Il settimo giorno fu Elesama, figlio di Ammiud, capo dei figli di Efraim.

Num 7,48

Il settimo giorno fu Elisamą, figlio di Ammiłd, principe dei figli di Čfraim.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento del peso di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,49

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento del peso di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,50

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,51

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,52

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Elesama, figlio di Ammiud.

Num 7,53

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Elisamą, figlio di Ammiłd.

   

L'ottavo giorno fu Gamliel, figlio di Pedasur, capo dei figli di Manasse.

Num 7,54

L’ottavo giorno fu Gamličl, figlio di Pedasłr, principe dei figli di Manasse.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,55

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,56

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,57

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,58

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Gamliel, figlio di Pedasur.

Num 7,59

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Gamličl, figlio di Pedasłr.

   

Il nono giorno fu Abidan, figlio di Ghideoni, capo dei figli di Beniamino.

Num 7,60

Il nono giorno fu Abidąn, figlio di Ghideonģ, principe dei figli di Beniamino.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,61

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,62

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,63

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,64

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Abidan, figlio di Ghideoni.

Num 7,65

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Abidąn, figlio di Ghideonģ.

   

Il decimo giorno fu Achiezer, figlio di Ammisaddai, capo dei figli di Dan.

Num 7,66

Il decimo giorno fu Achičzer, figlio di Ammisaddąi, principe dei figli di Dan.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,67

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,68

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,69

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,70

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Achiezer, figlio di Ammisaddai.

Num 7,71

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Achičzer, figlio di Ammisaddąi.

   

L'undicesimo giorno fu Paghiel, figlio di Ocran, capo dei figli di Aser.

Num 7,72

L’undicesimo giorno fu Paghičl, figlio di Ocran, principe dei figli di Aser.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,73

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,74

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,75

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,76

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Paghiel, figlio di Ocran.

Num 7,77

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Paghičl, figlio di Ocran.

   

Il decimosecondo giorno fu Achira, figlio di Enan, capo dei figli di Nčftali.

Num 7,78

Il dodicesimo giorno fu Achirą, figlio di Enan, principe dei figli di Nčftali.

   

La sua offerta fu un piatto d'argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d'argento di settanta sicli, secondo il siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina intrisa in olio, per l'oblazione,

Num 7,79

La sua offerta fu un piatto d’argento del peso di centotrenta sicli, un vassoio d’argento di settanta sicli, conformi al siclo del santuario, tutti e due pieni di fior di farina impastata con olio, per l’oblazione,

   

una coppa d'oro di dieci sicli piena di profumo,

Num 7,80

una coppa d’oro di dieci sicli piena d’incenso,

   

un giovenco, un ariete, un agnello dell'anno per l'olocausto,

Num 7,81

un giovenco, un ariete, un agnello di un anno per l’olocausto,

   

un capro per il sacrificio espiatorio

Num 7,82

un capro per il sacrificio per il peccato,

   

e per il sacrificio di comunione due buoi, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli dell'anno. Tale fu l'offerta di Achira, figlio di Enan.

Num 7,83

e per il sacrificio di comunione due bovini, cinque arieti, cinque capri, cinque agnelli di un anno. Tale fu l’offerta di Achirą, figlio di Enan.

   

Questi furono i doni per la dedicazione dell'altare da parte dei capi d'Israele, il giorno in cui esso fu unto: dodici piatti d'argento, dodici vassoi d'argento, dodici coppe d'oro;

Num 7,84

Questi furono i doni per la dedicazione dell’altare da parte dei capi d’Israele, il giorno in cui esso fu unto: dodici piatti d’argento, dodici vassoi d’argento, dodici coppe d’oro;

   

ogni piatto d'argento pesava centotrenta sicli e ogni vassoio d'argento settanta; il totale dell'argento dei vasi fu duemilaquattrocento sicli, secondo il siclo del santuario;

Num 7,85

ogni piatto d’argento era di centotrenta sicli e ogni vassoio di settanta. Totale dell’argento dei vasi: duemilaquattrocento sicli, conformi al siclo del santuario;

   

dodici coppe d'oro piene di profumo, le quali, a dieci sicli per coppa, secondo il siclo del santuario, diedero per l'oro delle coppe un totale di centoventi sicli.

Num 7,86

dodici coppe d’oro piene d’incenso, a dieci sicli per coppa, conformi al siclo del santuario. Totale dell’oro delle coppe: centoventi sicli.

   

Totale del bestiame per l'olocausto: dodici giovenchi, dodici arieti, dodici agnelli dell'anno, con le oblazioni consuete, e dodici capri per il sacrificio espiatorio.

Num 7,87

Totale del bestiame per l’olocausto: dodici giovenchi, dodici arieti, dodici agnelli di un anno con la loro oblazione, e dodici capri per il sacrificio per il peccato.

   

Totale del bestiame per il sacrificio di comunione: ventiquattro giovenchi, sessanta arieti, sessanta capri, sessanta agnelli dell'anno. Questi furono i doni per la dedicazione dell'altare, dopo che esso fu unto.

Num 7,88

Totale del bestiame per il sacrificio di comunione: ventiquattro giovenchi, sessanta arieti, sessanta capri, sessanta agnelli di un anno. Questa fu la dedicazione dell’altare, dopo che esso fu unto.

   

Quando Mosč entrava nella tenda del convegno per parlare con il Signore, udiva la voce che gli parlava dall'alto del coperchio che č sull'arca della testimonianza fra i due cherubini; il Signore gli parlava.

Num 7,89

Quando Mosč entrava nella tenda del convegno per parlare con il Signore, udiva la voce che gli parlava dall’alto del propiziatorio che č sopra l’arca della Testimonianza, fra i due cherubini. Ed egli parlava a lui.

   

Il Signore disse ancora a Mosč:

Num 8,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla ad Aronne e riferisci: Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno proiettare la luce davanti al candelabro".

Num 8,2

«Parla ad Aronne dicendogli: “Quando collocherai le lampade, le sette lampade dovranno far luce verso la parte anteriore del candelabro”».

   

Aronne fece cosģ: collocņ le lampade in modo che facessero luce davanti al candelabro, come il Signore aveva ordinato a Mosč.

Num 8,3

Aronne fece cosģ: collocņ le lampade in modo che facessero luce verso la parte anteriore del candelabro, come il Signore aveva ordinato a Mosč.

   

Ora il candelabro aveva questa fattura: era d'oro lavorato a martello, dal suo fusto alle sue corolle era un solo lavoro a martello. Mosč aveva fatto il candelabro secondo la figura che il Signore gli aveva mostrato.

Num 8,4

E questa era la struttura del candelabro: era d’oro lavorato a martello, dal suo fusto alle sue corolle era un solo lavoro a martello. Mosč aveva fatto il candelabro secondo la visione che il Signore gli aveva mostrato.

   

Il Signore parlņ a Mosč:

Num 8,5

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Prendi i leviti tra gli Israeliti e purificali.

Num 8,6

«Prendi i leviti tra gli Israeliti e purificali.

   

Per purificarli farai cosģ: li aspergerai con l'acqua dell'espiazione; faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno.

Num 8,7

Per purificarli farai cosģ: li aspergerai con l’acqua lustrale; faranno passare il rasoio su tutto il loro corpo, laveranno le loro vesti e si purificheranno.

   

Poi prenderanno un giovenco con l'oblazione consueta di fior di farina intrisa in olio e tu prenderai un altro giovenco per il sacrificio espiatorio.

Num 8,8

Poi prenderanno un giovenco e la sua oblazione di fior di farina impastata con olio, e tu prenderai un secondo giovenco per il sacrificio per il peccato.

   

Farai avvicinare i leviti dinanzi alla tenda del convegno e convocherai tutta la comunitą degli Israeliti.

Num 8,9

Farai avvicinare i leviti dinanzi alla tenda del convegno e convocherai tutta la comunitą degli Israeliti.

   

Farai avvicinare i leviti davanti al Signore e gli Israeliti porranno le mani sui leviti;

Num 8,10

Farai avvicinare i leviti davanti al Signore e gli Israeliti porranno le mani sui leviti;

   

Aronne presenterą i leviti come offerta da farsi con il rito di agitazione davanti al Signore da parte degli Israeliti ed essi faranno il servizio del Signore.

Num 8,11

Aronne presenterą i leviti con il rito di elevazione davanti al Signore da parte degli Israeliti, ed essi svolgeranno il servizio del Signore.

   

Poi i leviti porranno le mani sulla testa dei giovenchi e tu ne offrirai uno in sacrificio espiatorio per i leviti.

Num 8,12

Poi i leviti porranno le mani sulla testa dei giovenchi, e tu ne offrirai uno in sacrificio per il peccato e l’altro in olocausto al Signore, per compiere il rito espiatorio per i leviti.

   

Farai stare i leviti davanti ad Aronne e davanti ai suoi figli e li presenterai come un'offerta da farsi con il rito di agitazione in onore del Signore.

Num 8,13

Farai stare i leviti davanti ad Aronne e davanti ai suoi figli e li presenterai con il rito di elevazione in onore del Signore.

   

Cosģ separerai i leviti dagli Israeliti e i leviti saranno miei.

Num 8,14

Cosģ separerai i leviti dagli Israeliti e i leviti saranno miei.

   

Dopo, i leviti verranno a fare il servizio nella tenda del convegno; tu li purificherai e li presenterai come un'offerta fatta con la rituale agitazione;

Num 8,15

Dopo di che, quando li avrai purificati e presentati con il rito di elevazione, i leviti entreranno in servizio nella tenda del convegno.

   

poiché mi sono tutti dediti tra gli Israeliti, io li ho presi con me, invece di quanti nascono per primi dalla madre, invece dei primogeniti di tutti gli Israeliti.

Num 8,16

Essi infatti sono doni dati a me tra gli Israeliti, io li ho presi per me al posto di quanti nascono per primi dalla madre, al posto di ogni primogenito di tutti gli Israeliti.

   

Poiché tutti i primogeniti degli Israeliti, tanto degli uomini quanto del bestiame, sono miei; io me li sono consacrati il giorno in cui percossi tutti i primogeniti nel paese d'Egitto.

Num 8,17

Poiché mio č ogni primogenito fra gli Israeliti, sia degli uomini sia del bestiame: io me li sono consacrati il giorno in cui percossi tutti i primogeniti in terra d’Egitto.

   

Ho preso i leviti invece di tutti i primogeniti degli Israeliti.

Num 8,18

Ho scelto i leviti al posto di ogni primogenito fra gli Israeliti.

   

Ho dato in dono ad Aronne e ai suoi figli i leviti tra gli Israeliti, perché facciano il servizio degli Israeliti nella tenda del convegno e perché compiano il rito espiatorio per gli Israeliti, perché nessun flagello colpisca gli Israeliti, qualora gli Israeliti si accostino al santuario".

Num 8,19

Ho dato i leviti in dono ad Aronne e ai suoi figli tra gli Israeliti, perché svolgano il servizio degli Israeliti nella tenda del convegno e perché compiano il rito espiatorio per gli Israeliti, e non vi sia flagello per gli Israeliti, quando gli Israeliti si accosteranno al santuario».

   

Cosģ fecero Mosč, Aronne e tutta la comunitą degli Israeliti per i leviti; gli Israeliti fecero per i leviti quanto il Signore aveva ordinato a Mosč a loro riguardo.

Num 8,20

Cosģ fecero Mosč, Aronne e tutta la comunitą degli Israeliti per i leviti; gli Israeliti fecero per i leviti quanto il Signore aveva ordinato a Mosč a loro riguardo.

   

I leviti si purificarono e lavarono le loro vesti; Aronne li presentņ come un'offerta da agitare secondo il rito davanti al Signore e fece l'espiazione per essi, per purificarli.

Num 8,21

I leviti si purificarono e lavarono le loro vesti. Aronne li presentņ con il rito di elevazione davanti al Signore e compģ il rito espiatorio per loro, per purificarli.

   

Dopo, i leviti vennero a fare il servizio nella tenda del convegno alla presenza di Aronne e dei suoi figli. Come il Signore aveva ordinato a Mosč per i leviti, cosģ si fece per loro.

Num 8,22

Dopo questo, i leviti entrarono in servizio nella tenda del convegno, alla presenza di Aronne e dei suoi figli. Come il Signore aveva ordinato a Mosč riguardo ai leviti, cosģ fecero per loro.

   

Il Signore parlņ a Mosč:

Num 8,23

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Questo riguarda i leviti: da venticinque anni in su il levita entrerą a formare la squadra per il servizio nella tenda del convegno.

Num 8,24

«Questo riguarda i leviti: da venticinque anni in su il levita entrerą a far parte della schiera al servizio della tenda del convegno,

   

Dall'etą di cinquant'anni si ritirerą dalla squadra del servizio e non servirą pił.

Num 8,25

e a cinquant’anni si ritirerą dalla schiera del suo servizio: non presterą pił servizio.

   

Aiuterą i suoi fratelli nella tenda del convegno sorvegliando ciņ che č affidato alla loro custodia; ma non farą pił servizio. Cosģ farai per i leviti, per quel che riguarda i loro uffici".

Num 8,26

Assisterą i suoi fratelli nella tenda del convegno, sorvegliando ciņ che č affidato alla loro custodia, ma non presterą servizio. Cosģ farai per i leviti, per quel che riguarda il loro incarico».

   

Il Signore parlņ ancora a Mosč nel deserto del Sinai, il primo mese del secondo anno, da quando uscirono dal paese d'Egitto, dicendo:

Num 9,1

Il Signore parlņ a Mosč nel deserto del Sinai, il secondo anno dalla loro uscita dalla terra d’Egitto, nel primo mese, e disse:

   

"Gli Israeliti celebreranno la pasqua nel tempo stabilito.

Num 9,2

«Gli Israeliti celebreranno la Pasqua nel tempo stabilito.

   

La celebrerete nel tempo stabilito, il quattordici di questo mese tra le due sere; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni e le usanze".

Num 9,3

La celebrerete nel tempo stabilito, il giorno quattordici di questo mese tra le due sere; la celebrerete secondo tutte le leggi e secondo tutte le prescrizioni».

   

Mosč parlņ agli Israeliti perché celebrassero la pasqua.

Num 9,4

Mosč parlņ agli Israeliti perché celebrassero la Pasqua.

   

Essi celebrarono la pasqua il quattordici del mese al tramonto, nel deserto del Sinai; gli Israeliti agirono secondo tutti gli ordini che il Signore aveva dato a Mosč.

Num 9,5

Essi celebrarono la Pasqua il giorno quattordici del primo mese tra le due sere, nel deserto del Sinai. Secondo quanto il Signore aveva ordinato a Mosč, cosģ fecero gli Israeliti.

   

Ora vi erano alcuni uomini che essendo immondi per aver toccato un morto, non potevano celebrare la pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosč e davanti ad Aronne;

Num 9,6

Ma vi erano degli uomini che erano impuri a causa del cadavere di un uomo e non potevano celebrare la Pasqua in quel giorno. Si presentarono in quello stesso giorno davanti a Mosč e davanti ad Aronne;

   

quegli uomini dissero a Mosč: "Noi siamo immondi per aver toccato un cadavere; perché dovremo essere impediti di presentare l'offerta del Signore, al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?".

Num 9,7

quegli uomini gli dissero: «Noi siamo impuri per il cadavere di un uomo: perché ci dev’essere impedito di presentare l’offerta del Signore, al tempo stabilito, in mezzo agli Israeliti?».

   

Mosč rispose loro: "Aspettate e sentirņ quello che il Signore ordinerą a vostro riguardo".

Num 9,8

Mosč rispose loro: «Aspettate e sentirņ quello che il Signore ordinerą a vostro riguardo».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 9,9

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e ordina loro: Se uno di voi o dei vostri discendenti sarą immondo per il contatto con un cadavere o sarą lontano in viaggio, potrą ugualmente celebrare la pasqua in onore del Signore.

Num 9,10

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Chiunque di voi o dei vostri discendenti sia impuro per il contatto con un cadavere o sia lontano in viaggio, potrą celebrare la Pasqua in onore del Signore.

   

La celebreranno il quattordici del secondo mese al tramonto; mangeranno la vittima pasquale con pane azzimo e con erbe amare;

Num 9,11

La celebreranno nel secondo mese, il giorno quattordici tra le due sere; la mangeranno con pane azzimo e con erbe amare.

   

non ne serberanno alcun resto fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno secondo tutte le leggi della pasqua.

Num 9,12

Non ne serberanno alcun resto fino al mattino e non ne spezzeranno alcun osso. La celebreranno seguendo fedelmente la legge della Pasqua.

   

Ma chi č mondo e non č in viaggio, se si astiene dal celebrare la pasqua, sarą eliminato dal suo popolo; perché non ha presentato l'offerta al Signore nel tempo stabilito, quell'uomo porterą la pena del suo peccato.

Num 9,13

Perņ l’uomo che sia puro e non sia in viaggio, ma ometta di fare la Pasqua, quella persona sarą eliminata dal suo popolo, perché non ha presentato l’offerta al Signore nel tempo stabilito: quell’uomo porterą il suo peccato.

   

Se uno straniero che soggiorna in mezzo a voi celebra la pasqua del Signore, si conformerą alle leggi e alle prescrizioni della pasqua. Avrete un'unica legge per lo straniero e per il nativo del paese".

Num 9,14

Se uno straniero che dimora tra voi celebrerą la Pasqua per il Signore, lo farą secondo la legge della Pasqua e secondo quanto č stabilito per essa. Vi sarą un’unica legge per voi, per lo straniero e per il nativo della terra”».

   

Nel giorno in cui la Dimora fu eretta, la nube coprģ la Dimora, ossia la tenda della testimonianza; alla sera essa aveva sulla Dimora l'aspetto di un fuoco che durava fino alla mattina.

Num 9,15

Nel giorno in cui la Dimora fu eretta, la nube coprģ la Dimora, dalla parte della tenda della Testimonianza; alla sera ci fu sulla Dimora come un’apparizione di fuoco fino alla mattina.

   

Cosģ avveniva sempre: la nube copriva la Dimora e di notte aveva l'aspetto del fuoco.

Num 9,16

Cosģ avveniva sempre: la nube la copriva e di notte aveva l’aspetto del fuoco.

   

Tutte le volte che la nube si alzava sopra la tenda, gli Israeliti si mettevano in cammino; dove la nuvola si fermava, in quel luogo gli Israeliti si accampavano.

Num 9,17

Tutte le volte che la nube si alzava sopra la tenda, subito gli Israeliti si mettevano in cammino, e nel luogo dove la nube si posava, lą gli Israeliti si accampavano.

   

Gli Israeliti si mettevano in cammino per ordine del Signore e per ordine del Signore si accampavano; rimanevano accampati finché la nube restava sulla Dimora.

Num 9,18

Sull’ordine del Signore gli Israeliti si mettevano in cammino e sull’ordine del Signore si accampavano. Tutti i giorni in cui la nube restava sulla Dimora essi rimanevano accampati.

   

Quando la nube rimaneva per molti giorni sulla Dimora, gli Israeliti osservavano la prescrizione del Signore e non partivano.

Num 9,19

Quando la nube rimaneva per molti giorni sulla Dimora, gli Israeliti osservavano la prescrizione del Signore e non partivano.

   

Se la nube rimaneva pochi giorni sulla Dimora, per ordine del Signore rimanevano accampati e per ordine del Signore levavano il campo.

Num 9,20

Avveniva che la nube rimanesse pochi giorni sulla Dimora: essi all’ordine del Signore rimanevano accampati e all’ordine del Signore levavano le tende.

   

Se la nube si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, subito riprendevano il cammino; o se dopo un giorno e una notte la nube si alzava, allora riprendevano il cammino.

Num 9,21

E avveniva che, se la nube si fermava dalla sera alla mattina e si alzava la mattina, subito riprendevano il cammino; o se dopo un giorno e una notte la nube si alzava, allora levavano le tende.

   

Se la nube rimaneva ferma sulla Dimora due giorni o un mese o un anno, gli Israeliti rimanevano accampati e non partivano: ma quando si alzava, levavano il campo.

Num 9,22

O se la nube rimaneva ferma sulla Dimora due giorni o un mese o un anno, gli Israeliti rimanevano accampati e non partivano; ma quando si alzava, levavano le tende.

   

Per ordine del Signore si accampavano e per ordine del Signore levavano il campo; osservavano le prescrizioni del Signore, secondo l'ordine dato dal Signore per mezzo di Mosč.

Num 9,23

All’ordine del Signore si accampavano e all’ordine del Signore levavano le tende, e osservavano le prescrizioni del Signore, secondo l’ordine dato dal Signore per mezzo di Mosč.

   

Il Signore disse ancora a Mosč:

Num 10,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Fatti due trombe d'argento; le farai lavorate a martello e ti serviranno per convocare la comunitą e per levare l'accampamento.

Num 10,2

«Fatti due trombe d’argento; le farai d’argento lavorato a martello e ti serviranno per convocare la comunitą e per far muovere gli accampamenti.

   

Al suono di esse tutta la comunitą si radunerą presso di te all'ingresso della tenda del convegno.

Num 10,3

Quando si suonerą con esse, tutta la comunitą si radunerą presso di te all’ingresso della tenda del convegno.

   

Al suono di una tromba sola, i principi, i capi delle migliaia d'Israele, converranno presso di te.

Num 10,4

Al suono di una tromba sola, si raduneranno presso di te i prģncipi, capi delle migliaia d’Israele.

   

Quando suonerete uno squillo di acclamazione, gli accampamenti che sono a levante si metteranno in cammino.

Num 10,5

Quando le suonerete a squillo disteso, gli accampamenti che sono a levante si metteranno in cammino.

   

Quando suonerete una seconda volta lo squillo di acclamazione, gli accampamenti che si trovano a mezzogiorno si metteranno in cammino; si suoneranno squilli di acclamazione quando dovranno mettersi in cammino.

Num 10,6

Quando le suonerete a squillo disteso una seconda volta, si metteranno in cammino gli accampamenti posti a mezzogiorno. A squillo disteso si suonerą per i loro spostamenti.

   

Quando deve essere convocata la comunitą, suonerete, ma non uno squillo di acclamazione.

Num 10,7

Per radunare l’assemblea, suonerete, ma non con squillo disteso.

   

I sacerdoti figli di Aronne suoneranno le trombe; sarą una legge perenne per voi e per i vostri discendenti.

Num 10,8

I sacerdoti figli di Aronne suoneranno le trombe; sarą per voi un rito perenne di generazione in generazione.

   

Quando nel vostro paese andrete in guerra contro il nemico che vi attaccherą, suonerete le trombe con squilli di acclamazione e sarete ricordati davanti al Signore vostro Dio e sarete liberati dai vostri nemici.

Num 10,9

Quando nella vostra terra entrerete in guerra contro l’avversario che vi attaccherą, suonerete le trombe a squillo disteso e sarete ricordati davanti al Signore, vostro Dio, e sarete salvati dai vostri nemici.

   

Cosģ anche nei vostri giorni di gioia, nelle vostre solennitą e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe quando offrirete olocausti e sacrifici di comunione; esse vi ricorderanno davanti al vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio".

Num 10,10

Nel vostro giorno di gioia, nelle vostre solennitą e al principio dei vostri mesi, suonerete le trombe durante i vostri olocausti e i vostri sacrifici di comunione. Esse saranno per voi un richiamo davanti al vostro Dio. Io sono il Signore, vostro Dio».

   

Il secondo anno, il secondo mese, il venti del mese, la nube si alzņ sopra la Dimora della testimonianza.

Num 10,11

Il secondo anno, il secondo mese, il venti del mese, la nube si alzņ da sopra la Dimora della Testimonianza.

   

Gli Israeliti partirono dal deserto del Sinai secondo il loro ordine di marcia; la nube si fermņ nel deserto di Paran.

Num 10,12

Gli Israeliti si mossero, secondo il loro ordine di spostamento, dal deserto del Sinai. La nube si fermņ nel deserto di Paran.

   

Cosģ si misero in cammino la prima volta, secondo l'ordine del Signore, dato per mezzo di Mosč.

Num 10,13

Cosģ si misero in cammino la prima volta, secondo l’ordine del Signore, dato per mezzo di Mosč.

   

Per prima si mosse l'insegna dell'accampamento dei figli di Giuda, diviso secondo le loro schiere. Nacason, figlio di Amminadab, comandava la schiera di Giuda.

Num 10,14

Per prima si mosse l’insegna dell’accampamento dei figli di Giuda, suddivisi secondo le loro schiere. Nacson, figlio di Amminadąb, comandava la schiera di Giuda.

   

Netaneel, figlio di Suar, comandava la schiera della tribł dei figli di Issacar;

Num 10,15

Netančl, figlio di Suar, comandava la schiera della tribł dei figli di Ģssacar.

   

Eliab, figlio di Chelon, comandava la schiera della tribł dei figli di Ząbulon.

Num 10,16

Eliąb, figlio di Chelon, comandava la schiera della tribł dei figli di Ząbulon.

   

La Dimora fu smontata e i figli di Gherson e i figli di Merari si misero in cammino portando la Dimora.

Num 10,17

La Dimora fu smontata e si mossero i figli di Gherson e i figli di Merarģ, portatori della Dimora.

   

Poi si mosse l'insegna dell'accampamento di Ruben, diviso secondo le sue schiere. Elisur, figlio di Sedeur, comandava la schiera di Ruben.

Num 10,18

Poi si mosse l’insegna dell’accampamento di Ruben, secondo le sue schiere. Elisłr, figlio di Sedełr, comandava la schiera di Ruben.

   

Selumiel, figlio di Surisaddai, comandava la schiera della tribł dei figli di Simeone.

Num 10,19

Selumičl, figlio di Surisaddąi, comandava la schiera della tribł dei figli di Simeone.

   

Eliasaf, figlio di Deuel, comandava la schiera della tribł dei figli di Gad.

Num 10,20

Eliasąf, figlio di Deučl, comandava la schiera della tribł dei figli di Gad.

   

Poi si mossero i Keatiti, portando gli oggetti sacri; gli altri dovevano erigere la Dimora, prima che questi arrivassero.

Num 10,21

Poi si mossero i Keatiti, portatori del santuario; la Dimora veniva eretta al loro arrivo.

   

Poi si mosse l'insegna dell'accampamento dei figli di Efraim, diviso secondo le sue schiere. Elisama, figlio di Ammiud, comandava la schiera di Efraim.

Num 10,22

Poi si mosse l’insegna dell’accampamento dei figli di Čfraim, suddivisi secondo le sue schiere. Elisamą, figlio di Ammiłd, comandava la schiera di Čfraim.

   

Gamliel, figlio di Pedasur, comandava la schiera della tribł dei figli di Manąsse.

Num 10,23

Gamličl, figlio di Pedasłr, comandava la schiera della tribł dei figli di Manasse.

   

Abidau, figlio di Ghideoni, comandava la schiera della tribł dei figli di Beniamino.

Num 10,24

Abidąn, figlio di Ghideonģ, comandava la schiera della tribł dei figli di Beniamino.

   

Poi si mosse l'insegna dell'accampamento dei figli di Dan, diviso secondo le sue schiere, formando la retroguardia di tutti gli accampamenti. Achiezer, figlio di Ammisaddai, comandava la schiera di Dan.

Num 10,25

Poi si mosse l’insegna dell’accampamento dei figli di Dan, retroguardia di tutti gli accampamenti, suddivisi secondo le loro schiere. Achičzer, figlio di Ammisaddąi, comandava la schiera di Dan.

   

Paghiel, figlio di Ocran, comandava la schiera della tribł dei figli di Aser,

Num 10,26

Paghičl, figlio di Ocran, comandava la schiera della tribł dei figli di Aser,

   

e Achira, figlio di Enan, comandava la schiera della tribł dei figli di Neftali.

Num 10,27

e Achirą, figlio di Enan, comandava la schiera della tribł dei figli di Nčftali.

   

Questo era l'ordine con cui gli Israeliti si misero in cammino, secondo le loro schiere. Cosģ levarono l'accampamento.

Num 10,28

Questo era l’ordine degli spostamenti degli Israeliti, secondo le loro schiere, quando levarono le tende.

   

Mosč disse a Obab, figlio di Reuel, Madianita, suocero di Mosč: "Noi stiamo per partire, verso il luogo del quale il Signore ha detto: Io ve lo darņ in possesso. Vieni con noi e ti faremo del bene, perché il Signore ha promesso di fare il bene a Israele".

Num 10,29

Mosč disse a Obab, figlio di Reučl il Madianita, suocero di Mosč: «Noi stiamo per partire verso il luogo del quale il Signore ha detto: “Lo darņ a voi in possesso”. Vieni con noi e ti faremo del bene, perché il Signore ha promesso del bene a Israele».

   

Gli rispose: "Io non verrņ ma tornerņ al mio paese e dai miei parenti". Mosč disse:

Num 10,30

Ma egli replicņ: «Io non verrņ; anzi tornerņ alla mia terra e alla mia parentela». Mosč rispose:

   

"Non ci lasciare poiché tu conosci i luoghi dove ci accamperemo nel deserto e sarai per noi come gli occhi.

Num 10,31

«Non ci abbandonare, ti prego, poiché tu conosci i luoghi dove accamparci nel deserto e sarai per noi come gli occhi.

   

Se vieni con noi, qualunque bene il Signore farą a noi, noi lo faremo a te".

Num 10,32

Se vieni con noi, tutto il bene che il Signore farą a noi, noi lo faremo a te».

   

Cosģ partirono dal monte del Signore e fecero tre giornate di cammino; l'arca dell'alleanza del Signore li precedeva durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un luogo di sosta.

Num 10,33

Cosģ partirono dal monte del Signore e fecero tre giornate di cammino; l’arca dell’alleanza del Signore si muoveva davanti a loro durante le tre giornate di cammino, per cercare loro un luogo di sosta.

   

La nube del Signore era sopra di loro durante il giorno da quando erano partiti.

Num 10,34

La nube del Signore era sopra di loro durante il giorno, quando partivano dall’accampamento.

   

Quando l'arca partiva, Mosč diceva: "Sorgi, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici e fuggano da te coloro che ti odiano".

Num 10,35

Quando l’arca partiva, Mosč diceva: «Sorgi, Signore, e siano dispersi i tuoi nemici e fuggano davanti a te coloro che ti odiano».

   

Quando si posava, diceva: "Torna, Signore, alle miriadi di migliaia di Israele".

Num 10,36

Quando sostava, diceva: «Torna, Signore, alle miriadi di migliaia d’Israele».

   

Ora il popolo cominciņ a lamentarsi malamente agli orecchi del Signore. Li udģ il Signore e il suo sdegno si accese e il fuoco del Signore divampņ in mezzo a loro e divorņ l'estremitą dell'accampamento.

Num 11,1

Ora il popolo cominciņ a lamentarsi aspramente agli orecchi del Signore. Li udģ il Signore e la sua ira si accese: il fuoco del Signore divampņ in mezzo a loro e divorņ un’estremitą dell’accampamento.

   

Il popolo gridņ a Mosč; Mosč pregņ il Signore e il fuoco si spense.

Num 11,2

Il popolo gridņ a Mosč; Mosč pregņ il Signore e il fuoco si spense.

   

Quel luogo fu chiamato Tabera, perché il fuoco del Signore era divampato in mezzo a loro.

Num 11,3

Quel luogo fu chiamato Taberą, perché il fuoco del Signore era divampato fra loro.

   

La gente raccogliticcia, che era tra il popolo, fu presa da bramosia; anche gli Israeliti ripresero a lamentarsi e a dire: "Chi ci potrą dare carne da mangiare?

Num 11,4

La gente raccogliticcia, in mezzo a loro, fu presa da grande bramosia, e anche gli Israeliti ripresero a piangere e dissero: «Chi ci darą carne da mangiare?

   

Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cocomeri, dei meloni, dei porri, delle cipolle e dell'aglio.

Num 11,5

Ci ricordiamo dei pesci che mangiavamo in Egitto gratuitamente, dei cetrioli, dei cocomeri, dei porri, delle cipolle e dell’aglio.

   

Ora la nostra vita inaridisce; non c'č pił nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna".

Num 11,6

Ora la nostra gola inaridisce; non c’č pił nulla, i nostri occhi non vedono altro che questa manna».

   

Ora la manna era simile al seme del coriandolo e aveva l'aspetto della resina odorosa.

Num 11,7

La manna era come il seme di coriandolo e aveva l’aspetto della resina odorosa.

   

Il popolo andava attorno a raccoglierla; poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta all'olio.

Num 11,8

Il popolo andava attorno a raccoglierla, poi la riduceva in farina con la macina o la pestava nel mortaio, la faceva cuocere nelle pentole o ne faceva focacce; aveva il sapore di pasta con l’olio.

   

Quando di notte cadeva la rugiada sul campo, cadeva anche la manna.

Num 11,9

Quando di notte cadeva la rugiada sull’accampamento, cadeva anche la manna.

   

Mosč udģ il popolo che si lamentava in tutte le famiglie, ognuno all'ingresso della propria tenda; lo sdegno del Signore divampņ e la cosa dispiacque anche a Mosč.

Num 11,10

Mosč udģ il popolo che piangeva in tutte le famiglie, ognuno all’ingresso della propria tenda; l’ira del Signore si accese e la cosa dispiacque agli occhi di Mosč.

   

Mosč disse al Signore: "Perché hai trattato cosģ male il tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, tanto che tu mi hai messo addosso il carico di tutto questo popolo?

Num 11,11

Mosč disse al Signore: «Perché hai fatto del male al tuo servo? Perché non ho trovato grazia ai tuoi occhi, al punto di impormi il peso di tutto questo popolo?

   

L'ho forse concepito io tutto questo popolo? O l'ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: Pņrtatelo in grembo, come la balia porta il bambino lattante, fino al paese che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?

Num 11,12

L’ho forse concepito io tutto questo popolo? O l’ho forse messo al mondo io perché tu mi dica: “Portalo in grembo”, come la nutrice porta il lattante, fino al suolo che tu hai promesso con giuramento ai suoi padri?

   

Da dove prenderei la carne da dare a tutto questo popolo? Perché si lamenta dietro a me, dicendo: Dacci da mangiare carne!

Num 11,13

Da dove prenderņ la carne da dare a tutto questo popolo? Essi infatti si lamentano dietro a me, dicendo: “Dacci da mangiare carne!”.

   

Io non posso da solo portare il peso di tutto questo popolo; č un peso troppo grave per me.

Num 11,14

Non posso io da solo portare il peso di tutto questo popolo; č troppo pesante per me.

   

Se mi devi trattare cosģ, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; io non veda pił la mia sventura!".

Num 11,15

Se mi devi trattare cosģ, fammi morire piuttosto, fammi morire, se ho trovato grazia ai tuoi occhi; che io non veda pił la mia sventura!».

   

Il Signore disse a Mosč: "Radunami settanta uomini tra gli anziani d'Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro scribi; conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te.

Num 11,16

Il Signore disse a Mosč: «Radunami settanta uomini tra gli anziani d’Israele, conosciuti da te come anziani del popolo e come loro scribi, conducili alla tenda del convegno; vi si presentino con te.

   

Io scenderņ e parlerņ in quel luogo con te; prenderņ lo spirito che č su di te per metterlo su di loro, perché portino con te il carico del popolo e tu non lo porti pił da solo.

Num 11,17

Io scenderņ e lģ parlerņ con te; toglierņ dello spirito che č su di te e lo porrņ su di loro, e porteranno insieme a te il carico del popolo e tu non lo porterai pił da solo.

   

Dirai al popolo: Santificatevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del Signore, dicendo: Chi ci farą mangiare carne? Stavamo cosģ bene in Egitto! Ebbene il Signore vi darą carne e voi ne mangerete.

Num 11,18

Dirai al popolo: “Santificatevi per domani e mangerete carne, perché avete pianto agli orecchi del Signore, dicendo: Chi ci darą da mangiare carne? Stavamo cosģ bene in Egitto! Ebbene, il Signore vi darą carne e voi ne mangerete.

   

Ne mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni,

Num 11,19

Ne mangerete non per un giorno, non per due giorni, non per cinque giorni, non per dieci giorni, non per venti giorni,

   

ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a noia, perché avete respinto il Signore che č in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti dall'Egitto?".

Num 11,20

ma per un mese intero, finché vi esca dalle narici e vi venga a nausea, perché avete respinto il Signore che č in mezzo a voi e avete pianto davanti a lui, dicendo: Perché siamo usciti dall’Egitto?”».

   

Mosč disse: "Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: Io darņ loro la carne e ne mangeranno per un mese intero!

Num 11,21

Mosč disse: «Questo popolo, in mezzo al quale mi trovo, conta seicentomila adulti e tu dici: “Io darņ loro la carne e ne mangeranno per un mese intero!”.

   

Si possono uccidere per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano abbastanza? O si radunerą per loro tutto il pesce del mare in modo che ne abbiano abbastanza?".

Num 11,22

Si sgozzeranno per loro greggi e armenti in modo che ne abbiano abbastanza? O si raduneranno per loro tutti i pesci del mare, in modo che ne abbiano abbastanza?».

   

Il Signore rispose a Mosč: "Il braccio del Signore č forse raccorciato? Ora vedrai se la parola che ti ho detta si realizzerą o no".

Num 11,23

Il Signore rispose a Mosč: «Il braccio del Signore č forse raccorciato? Ora vedrai se ti accadrą o no quello che ti ho detto».

   

Mosč dunque uscģ e riferģ al popolo le parole del Signore; radunņ settanta uomini tra gli anziani del popolo e li pose intorno alla tenda del convegno.

Num 11,24

Mosč dunque uscģ e riferģ al popolo le parole del Signore; radunņ settanta uomini tra gli anziani del popolo e li fece stare intorno alla tenda.

   

Allora il Signore scese nella nube e gli parlņ: prese lo spirito che era su di lui e lo infuse sui settanta anziani: quando lo spirito si fu posato su di essi, quelli profetizzarono, ma non lo fecero pił in seguito.

Num 11,25

Allora il Signore scese nella nube e gli parlņ: tolse parte dello spirito che era su di lui e lo pose sopra i settanta uomini anziani; quando lo spirito si fu posato su di loro, quelli profetizzarono, ma non lo fecero pił in seguito.

   

Intanto, due uomini, uno chiamato Eldad e l'altro Medad, erano rimasti nell'accampamento e lo spirito si posņ su di essi; erano fra gli iscritti ma non erano usciti per andare alla tenda; si misero a profetizzare nell'accampamento.

Num 11,26

Ma erano rimasti due uomini nell’accampamento, uno chiamato Eldad e l’altro Medad. E lo spirito si posņ su di loro; erano fra gli iscritti, ma non erano usciti per andare alla tenda. Si misero a profetizzare nell’accampamento.

   

Un giovane corse a riferire la cosa a Mosč e disse: "Eldad e Medad profetizzano nell'accampamento".

Num 11,27

Un giovane corse ad annunciarlo a Mosč e disse: «Eldad e Medad profetizzano nell’accampamento».

   

Allora Giosuč, figlio di Nun, che dalla sua giovinezza era al servizio di Mosč, disse: "Mosč, signor mio, impediscili!".

Num 11,28

Giosuč, figlio di Nun, servitore di Mosč fin dalla sua adolescenza, prese la parola e disse: «Mosč, mio signore, impediscili!».

   

Ma Mosč gli rispose: "Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore dare loro il suo spirito!".

Num 11,29

Ma Mosč gli disse: «Sei tu geloso per me? Fossero tutti profeti nel popolo del Signore e volesse il Signore porre su di loro il suo spirito!».

   

Mosč si ritirņ nell'accampamento, insieme con gli anziani d'Israele.

Num 11,30

E Mosč si ritirņ nell’accampamento, insieme con gli anziani d’Israele.

   

Intanto si era alzato un vento, per ordine del Signore, e portņ quaglie dalla parte del mare e le fece cadere presso l'accampamento sulla distesa di circa una giornata di cammino da un lato e una giornata di cammino dall'altro, intorno all'accampamento e a un'altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo.

Num 11,31

Un vento si alzņ per volere del Signore e portņ quaglie dal mare e le fece cadere sull’accampamento, per la lunghezza di circa una giornata di cammino da un lato e una giornata di cammino dall’altro, intorno all’accampamento, e a un’altezza di circa due cubiti sulla superficie del suolo.

   

Il popolo si alzņ e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le distesero intorno all'accampamento.

Num 11,32

Il popolo si alzņ e tutto quel giorno e tutta la notte e tutto il giorno dopo raccolse le quaglie. Chi ne raccolse meno ne ebbe dieci homer; le distesero per loro intorno all’accampamento.

   

Avevano ancora la carne fra i denti e non l'avevano ancora masticata, quando lo sdegno del Signore si accese contro il popolo e il Signore percosse il popolo con una gravissima piaga.

Num 11,33

La carne era ancora fra i loro denti e non era ancora stata masticata, quando l’ira del Signore si accese contro il popolo e il Signore percosse il popolo con una gravissima piaga.

   

Quel luogo fu chiamato Kibrot-Taava, perché qui fu sepolta la gente che si era lasciata dominare dalla ingordigia.

Num 11,34

Quel luogo fu chiamato Kibrot-Taavą, perché lą seppellirono il popolo che si era abbandonato all’ingordigia.

   

Da Kibrot-Taava il popolo partģ per Caserot e a Caserot fece sosta.

Num 11,35

Da Kibrot-Taavą il popolo partģ per Caserņt e a Caserņt fece sosta.

   

Maria e Aronne parlarono contro Mosč a causa della donna etiope che aveva sposata; infatti aveva sposato una Etiope.

Num 12,1

Maria e Aronne parlarono contro Mosč, a causa della donna etiope che aveva preso. Infatti aveva sposato una donna etiope.

   

Dissero: "Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosč? Non ha parlato anche per mezzo nostro?". Il Signore udģ.

Num 12,2

Dissero: «Il Signore ha forse parlato soltanto per mezzo di Mosč? Non ha parlato anche per mezzo nostro?». Il Signore udģ.

   

Ora Mosč era molto pił mansueto di ogni uomo che č sulla terra.

Num 12,3

Ora Mosč era un uomo assai umile, pił di qualunque altro sulla faccia della terra.

   

Il Signore disse subito a Mosč, ad Aronne e a Maria: "Uscite tutti e tre e andate alla tenda del convegno". Uscirono tutti e tre.

Num 12,4

Il Signore disse a un tratto a Mosč, ad Aronne e a Maria: «Uscite tutti e tre verso la tenda del convegno». Uscirono tutti e tre.

   

Il Signore allora scese in una colonna di nube, si fermņ all'ingresso della tenda e chiamņ Aronne e Maria. I due si fecero avanti.

Num 12,5

Il Signore scese in una colonna di nube, si fermņ all’ingresso della tenda e chiamņ Aronne e Maria. I due si fecero avanti.

   

Il Signore disse: "Ascoltate le mie parole! Se ci sarą un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerņ, in sogno parlerņ con lui.

Num 12,6

Il Signore disse: «Ascoltate le mie parole! Se ci sarą un vostro profeta, io, il Signore, in visione a lui mi rivelerņ, in sogno parlerņ con lui.

   

Non cosģ per il mio servo Mosč: egli č l'uomo di fiducia in tutta la mia casa.

Num 12,7

Non cosģ per il mio servo Mosč: egli č l’uomo di fiducia in tutta la mia casa.

   

Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non con enigmi ed egli guarda l'immagine del Signore. Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo Mosč?".

Num 12,8

Bocca a bocca parlo con lui, in visione e non per enigmi, ed egli contempla l’immagine del Signore. Perché non avete temuto di parlare contro il mio servo, contro Mosč?».

   

L'ira del Signore si accese contro di loro ed Egli se ne andņ;

Num 12,9

L’ira del Signore si accese contro di loro ed egli se ne andņ.

   

la nuvola si ritirņ di sopra alla tenda ed ecco Maria era lebbrosa, bianca come neve; Aronne guardņ Maria ed ecco era lebbrosa.

Num 12,10

La nube si ritirņ di sopra alla tenda ed ecco: Maria era lebbrosa, bianca come la neve. Aronne si volse verso Maria ed ecco: era lebbrosa.

   

Aronne disse a Mosč: "Signor mio, non addossarci la pena del peccato che abbiamo stoltamente commesso,

Num 12,11

Aronne disse a Mosč: «Ti prego, mio signore, non addossarci il peccato che abbiamo stoltamente commesso!

   

essa non sia come il bambino nato morto, la cui carne č gią mezzo consumata quando esce dal seno della madre".

Num 12,12

Ella non sia come il bambino nato morto, la cui carne č gią mezza consumata quando esce dal seno della madre».

   

Mosč gridņ al Signore: "Guariscila, Dio!".

Num 12,13

Mosč gridņ al Signore dicendo: «Dio, ti prego, guariscila!».

   

Il Signore rispose a Mosč: "Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe essa vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell'accampamento sette giorni; poi vi sarą di nuovo ammessa".

Num 12,14

Il Signore disse a Mosč: «Se suo padre le avesse sputato in viso, non ne porterebbe lei vergogna per sette giorni? Stia dunque isolata fuori dell’accampamento sette giorni; poi vi sarą riammessa».

   

Maria dunque rimase isolata, fuori dell'accampamento sette giorni; il popolo non riprese il cammino, finché Maria non fu riammessa nell'accampamento.

Num 12,15

Maria dunque rimase isolata, fuori dell’accampamento, sette giorni; il popolo non riprese il cammino, finché Maria non fu riammessa.

   

Poi il popolo partģ da Caserot e si accampņ nel deserto di Paran.

Num 12,16

Poi il popolo partģ da Caserņt, e si accampņ nel deserto di Paran.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 13,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Manda uomini a esplorare il paese di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Mandate un uomo per ogni tribł dei loro padri; siano tutti dei loro capi".

Num 13,2

«Manda uomini a esplorare la terra di Canaan che sto per dare agli Israeliti. Manderete un uomo per ogni tribł dei suoi padri: tutti siano prģncipi fra loro».

   

Mosč li mandņ dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi degli Israeliti.

Num 13,3

Mosč li mandņ dal deserto di Paran, secondo il comando del Signore; quegli uomini erano tutti capi degli Israeliti.

   

Questi erano i loro nomi: per la tribł di Ruben, Sammua figlio di Zaccur;

Num 13,4

Questi erano i loro nomi: per la tribł di Ruben, Sammła figlio di Zaccur;

   

per la tribł di Simeone, Safat figlio di Cori;

Num 13,5

per la tribł di Simeone, Safat figlio di Orģ;

   

per la tribł di Giuda, Caleb figlio di Iefunne;

Num 13,6

per la tribł di Giuda, Caleb figlio di Iefunnč;

   

per la tribł di Issacar, Igheal figlio di Giuseppe; per la tribł di Efraim,

Num 13,7

per la tribł di Ģssacar, Igal figlio di Giuseppe;

   

Osea figlio di Nun;

Num 13,8

per la tribł di Čfraim, Osea figlio di Nun;

   

per la tribł di Beniamino, Palti figlio di Rafu;

Num 13,9

per la tribł di Beniamino, Paltģ figlio di Rafu;

   

per la tribł di Ząbulon, Gaddiel figlio di Sodi;

Num 13,10

per la tribł di Ząbulon, Gaddičl figlio di Sodģ;

   

per la tribł di Giuseppe, cioč per la tribł di Manąsse, Gaddi figlio di Susi;

Num 13,11

per la tribł di Giuseppe, cioč per la tribł di Manasse, Gaddģ figlio di Susģ;

   

per la tribł di Dan, Ammiel figlio di Ghemalli;

Num 13,12

per la tribł di Dan, Ammičl figlio di Ghemallģ;

   

per la tribł di Aser, Setur figlio di Michele;

Num 13,13

per la tribł di Aser, Setur figlio di Michele;

   

per la tribł di Neftali, Nacbi figlio di Vofsi;

Num 13,14

per la tribł di Nčftali, Nacbģ figlio di Vofsģ;

   

per la tribł di Gad, Gheuel figlio di Machi.

Num 13,15

per la tribł di Gad, Gheučl figlio di Machģ.

   

Questi sono i nomi degli uomini che Mosč mandņ a esplorare il paese. Mosč diede ad Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuč.

Num 13,16

Questi sono i nomi degli uomini che Mosč mandņ a esplorare la terra. Mosč diede a Osea, figlio di Nun, il nome di Giosuč.

   

Mosč dunque li mandņ a esplorare il paese di Canaan e disse loro: "Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione montana

Num 13,17

Mosč dunque li mandņ a esplorare la terra di Canaan e disse loro: «Salite attraverso il Negheb; poi salirete alla regione montana

   

e osserverete che paese sia, che popolo l'abiti, se forte o debole, se poco o molto numeroso;

Num 13,18

e osserverete che terra sia, che popolo l’abiti, se forte o debole, se scarso o numeroso;

   

come sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano le cittą dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati;

Num 13,19

come sia la regione che esso abita, se buona o cattiva, e come siano le cittą dove abita, se siano accampamenti o luoghi fortificati;

   

come sia il terreno, se fertile o sterile, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e portate frutti del paese". Era il tempo in cui cominciava a maturare l'uva.

Num 13,20

come sia il terreno, se grasso o magro, se vi siano alberi o no. Siate coraggiosi e prendete dei frutti del luogo». Erano i giorni delle primizie dell’uva.

   

Quelli dunque salirono ed esplorarono il paese dal deserto di Sin, fino a Recob, in direzione di Amat.

Num 13,21

Salirono dunque ed esplorarono la terra dal deserto di Sin fino a Recob, all’ingresso di Camat.

   

Salirono attraverso il Negheb e andarono fino a Ebron, dove erano Achiman, Sesai e Talmai, figli di Anak. Ora Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis in Egitto.

Num 13,22

Salirono attraverso il Negheb e arrivarono fino a Ebron, dove erano Achimąn, Sesąi e Talmąi, discendenti di Anak. Ebron era stata edificata sette anni prima di Tanis d’Egitto.

   

Giunsero fino alla valle di Escol, dove tagliarono un tralcio con un grappolo d'uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi.

Num 13,23

Giunsero fino alla valle di Escol e lą tagliarono un tralcio con un grappolo d’uva, che portarono in due con una stanga, e presero anche melagrane e fichi.

   

Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d'uva che gli Israeliti vi tagliarono.

Num 13,24

Quel luogo fu chiamato valle di Escol a causa del grappolo d’uva che gli Israeliti vi avevano tagliato.

   

Alla fine di quaranta giorni tornarono dall'esplorazione del paese

Num 13,25

Al termine di quaranta giorni tornarono dall’esplorazione della terra

   

e andarono a trovare Mosč e Aronne e tutta la comunitą degli Israeliti nel deserto di Paran, a Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunitą e mostrarono loro i frutti del paese.

Num 13,26

e andarono da Mosč e Aronne e da tutta la comunitą degli Israeliti nel deserto di Paran, verso Kades; riferirono ogni cosa a loro e a tutta la comunitą e mostrarono loro i frutti della terra.

   

Raccontarono: "Noi siamo arrivati nel paese dove tu ci avevi mandato ed č davvero un paese dove scorre latte e miele; ecco i suoi frutti.

Num 13,27

Raccontarono: «Siamo andati nella terra alla quale tu ci avevi mandato; vi scorrono davvero latte e miele e questi sono i suoi frutti.

   

Ma il popolo che abita il paese č potente, le cittą sono fortificate e immense e vi abbiamo anche visto i figli di Anak.

Num 13,28

Ma il popolo che abita quella terra č potente, le cittą sono fortificate e assai grandi e vi abbiamo anche visto i discendenti di Anak.

   

Gli Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Hittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano".

Num 13,29

Gli Amaleciti abitano la regione del Negheb; gli Ittiti, i Gebusei e gli Amorrei le montagne; i Cananei abitano presso il mare e lungo la riva del Giordano».

   

Caleb calmņ il popolo che mormorava contro Mosč e disse: "Andiamo presto e conquistiamo il paese, perché certo possiamo riuscirvi".

Num 13,30

Caleb fece tacere il popolo davanti a Mosč e disse: «Dobbiamo salire e conquistarla, perché certo vi riusciremo».

   

Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: "Noi non saremo capaci di andare contro questo popolo, perché č pił forte di noi".

Num 13,31

Ma gli uomini che vi erano andati con lui dissero: «Non riusciremo ad andare contro questo popolo, perché č pił forte di noi».

   

Screditarono presso gli Israeliti il paese che avevano esplorato, dicendo: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo č un paese che divora i suoi abitanti; tutta la gente che vi abbiamo notata č gente di alta statura;

Num 13,32

E diffusero tra gli Israeliti il discredito sulla terra che avevano esplorato, dicendo: «La terra che abbiamo attraversato per esplorarla č una terra che divora i suoi abitanti; tutto il popolo che vi abbiamo visto č gente di alta statura.

   

vi abbiamo visto i giganti, figli di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste e cosģ dovevamo sembrare a loro".

Num 13,33

Vi abbiamo visto i giganti, discendenti di Anak, della razza dei giganti, di fronte ai quali ci sembrava di essere come locuste, e cosģ dovevamo sembrare a loro».

   

Allora tutta la comunitą alzņ la voce e diede in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte.

Num 14,1

Allora tutta la comunitą alzņ la voce e diede in alte grida; quella notte il popolo pianse.

   

Tutti gli Israeliti mormoravano contro Mosč e contro Aronne e tutta la comunitą disse loro: "Oh! fossimo morti nel paese d'Egitto o fossimo morti in questo deserto!

Num 14,2

Tutti gli Israeliti mormorarono contro Mosč e contro Aronne e tutta la comunitą disse loro: «Fossimo morti in terra d’Egitto o fossimo morti in questo deserto!

   

E perché il Signore ci conduce in quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?".

Num 14,3

E perché il Signore ci fa entrare in questa terra per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?».

   

Si dissero l'un l'altro: "Diamoci un capo e torniamo in Egitto".

Num 14,4

Si dissero l’un l’altro: «Su, diamoci un capo e torniamo in Egitto».

   

Allora Mosč e Aronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta la comunitą riunita degli Israeliti.

Num 14,5

Allora Mosč e Aronne si prostrarono con la faccia a terra dinanzi a tutta l’assemblea della comunitą degli Israeliti.

   

Giosuč figlio di Nun e Caleb figlio di Iefunne, che erano fra coloro che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti

Num 14,6

Giosuč, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunnč, che erano stati tra gli esploratori della terra, si stracciarono le vesti

   

e parlarono cosģ a tutta la comunitą degli Israeliti: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo č un paese molto buono.

Num 14,7

e dissero a tutta la comunitą degli Israeliti: «La terra che abbiamo attraversato per esplorarla č una terra molto, molto buona.

   

Se il Signore ci č favorevole, ci introdurrą in quel paese e ce lo darą: č un paese dove scorre latte e miele.

Num 14,8

Se il Signore ci sarą favorevole, ci introdurrą in quella terra e ce la darą: č una terra dove scorrono latte e miele.

   

Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo del paese; č pane per noi e la loro difesa li ha abbandonati mentre il Signore č con noi; non ne abbiate paura".

Num 14,9

Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo della terra, perché ne faremo un boccone; la loro difesa li ha abbandonati, mentre il Signore č con noi. Non ne abbiate paura».

   

Allora tutta la comunitą parlņ di lapidarli; ma la Gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti gli Israeliti.

Num 14,10

Allora tutta la comunitą parlņ di lapidarli; ma la gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti gli Israeliti.

   

Il Signore disse a Mosč: "Fino a quando mi disprezzerą questo popolo? E fino a quando non avranno fede in me, dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro?

Num 14,11

Il Signore disse a Mosč: «Fino a quando mi tratterą senza rispetto questo popolo? E fino a quando non crederanno in me, dopo tutti i segni che ho compiuto in mezzo a loro?

   

Io lo colpirņ con la peste e lo distruggerņ, ma farņ di te una nazione pił grande e pił potente di esso".

Num 14,12

Io lo colpirņ con la peste e lo escluderņ dall’ereditą, ma farņ di te una nazione pił grande e pił potente di lui».

   

Mosč disse al Signore: "Ma gli Egiziani hanno saputo che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza

Num 14,13

Mosč disse al Signore: «Gli Egiziani hanno saputo che tu hai fatto uscire di lą questo popolo con la tua potenza

   

e lo hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di notte in una colonna di fuoco.

Num 14,14

e lo hanno detto agli abitanti di questa terra. Essi hanno udito che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, che tu, Signore, ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di notte in una colonna di fuoco.

   

Ora se fai perire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno:

Num 14,15

Ora, se fai perire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno:

   

Siccome il Signore non č stato in grado di far entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha ammazzati nel deserto.

Num 14,16

“Siccome il Signore non riusciva a condurre questo popolo nella terra che aveva giurato di dargli, li ha massacrati nel deserto”.

   

Ora si mostri grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto:

Num 14,17

Ora si mostri grande la potenza del mio Signore, secondo quello che hai detto:

   

Il Signore č lento all'ira e grande in bontą, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione.

Num 14,18

“Il Signore č lento all’ira e grande nell’amore, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione”.

   

Perdona l'iniquitą di questo popolo, secondo la grandezza della tua bontą, cosģ come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui".

Num 14,19

Perdona, ti prego, la colpa di questo popolo, secondo la grandezza del tuo amore, cosģ come hai perdonato a questo popolo dall’Egitto fin qui».

   

Il Signore disse: "Io perdono come tu hai chiesto;

Num 14,20

Il Signore disse: «Io perdono come tu hai chiesto;

   

ma, per la mia vita, com'č vero che tutta la terra sarą piena della gloria del Signore,

Num 14,21

ma, come č vero che io vivo e che la gloria del Signore riempirą tutta la terra,

   

tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova gią dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce,

Num 14,22

tutti gli uomini che hanno visto la mia gloria e i segni compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova gią dieci volte e non hanno dato ascolto alla mia voce,

   

certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrą;

Num 14,23

certo non vedranno la terra che ho giurato di dare ai loro padri, e tutti quelli che mi trattano senza rispetto non la vedranno.

   

ma il mio servo Caleb che č stato animato da un altro spirito e mi ha seguito fedelmente io lo introdurrņ nel paese dove č andato; la sua stirpe lo possiederą.

Num 14,24

Ma il mio servo Caleb, che č stato animato da un altro spirito e mi ha seguito fedelmente, io lo introdurrņ nella terra dove gią č stato; la sua stirpe la possederą.

   

Gli Amaleciti e i Cananei abitano nella valle; domani tornate indietro, incamminatevi verso il deserto, per la via del Mare Rosso".

Num 14,25

Gli Amaleciti e i Cananei abitano nella valle; domani incamminatevi e tornate indietro verso il deserto, in direzione del Mar Rosso».

   

Il Signore disse ancora a Mosč e ad Aronne:

Num 14,26

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne e disse:

   

"Fino a quando sopporterņ io questa comunitą malvagia che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me.

Num 14,27

«Fino a quando sopporterņ questa comunitą malvagia che mormora contro di me? Ho udito le mormorazioni degli Israeliti contro di me.

   

Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farņ quello che ho sentito dire da voi.

Num 14,28

Riferisci loro: “Come č vero che io vivo, oracolo del Signore, cosģ come avete parlato alle mie orecchie io farņ a voi!

   

I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di quanti siete stati registrati dall'etą di venti anni in su e avete mormorato contro di me,

Num 14,29

I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessun censito tra voi, di quanti siete stati registrati dai venti anni in su e avete mormorato contro di me,

   

potrą entrare nel paese nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuč figlio di Nun.

Num 14,30

potrą entrare nella terra nella quale ho giurato a mano alzata di farvi abitare, a eccezione di Caleb, figlio di Iefunnč, e di Giosuč, figlio di Nun.

   

I vostri bambini, dei quali avete detto che sarebbero diventati una preda di guerra, quelli ve li farņ entrare; essi conosceranno il paese che voi avete disprezzato.

Num 14,31

Proprio i vostri bambini, dei quali avete detto che sarebbero diventati una preda di guerra, quelli ve li farņ entrare; essi conosceranno la terra che voi avete rifiutato.

   

Ma i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.

Num 14,32

Quanto a voi, i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.

   

I vostri figli saranno nņmadi nel deserto per quarant'anni e porteranno il peso delle vostre infedeltą, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti nel deserto.

Num 14,33

I vostri figli saranno nomadi nel deserto per quarant’anni e porteranno il peso delle vostre infedeltą, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti nel deserto.

   

Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le vostre iniquitą per quarant'anni, un anno per ogni giorno e conoscerete la mia ostilitą.

Num 14,34

Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare la terra, quaranta giorni, per ogni giorno un anno, porterete le vostre colpe per quarant’anni e saprete che cosa comporta ribellarsi a me”.

   

Io, il Signore, ho parlato. Cosģ agirņ con tutta questa comunitą malvagia che si č riunita contro di me: in questo deserto saranno annientati e qui moriranno".

Num 14,35

Io, il Signore, ho parlato. Cosģ agirņ con tutta questa comunitą malvagia, con coloro che si sono coalizzati contro di me: in questo deserto saranno annientati e qui moriranno».

   

Gli uomini che Mosč aveva mandati a esplorare il paese e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta la comunitą contro di lui diffondendo il discredito sul paese,

Num 14,36

Gli uomini che Mosč aveva mandato a esplorare la terra e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta la comunitą contro di lui, diffondendo il discredito sulla terra,

   

quegli uomini che avevano propagato cattive voci su quel paese, morirono colpiti da un flagello, davanti al Signore.

Num 14,37

quegli uomini che avevano propagato cattive voci su quella terra morirono per un flagello, davanti al Signore.

   

Ma di quelli che erano andati a esplorare il paese rimasero vivi Giosuč, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunne.

Num 14,38

Di quegli uomini che erano andati a esplorare la terra sopravvissero Giosuč, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunnč.

   

Mosč riferģ quelle parole a tutti gli Israeliti; il popolo ne fu molto turbato.

Num 14,39

Mosč riferģ quelle parole a tutti gli Israeliti e il popolo ne fu molto afflitto.

   

La mattina si alzarono presto per salire verso la cima del monte, dicendo: "Eccoci qua; noi saliremo al luogo del quale il Signore ha detto che noi abbiamo peccato".

Num 14,40

Si alzarono di buon mattino per salire sulla cima del monte, dicendo: «Eccoci pronti a salire verso il luogo a proposito del quale il Signore ha detto che noi abbiamo peccato».

   

Ma Mosč disse: "Perché trasgredite l'ordine del Signore? La cosa non vi riuscirą.

Num 14,41

Ma Mosč disse: «Perché trasgredite l’ordine del Signore? La cosa non vi riuscirą.

   

Poiché il Signore non č in mezzo a voi, non salite perché non siate sconfitti dai vostri nemici!

Num 14,42

Non salite, perché il Signore non č in mezzo a voi; altrimenti sarete sconfitti dai vostri nemici!

   

Perché di fronte a voi stanno gli Amaleciti e i Cananei e voi cadrete di spada; perché avete abbandonato il Signore, il Signore non sarą con voi".

Num 14,43

Infatti di fronte a voi stanno gli Amaleciti e i Cananei e voi cadrete di spada, perché avete abbandonato il Signore e il Signore non sarą con voi».

   

Si ostinarono a salire verso la cima del monte, ma l'arca dell'alleanza del Signore e Mosč non si mossero dall'accampamento.

Num 14,44

Si ostinarono a salire verso la cima del monte, ma l’arca dell’alleanza del Signore e Mosč non si mossero dall’accampamento.

   

Allora gli Amaleciti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero, li batterono e ne fecero strage fino a Corma.

Num 14,45

Allora gli Amaleciti e i Cananei che abitavano su quel monte discesero e li percossero e li fecero a pezzi fino a Corma.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 15,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando sarete entrati nel paese che dovrete abitare e che io vi dņ

Num 15,2

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Quando sarete entrati nella terra che dovrete abitare e che io sto per darvi,

   

e offrirete al Signore un sacrificio consumato dal fuoco, olocausto o sacrificio per soddisfare un voto, o per un'offerta volontaria, o nelle vostre solennitą, per fare un profumo soave per il Signore con il vostro bestiame grosso o minuto,

Num 15,3

e offrirete al Signore un sacrificio consumato dal fuoco, olocausto o sacrificio, per soddisfare un voto o per un’offerta spontanea o nelle vostre solennitą, per offrire un profumo gradito al Signore con il vostro bestiame grosso o minuto,

   

colui che presenterą l'offerta al Signore, offrirą in oblazione un decimo di efa di fior di farina intrisa in un quarto di hin di olio.

Num 15,4

colui che presenterą l’offerta al Signore offrirą in oblazione un decimo di efa di fior di farina, impastata con un quarto di hin di olio,

   

Farai una libazione di un quarto di hin di vino oltre l'olocausto o sacrificio per ogni agnello.

Num 15,5

e vino come libagione, un quarto di hin: lo aggiungerai all’olocausto o al sacrificio, per ogni agnello.

   

Se č per un ariete, offrirai in oblazione due decimi di efa di fior di farina con un terzo di hin di olio

Num 15,6

Se č per un ariete, offrirai in oblazione due decimi di efa di fior di farina, impastata con un terzo di hin di olio,

   

e farai una libazione di un terzo di hin di vino come offerta di odore soave in onore del Signore.

Num 15,7

e vino in libagione, un terzo di hin: l’offrirai come profumo gradito al Signore.

   

Se offri un giovenco in olocausto o in sacrificio per soddisfare un voto o in sacrificio di comunione al Signore,

Num 15,8

Se offri un giovenco in olocausto o in sacrificio per soddisfare un voto o in sacrificio di comunione al Signore,

   

oltre il giovenco si offrirą, in oblazione, tre decimi di efa di fior di farina intrisa in mezzo hin di olio

Num 15,9

oltre al giovenco si offrirą un’oblazione di tre decimi di efa di fior di farina, impastata in mezzo hin di olio,

   

e farai una libazione di un mezzo hin di vino; č un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 15,10

e offrirai vino in libagione, un mezzo hin di vino; č un sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

Cosģ si farą per ogni bue, per ogni ariete, per ogni agnello o capretto.

Num 15,11

Cosģ si farą per ogni giovenco, per ogni ariete, per ogni agnello o capretto.

   

Qualunque sia il numero degli animali che immolerete, farete cosģ per ciascuna vittima.

Num 15,12

Secondo il numero degli animali che immolerete, farete cosģ per ciascuna vittima.

   

Quanti sono nativi del paese faranno cosģ, quando offriranno un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 15,13

Quanti sono nativi della terra faranno cosģ, per offrire un sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

Se uno straniero che soggiorna da voi o chiunque dimorerą in mezzo a voi in futuro, offrirą un sacrificio con il fuoco, soave profumo per il Signore, farą come fate voi.

Num 15,14

Se uno straniero che dimora da voi, o chiunque abiterą in mezzo a voi, di generazione in generazione, offrirą un sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore, farą come fate voi.

   

Vi sarą una sola legge per tutta la comunitą, per voi e per lo straniero che soggiorna in mezzo a voi; sarą una legge perenne, di generazione in generazione; come siete voi, cosģ sarą lo straniero davanti al Signore.

Num 15,15

Vi sarą una sola legge per l’assemblea, sia per voi sia per lo straniero che dimora in mezzo a voi, una legge perenne, di generazione in generazione; come siete voi, cosģ sarą lo straniero davanti al Signore.

   

Ci sarą una stessa legge e uno stesso rito per voi e per lo straniero che soggiorna presso di voi".

Num 15,16

Ci sarą una stessa legge e una stessa regola per voi e per lo straniero che dimora presso di voi”».

   

Il Signore disse ancora a Mosč:

Num 15,17

Il Signore parlņ ancora a Mosč dicendo:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro. Quando sarete arrivati nel paese dove io vi conduco

Num 15,18

«Parla agli Israeliti e di’ loro: “Quando entrerete nella terra in cui io vi conduco

   

e mangerete il pane di quel paese, ne preleverete un'offerta da presentare al Signore.

Num 15,19

e mangerete il pane di quella terra, ne preleverete un’offerta da presentare al Signore.

   

Delle primizie della vostra madia, metterete da parte una focaccia come offerta da elevare secondo il rito, la preleverete come si preleva dall'aia l'offerta che si fa con il rito di elevazione.

Num 15,20

Dalle primizie della vostra pasta preleverete una focaccia come contributo: la preleverete come si preleva il contributo per l’aia.

   

Delle primizie della vostra madia darete al Signore una parte come offerta che si fa elevandola, di generazione in generazione.

Num 15,21

Delle primizie della vostra pasta darete al Signore un contributo, di generazione in generazione.

   

Se avrete mancato per inavvertenza e non avrete osservato tutti questi comandi che il Signore ha dati a Mosč,

Num 15,22

Se avrete mancato per inavvertenza e non avrete osservato tutti questi comandi che il Signore ha dato a Mosč,

   

quanto il Signore vi ha comandato per mezzo di Mosč, dal giorno in cui il Signore vi ha dato comandi e in seguito, nelle vostre successive generazioni,

Num 15,23

quanto il Signore vi ha comandato per mezzo di Mosč, dal giorno in cui il Signore vi ha dato comandi e in seguito, di generazione in generazione,

   

se il peccato č stato commesso per inavvertenza da parte della comunitą, senza che la comunitą se ne sia accorta, tutta la comunitą offrirą un giovenco come olocausto di soave profumo per il Signore, con la sua oblazione e la sua libazione secondo il rito, e un capro come sacrificio espiatorio.

Num 15,24

se il peccato č stato commesso per inavvertenza da parte della comunitą, senza che la comunitą se ne sia accorta, tutta la comunitą offrirą un giovenco come olocausto di profumo gradito al Signore, con la sua oblazione e la sua libagione secondo la regola, e un capro come sacrificio espiatorio.

   

Il sacerdote farą il rito espiatorio per tutta la comunitą degli Israeliti e sarą loro perdonato; infatti si tratta di un peccato commesso per inavvertenza ed essi hanno portato l'offerta, il sacrificio fatto in onore del Signore mediante il fuoco e il loro sacrificio espiatorio davanti al Signore, a causa della loro inavvertenza.

Num 15,25

Il sacerdote compirą il rito espiatorio per tutta la comunitą degli Israeliti, e sarą loro perdonato; č un’inavvertenza ed essi hanno portato l’offerta, il sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore, e il loro sacrificio per il peccato davanti al Signore, per la loro inavvertenza.

   

Sarą perdonato a tutta la comunitą degli Israeliti e allo straniero che soggiorna in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato per inavvertenza.

Num 15,26

Sarą perdonato a tutta la comunitą degli Israeliti e allo straniero che dimora in mezzo a loro, perché tutto il popolo ha peccato per inavvertenza.

   

Se č una persona sola che ha peccato per inavvertenza, offra una capra di un anno come sacrificio espiatorio.

Num 15,27

Se č una persona sola che ha peccato per inavvertenza, offra una capra di un anno come sacrificio per il peccato.

   

Il sacerdote farą il rito espiatorio davanti al Signore per la persona che avrą mancato commettendo un peccato per inavvertenza; quando avrą fatto l'espiazione per essa, le sarą perdonato.

Num 15,28

Il sacerdote compirą il rito espiatorio davanti al Signore per la persona che avrą peccato per inavvertenza; quando avrą fatto l’espiazione per essa, le sarą perdonato.

   

Si tratti di un nativo del paese tra gli Israeliti o di uno straniero che soggiorna in mezzo a voi, avrete un'unica legge per colui che pecca per inavvertenza.

Num 15,29

Sia per un nativo della terra tra gli Israeliti sia per uno straniero che dimora in mezzo a loro, avrete un’unica legge per colui che pecca per inavvertenza.

   

Ma la persona che agisce con deliberazione, nativo del paese o straniero, insulta il Signore; essa sarą eliminata dal suo popolo.

Num 15,30

Ma la persona che agisce con deliberazione, nativa della terra o straniera, insulta il Signore; essa sarą eliminata dal suo popolo.

   

Poiché ha disprezzato la parola del Signore e ha violato il suo comando, quella persona dovrą essere eliminata; porterą il peso della sua colpa".

Num 15,31

Poiché ha disprezzato la parola del Signore e ha violato il suo comando, quella persona dovrą essere assolutamente eliminata; la colpa č su di lei”».

   

Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato.

Num 15,32

Mentre gli Israeliti erano nel deserto, trovarono un uomo che raccoglieva legna in giorno di sabato.

   

Quelli che l'avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosč, ad Aronne e a tutta la comunitą.

Num 15,33

Quelli che l’avevano trovato a raccogliere legna, lo condussero a Mosč, ad Aronne e a tutta la comunitą.

   

Lo misero sotto sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare.

Num 15,34

Lo misero sotto sorveglianza, perché non era stato ancora stabilito che cosa gli si dovesse fare.

   

Il Signore disse a Mosč: "Quell'uomo deve essere messo a morte; tutta la comunitą lo lapiderą fuori dell'accampamento".

Num 15,35

Il Signore disse a Mosč: «Quell’uomo deve essere messo a morte; tutta la comunitą lo lapiderą fuori dell’accampamento».

   

Tutta la comunitą lo condusse fuori dell'accampamento e lo lapidņ; quegli morģ secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosč.

Num 15,36

Tutta la comunitą lo condusse fuori dell’accampamento e lo lapidņ; quello morģ secondo il comando che il Signore aveva dato a Mosč.

   

Il Signore aggiunse a Mosč:

Num 15,37

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e ordina loro che si facciano, di generazione in generazione, fiocchi agli angoli delle loro vesti e che mettano al fiocco di ogni angolo un cordone di porpora viola.

Num 15,38

«Parla agli Israeliti dicendo loro che si facciano, di generazione in generazione, una frangia ai lembi delle loro vesti e che mettano sulla frangia del lembo un cordone di porpora viola.

   

Avrete tali fiocchi e, quando li guarderete, vi ricorderete di tutti i comandi del Signore per metterli in pratica; non andrete vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi prostituite.

Num 15,39

Avrete tali frange e, quando le guarderete, vi ricorderete di tutti i comandi del Signore e li eseguirete; non andrete vagando dietro il vostro cuore e i vostri occhi, seguendo i quali vi prostituireste.

   

Cosģ vi ricorderete di tutti i miei comandi, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio.

Num 15,40

Cosģ vi ricorderete di tutti i miei comandi, li metterete in pratica e sarete santi per il vostro Dio.

   

Io sono il Signore vostro Dio, che vi ho fatti uscire dal paese di Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il Signore vostro Dio".

Num 15,41

Io sono il Signore, vostro Dio, che vi ho fatto uscire dalla terra d’Egitto per essere il vostro Dio. Io sono il Signore, vostro Dio».

   

Ora Core figlio di Izear, figlio di Keat, figlio di Levi, e Datan e Abiram, figli di Eliab, figlio di Pallu, figlio di Ruben,

Num 16,1

Ora Core, figlio di Isar, figlio di Keat, figlio di Levi, con Datan e Abirąm, figli di Eliąb, e On, figlio di Pelet, figli di Ruben, presero altra gente

   

presero altra gente e insorsero contro Mosč, con duecentocinquanta uomini tra gli Israeliti, capi della comunitą, membri del consiglio, uomini stimati;

Num 16,2

e insorsero contro Mosč, con duecentocinquanta uomini tra gli Israeliti, prģncipi della comunitą, membri del consiglio, uomini stimati;

   

radunatisi contro Mosč e contro Aronne, dissero loro: "Basta! Tutta la comunitą, tutti sono santi e il Signore č in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l'assemblea del Signore?".

Num 16,3

si radunarono contro Mosč e contro Aronne e dissero loro: «Basta con voi! Tutta la comunitą, tutti sono santi e il Signore č in mezzo a loro; perché dunque vi innalzate sopra l’assemblea del Signore?».

   

Quando Mosč ebbe udito questo, si prostrņ con la faccia a terra;

Num 16,4

Quando Mosč ebbe udito questo, si prostrņ con la faccia a terra;

   

poi disse a Core e a tutta la gente che era con lui: "Domani mattina il Signore farą conoscere chi č suo e chi č santo e se lo farą avvicinare: farą avvicinare a sé colui che egli avrą scelto.

Num 16,5

poi parlņ a Core e a tutta la gente che era con lui, dicendo: «Domani mattina il Signore farą conoscere chi č suo e chi č santo e se lo farą avvicinare: farą avvicinare a sé colui che egli avrą scelto.

   

Fate questo: prendete gli incensieri tu e tutta la gente che č con te;

Num 16,6

Fate questo: prendetevi gli incensieri tu, Core, e tutta la gente che č con te;

   

domani vi metterete il fuoco e porrete profumo aromatico davanti al Signore; colui che il Signore avrą scelto sarą santo. Basta, figli di Levi!".

Num 16,7

domani vi metterete il fuoco e porrete incenso davanti al Signore; colui che il Signore avrą scelto sarą santo. Basta con voi, figli di Levi!».

   

Mosč disse poi a Core: "Ora ascoltate, figli di Levi!

Num 16,8

Mosč disse poi a Core: «Ora ascoltate, figli di Levi!

   

Č forse poco per voi che il Dio d'Israele vi abbia segregati dalla comunitą d'Israele e vi abbia fatti avvicinare a sé per prestare servizio nella Dimora del Signore e per tenervi davanti alla comunitą, esercitando per essa il vostro ministero?

Num 16,9

Č forse poco per voi che il Dio d’Israele vi abbia separato dalla comunitą d’Israele, facendovi avvicinare a sé per prestare servizio nella Dimora del Signore e stare davanti alla comunitą, esercitando per essa il vostro ministero?

   

Egli vi ha fatti avvicinare a sé, te e tutti i tuoi fratelli figli di Levi con te e ora pretendete anche il sacerdozio?

Num 16,10

Egli ha fatto avvicinare a sé te e, con te, tutti i tuoi fratelli, figli di Levi, e ora voi pretendete anche il sacerdozio?

   

Per questo tu e tutta la gente che č con te siete convenuti contro il Signore! E chi č Aronne perché vi mettiate a mormorare contro di lui?".

Num 16,11

Per questo tu e tutta la gente che č con te siete convenuti contro il Signore! E chi č Aronne, perché vi mettiate a mormorare contro di lui?».

   

Poi Mosč mandņ a chiamare Datan e Abiram, figli di Eliab; ma essi dissero: "Noi non verremo.

Num 16,12

Mosč mandņ a chiamare Datan e Abirąm, figli di Eliąb; ma essi dissero: «Noi non verremo.

   

Č forse poco per te l'averci fatti partire da un paese dove scorre latte e miele per farci morire nel deserto, perché tu voglia fare il nostro capo e dominare su di noi?

Num 16,13

Č troppo poco per te l’averci fatto salire da una terra dove scorrono latte e miele per farci morire nel deserto, perché tu voglia elevarti anche sopra di noi ed erigerti a capo?

   

Non ci hai davvero condotti in un paese dove scorre latte e miele, né ci hai dato il possesso di campi e di vigne! Credi tu di poter privare degli occhi questa gente? Noi non verremo".

Num 16,14

Non ci hai affatto condotto in una terra dove scorrono latte e miele, né ci hai dato in ereditą campi e vigne! Credi tu di poter privare degli occhi questa gente? Noi non verremo».

   

Allora Mosč si adirņ molto e disse al Signore: "Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino e non ho fatto torto ad alcuno di loro".

Num 16,15

Allora Mosč si adirņ molto e disse al Signore: «Non gradire la loro oblazione; io non ho preso da costoro neppure un asino e non ho fatto torto ad alcuno di loro».

   

Mosč disse a Core: "Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti al Signore: tu e loro con Aronne;

Num 16,16

Mosč disse a Core: «Tu e tutta la tua gente trovatevi domani davanti al Signore: tu e loro con Aronne;

   

ciascuno di voi prenda l'incensiere, vi metta il profumo aromatico e porti ciascuno il suo incensiere davanti al Signore: duecentocinquanta incensieri. Anche tu e Aronne; ciascuno prenda un incensiere".

Num 16,17

ciascuno di voi prenda il suo incensiere, vi metta l’incenso e porti ciascuno il suo incensiere davanti al Signore: duecentocinquanta incensieri. Anche tu e Aronne avrete ciascuno il vostro».

   

Essi dunque presero ciascuno un incensiere, vi misero il fuoco, vi posero profumo aromatico e si fermarono all'ingresso della tenda del convegno; lo stesso fecero Mosč e Aronne.

Num 16,18

Essi dunque presero ciascuno un incensiere, vi misero il fuoco, vi posero l’incenso e si fermarono all’ingresso della tenda del convegno, come pure Mosč e Aronne.

   

Core convocņ tutta la comunitą presso Mosč e Aronne all'ingresso della tenda del convegno; la gloria del Signore apparve a tutta la comunitą.

Num 16,19

Core convocņ contro di loro tutta la comunitą all’ingresso della tenda del convegno. E la gloria del Signore apparve a tutta la comunitą.

   

Il Signore disse a Mosč e ad Aronne:

Num 16,20

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne dicendo:

   

"Allontanatevi da questa comunitą e io li consumerņ in un istante".

Num 16,21

«Allontanatevi da questa comunitą e io li consumerņ in un istante».

   

Ma essi, prostratisi con la faccia a terra, dissero: "Dio, Dio degli spiriti di ogni essere vivente! Un uomo solo ha peccato e ti vorresti adirare contro tutta la comunitą?".

Num 16,22

Essi si prostrarono con la faccia a terra, e dissero: «Dio, Dio degli spiriti di ogni essere vivente! Un uomo solo ha peccato, e vorresti adirarti contro tutta la comunitą?».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 16,23

Il Signore parlņ a Mosč dicendo:

   

"Parla alla comunitą e ordinale: Ritiratevi dalle vicinanze della dimora di Core, Datan e Abiram".

Num 16,24

«Parla alla comunitą e órdinale: “Ritiratevi dalle vicinanze della dimora di Core, Datan e Abirąm”».

   

Mosč si alzņ e andņ da Datan e da Abiram; gli anziani di Israele lo seguirono.

Num 16,25

Mosč si alzņ e andņ verso Datan e Abirąm; gli anziani d’Israele lo seguirono.

   

Egli disse alla comunitą: "Allontanatevi dalle tende di questi uomini empi e non toccate nulla di ciņ che č loro, perché non periate a causa di tutti i loro peccati".

Num 16,26

Egli parlņ alla comunitą dicendo: «Allontanatevi dalle tende di questi uomini malvagi e non toccate nulla di quanto loro appartiene, perché non periate a causa di tutti i loro peccati».

   

Cosģ quelli si ritirarono dal luogo dove stavano Core, Datan e Abiram. Datan e Abiram uscirono e si fermarono all'ingresso delle loro tende con le mogli, i figli e i bambini.

Num 16,27

Cosģ quelli si ritirarono dal luogo dove stavano Core, Datan e Abirąm. Datan e Abirąm uscirono e si fermarono all’ingresso delle loro tende con le mogli, i figli e i bambini.

   

Mosč disse: "Da questo saprete che il Signore mi ha mandato per fare tutte queste opere e che io non ho agito di mia iniziativa.

Num 16,28

Mosč disse: «Da questo saprete che il Signore mi ha mandato per fare tutte queste opere e che io non ho agito di mia iniziativa.

   

Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte č la sorte comune a tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato;

Num 16,29

Se questa gente muore come muoiono tutti gli uomini, se la loro sorte č la sorte comune a tutti gli uomini, il Signore non mi ha mandato.

   

ma se il Signore fa una cosa meravigliosa, se la terra spalanca la bocca e li ingoia con quanto appartiene loro e se essi scendono vivi agli inferi, allora saprete che questi uomini hanno disprezzato il Signore".

Num 16,30

Ma se il Signore opera un prodigio, e se la terra spalanca la bocca e li ingoia con quanto appartiene loro, di modo che essi scendano vivi agli inferi, allora saprete che questi uomini hanno disprezzato il Signore».

   

Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si profondņ sotto i loro piedi,

Num 16,31

Come egli ebbe finito di pronunciare tutte queste parole, il suolo si squarciņ sotto i loro piedi,

   

la terra spalancņ la bocca e li inghiottģ: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutta la loro roba.

Num 16,32

la terra spalancņ la bocca e li inghiottģ: essi e le loro famiglie, con tutta la gente che apparteneva a Core e tutti i loro beni.

   

Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprģ ed essi scomparvero dall'assemblea.

Num 16,33

Scesero vivi agli inferi essi e quanto loro apparteneva; la terra li ricoprģ ed essi scomparvero dall’assemblea.

   

Tutto Israele che era attorno ad essi fuggģ alle loro grida; perché dicevano: "La terra non inghiottisca anche noi!".

Num 16,34

Tutto Israele che era attorno a loro fuggģ alle loro grida, perché dicevano: «La terra non inghiottisca anche noi!».

   

Un fuoco uscģ dalla presenza del Signore e divorņ i duecentocinquanta uomini, che offrivano l'incenso.

Num 16,35

Un fuoco uscģ dal Signore e divorņ i duecentocinquanta uomini che offrivano l’incenso.

   

Poi il Signore disse a Mosč:

Num 17,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Di' a Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, di tirar fuori gli incensieri dall'incendio e di disperdere qua e lą il fuoco, perché quelli sono sacri;

Num 17,2

«Di’ a Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne, di estrarre gli incensieri dall’incendio e di disperdere lontano il fuoco, perché essi sono sacri.

   

degli incensieri di quegli uomini, che hanno peccato al prezzo della loro vita, si facciano tante lamine battute per rivestirne l'altare, poiché sono stati presentati davanti al Signore e quindi sono sacri; saranno un monito per gli Israeliti".

Num 17,3

Degli incensieri di quegli uomini, che hanno peccato a prezzo della loro vita, si facciano lamine intrecciate, come rivestimento per l’altare, poiché sono stati offerti davanti al Signore e quindi sono sacri; saranno un segno per gli Israeliti».

   

Il sacerdote Eleazaro prese gli incensieri di rame presentati dagli uomini che erano stati arsi; furono ridotti in lamine per rivestirne l'altare,

Num 17,4

Il sacerdote Eleązaro prese gli incensieri di bronzo che gli uomini arsi dal fuoco avevano offerto, e furono ridotti in lamine per rivestirne l’altare,

   

perché servano da memoriale agli Israeliti: nessun estraneo che non sia della discendenza di Aronne si accosti a bruciare incenso davanti al Signore e abbia la sorte di Core e di quelli che erano con lui. Eleazaro fece come il Signore gli aveva ordinato per mezzo di Mosč.

Num 17,5

memoriale per gli Israeliti perché nessun profano, che non sia della discendenza di Aronne, si accosti a bruciare incenso davanti al Signore e subisca cosģ la sorte di Core e di quelli che erano con lui. Eleązaro fece come il Signore gli aveva ordinato per mezzo di Mosč.

   

Il giorno dopo tutta la comunitą degli Israeliti mormorņ contro Mosč e Aronne dicendo: "Voi avete fatto morire il popolo del Signore".

Num 17,6

L’indomani tutta la comunitą degli Israeliti mormorņ contro Mosč e Aronne dicendo: «Voi avete fatto morire il popolo del Signore».

   

Come la comunitą si radunava contro Mosč e contro Aronne, gli Israeliti si volsero verso la tenda del convegno; ed ecco la nube la ricoprģ e apparve la gloria del Signore.

Num 17,7

Mentre la comunitą si radunava contro Mosč e contro Aronne, gli Israeliti si volsero verso la tenda del convegno; ed ecco la nube la ricoprģ e apparve la gloria del Signore.

   

Mosč e Aronne vennero davanti alla tenda del convegno.

Num 17,8

Mosč e Aronne vennero davanti alla tenda del convegno.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 17,9

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Allontanatevi da questa comunitą e io li consumerņ in un istante". Ma essi si prostrarono con la faccia a terra.

Num 17,10

«Allontanatevi da questa comunitą e io li consumerņ in un istante». Ma essi si prostrarono con la faccia a terra.

   

Mosč disse ad Aronne: "Prendi l'incensiere, mettici il fuoco preso dall'altare, ponici sopra l'incenso; portalo presto in mezzo alla comunitą e fa' il rito espiatorio per essi; poiché l'ira del Signore č divampata, il flagello č gią cominciato".

Num 17,11

Mosč disse ad Aronne: «Prendi l’incensiere, mettici il fuoco preso dall’altare, ponici sopra l’incenso, portalo in fretta in mezzo alla comunitą e compi il rito espiatorio per loro; poiché l’ira del Signore č divampata, il flagello č gią cominciato».

   

Aronne prese l'incensiere, come Mosč aveva detto, corse in mezzo all'assemblea; ecco il flagello era gią cominciato in mezzo al popolo; mise l'incenso nel braciere e fece il rito espiatorio per il popolo.

Num 17,12

Aronne prese quel che Mosč aveva detto, corse in mezzo all’assemblea; ecco, il flagello era gią cominciato in mezzo al popolo. Mise l’incenso nel braciere e compģ il rito espiatorio per il popolo.

   

Si fermņ tra i morti e i vivi e il flagello fu arrestato.

Num 17,13

Si fermņ tra i morti e i vivi, e il flagello si arrestņ.

   

Ora quelli che morirono di quel flagello furono quattordicimilasettecento, oltre quelli che morirono per il fatto di Core.

Num 17,14

Quelli che morirono per il flagello furono quattordicimilasettecento, oltre ai morti per il fatto di Core.

   

Aronne tornņ da Mosč all'ingresso della tenda del convegno: il flagello era stato fermato.

Num 17,15

Aronne tornņ da Mosč, all’ingresso della tenda del convegno: il flagello si era arrestato.

   

Poi il Signore disse a Mosč:

Num 17,16

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e fatti dare da loro dei bastoni, uno per ogni loro casato paterno: cioč dodici bastoni da parte di tutti i loro capi secondo i loro casati paterni; scriverai il nome di ognuno sul suo bastone,

Num 17,17

«Parla agli Israeliti e prendi da loro dei bastoni, uno per ogni loro casato paterno: cioč dodici bastoni da parte di tutti i loro prģncipi secondo i loro casati paterni; scriverai il nome di ognuno sul suo bastone,

   

scriverai il nome di Aronne sul bastone di Levi, poiché ci sarą un bastone per ogni capo dei loro casati paterni.

Num 17,18

scriverai il nome di Aronne sul bastone di Levi, poiché ci sarą un bastone per ogni capo dei loro casati paterni.

   

Riporrai quei bastoni nella tenda del convegno, davanti alla testimonianza, dove io sono solito darvi convegno.

Num 17,19

Riporrai quei bastoni nella tenda del convegno, davanti alla Testimonianza, dove io vi do convegno.

   

L'uomo che io avrņ scelto sarą quello il cui bastone fiorirą e cosģ farņ cessare davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti fanno contro di voi".

Num 17,20

L’uomo che io avrņ scelto sarą quello il cui bastone fiorirą e cosģ farņ cessare davanti a me le mormorazioni che gli Israeliti fanno contro di voi».

   

Mosč parlņ agli Israeliti e tutti i loro capi gli diedero un bastone ciascuno, secondo i loro casati paterni, cioč dodici bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni.

Num 17,21

Mosč parlņ agli Israeliti, e tutti i loro prģncipi gli diedero un bastone: un bastone per ciascun principe, secondo i loro casati paterni, cioč dodici bastoni; il bastone di Aronne era in mezzo ai loro bastoni.

   

Mosč ripose quei bastoni davanti al Signore nella tenda della testimonianza.

Num 17,22

Mosč ripose quei bastoni davanti al Signore nella tenda della Testimonianza.

   

Il giorno dopo, Mosč entrņ nella tenda della testimonianza ed ecco il bastone di Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle.

Num 17,23

L’indomani Mosč entrņ nella tenda della Testimonianza ed ecco, il bastone di Aronne per il casato di Levi era fiorito: aveva prodotto germogli, aveva fatto sbocciare fiori e maturato mandorle.

   

Allora Mosč tolse tutti i bastoni dalla presenza del Signore e li portņ a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno il suo bastone.

Num 17,24

Allora Mosč tolse tutti i bastoni dalla presenza del Signore e li portņ a tutti gli Israeliti; essi li videro e presero ciascuno il proprio bastone.

   

Il Signore disse a Mosč: "Riporta il bastone di Aronne davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un monito per i ribelli e si ponga fine alle loro mormorazioni contro di me ed essi non ne muoiano".

Num 17,25

Il Signore disse a Mosč: «Riporta il bastone di Aronne davanti alla Testimonianza, perché sia conservato come un segno per i ribelli e si ponga fine alle loro mormorazioni contro di me ed essi non ne muoiano».

   

Mosč fece come il Signore gli aveva comandato.

Num 17,26

Mosč fece come il Signore gli aveva comandato.

   

Gli Israeliti dissero a Mosč: "Ecco, moriamo, siamo perduti, siamo tutti perduti!

Num 17,27

Gli Israeliti dissero a Mosč: «Ecco, moriamo, siamo perduti, siamo tutti perduti!

   

Chiunque si accosta alla Dimora del Signore muore; dovremo morire tutti?".

Num 17,28

Chiunque si accosta alla Dimora del Signore muore; dovremo morire tutti?».

   

Il Signore disse ad Aronne: "Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre con te porterete il peso delle iniquitą commesse nel santuario; tu e i tuoi figli porterete il peso delle iniquitą commesse nell'esercizio del vostro sacerdozio.

Num 18,1

Il Signore disse ad Aronne: «Tu, i tuoi figli e la casa di tuo padre con te porterete il peso delle colpe commesse nel santuario; tu e i tuoi figli con te porterete il peso delle colpe commesse nell’esercizio del vostro sacerdozio.

   

Anche i tuoi fratelli, la tribł di Levi, la tribł di tuo padre, farai accostare a te, perché ti siano accanto e ti servano quando tu e i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della testimonianza.

Num 18,2

Anche i tuoi fratelli, la tribł di Levi, la tribł di tuo padre, farai accostare a te, perché si aggiungano a te e ti assistano quando tu e i tuoi figli con te sarete davanti alla tenda della Testimonianza.

   

Essi staranno al tuo servizio e al servizio di tutta la tenda; soltanto non si accosteranno agli arredi del santuario né all'altare, perché non moriate gli uni e gli altri.

Num 18,3

Essi staranno al tuo servizio e al servizio di tutta la tenda; soltanto non si accosteranno agli arredi del santuario né all’altare, perché non moriate né loro né voi.

   

Essi saranno accanto a te e saranno addetti alla custodia della tenda del convegno per tutto il servizio della tenda e nessun estraneo si accosterą a voi.

Num 18,4

Essi si aggiungeranno a te e presteranno servizio alla tenda del convegno per tutto il servizio della tenda, e nessun profano si accosterą a voi.

   

Voi sarete addetti alla custodia del santuario e dell'altare, perché non vi sia pił ira contro gli Israeliti.

Num 18,5

Voi sarete addetti alla custodia del santuario e dell’altare, e non vi sarą pił ira contro gli Israeliti.

   

Quanto a me, ecco, io ho preso i vostri fratelli, i leviti, tra gli Israeliti; dati al Signore, essi sono rimessi in dono a voi per prestare servizio nella tenda del convegno.

Num 18,6

Quanto a me, ecco, io ho preso i vostri fratelli, i leviti, tra gli Israeliti; dati al Signore, essi sono resi in dono a voi, per prestare servizio nella tenda del convegno.

   

Tu e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio per quanto riguarda l'altare ciņ che č oltre il velo; compirete il vostro ministero. Io vi do l'esercizio del sacerdozio come un dono; l'estraneo che si accosterą sarą messo a morte".

Num 18,7

Tu e i tuoi figli con te eserciterete il vostro sacerdozio per tutto ciņ che riguarda l’altare e ciņ che č oltre il velo, e presterete il vostro servizio. Io vi do l’esercizio del sacerdozio come un dono. Il profano che si accosterą sarą messo a morte».

   

Il Signore disse ancora ad Aronne: "Ecco, io ti do il diritto a tutte le cose consacrate dagli Israeliti, cioč a quelle che mi sono offerte per elevazione: io le do a te e ai tuoi figli, come diritto della tua unzione, per legge perenne.

Num 18,8

Il Signore parlņ ancora ad Aronne: «Ecco, io ti do il diritto su tutto ciņ che si preleva per me, cioč su tutte le cose consacrate dagli Israeliti; le do a te e ai tuoi figli, a motivo della tua unzione, per legge perenne.

   

Questo ti apparterrą fra le cose santissime, fra le loro offerte consumate dal fuoco: ogni oblazione, ogni sacrificio espiatorio e ogni sacrificio di riparazione che mi presenteranno; sono tutte cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi figli.

Num 18,9

Questo ti apparterrą fra le cose santissime, fra le loro offerte destinate al fuoco: ogni oblazione, ogni sacrificio per il peccato e ogni sacrificio di riparazione che mi presenteranno; sono tutte cose santissime che apparterranno a te e ai tuoi figli.

   

Le mangerai in luogo santissimo; ne mangerą ogni maschio; le tratterai come cose sante.

Num 18,10

Le mangerai in luogo santissimo; ne mangerą ogni maschio. Le tratterai come cose sante.

   

Questo ancora ti apparterrą: i doni che gli Israeliti presenteranno con l'elevazione e tutte le loro offerte fatte con il rito di agitazione; io le do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te per legge perenne. Chiunque sarą mondo in casa tua ne potrą mangiare.

Num 18,11

Questo ancora ti apparterrą: i doni che gli Israeliti presenteranno come tributo prelevato e tutte le loro offerte fatte con il rito di elevazione. Io le do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, per legge perenne. Chiunque sarą puro in casa tua ne potrą mangiare.

   

Ti do anche tutte le primizie che al Signore offriranno: il meglio dell'olio, il meglio del mosto e del grano.

Num 18,12

Ti do anche tutte le primizie che offriranno al Signore: il meglio dell’olio nuovo, il meglio del mosto e del grano.

   

Le primizie di quanto produrrą la loro terra che essi presenteranno al Signore saranno tue. Chiunque sarą mondo in casa tua ne potrą mangiare.

Num 18,13

Le primizie di quanto produrrą la loro terra, che essi porteranno al Signore, saranno tue. Chiunque sarą puro in casa tua ne potrą mangiare.

   

Quanto sarą consacrato per voto di sterminio in Israele sarą tuo.

Num 18,14

Quanto in Israele sarą consacrato per voto di sterminio sarą tuo.

   

Ogni essere che nasce per primo da ogni essere vivente, offerto al Signore, cosģ degli uomini come degli animali, sarą tuo; perņ farai riscattare il primogenito dell'uomo e farai anche riscattare il primo nato di un animale immondo.

Num 18,15

Ogni essere che nasce per primo da ogni essere vivente, offerto al Signore, sia degli uomini sia degli animali, sarą tuo; perņ farai riscattare il primogenito dell’uomo e farai anche riscattare il primo nato dell’animale impuro.

   

Quanto al riscatto, li farai riscattare dall'etą di un mese, secondo la stima di cinque sicli d'argento, in base al siclo del santuario, che č di venti ghera.

Num 18,16

Il tuo riscatto, lo effettuerai dall’etą di un mese, secondo la stima di cinque sicli d’argento, conformi al siclo del santuario, che č di venti ghera.

   

Ma non farai riscattare il primo nato della vacca, né il primo nato della pecora, né il primo nato della capra; sono cosa sacra; verserai il loro sangue sull'altare e brucerai le loro parti grasse come sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 18,17

Ma non farai riscattare il primo nato della mucca, né il primo nato della pecora, né il primo nato della capra: sono cosa sacra. Verserai il loro sangue sull’altare e farai bruciare le loro parti grasse come sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

La loro carne sarą tua; sarą tua come il petto dell'offerta che si fa con la agitazione rituale e come la coscia destra.

Num 18,18

La loro carne sarą tua; sarą tua come il petto dell’offerta che si fa con il rito di elevazione e come la coscia destra.

   

Io do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, per legge perenne, tutte le offerte di cose sante che gli Israeliti presenteranno al Signore con il rito dell'elevazione. Č un'alleanza inviolabile, perenne, davanti al Signore, per te e per la tua discendenza con te".

Num 18,19

Io do a te, ai tuoi figli e alle tue figlie con te, per legge perenne, tutte le offerte di cose sante che gli Israeliti preleveranno per il Signore. Č un’alleanza inviolabile, perenne, davanti al Signore, per te e per la tua discendenza con te».

   

Il Signore disse ad Aronne: "Tu non avrai alcun possesso nel loro paese e non ci sarą parte per te in mezzo a loro; io sono la tua parte e il tuo possesso in mezzo agli Israeliti.

Num 18,20

Il Signore disse ad Aronne: «Tu non avrai alcuna ereditą nella loro terra e non ci sarą parte per te in mezzo a loro. Io sono la tua parte e la tua ereditą in mezzo agli Israeliti.

   

Ai figli di Levi io do in possesso tutte le decime in Israele per il servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno.

Num 18,21

Ai figli di Levi io do in possesso tutte le decime in Israele, in cambio del servizio che fanno, il servizio della tenda del convegno.

   

Gli Israeliti non si accosteranno pił alla tenda del convegno per non caricarsi di un peccato che li farebbe morire.

Num 18,22

Gli Israeliti non si accosteranno pił alla tenda del convegno, per non caricarsi di un peccato che li farebbe morire.

   

Ma il servizio nella tenda del convegno lo faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso della loro responsabilitą; sarą una legge perenne, di generazione in generazione; non possiederanno nulla tra gli Israeliti;

Num 18,23

Ma il servizio nella tenda del convegno lo faranno soltanto i leviti; essi porteranno il peso della loro colpa. Sarą una legge perenne, di generazione in generazione. Non possederanno ereditą tra gli Israeliti,

   

poiché io do in possesso ai leviti le decime che gli Israeliti presenteranno al Signore come offerta fatta con il rito di elevazione; per questo dico di loro: Non possiederanno nulla tra gli Israeliti".

Num 18,24

poiché io do in possesso ai leviti le decime che gli Israeliti preleveranno come contributo per il Signore; per questo ho detto di loro: “Non avranno possesso ereditario tra gli Israeliti”».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 18,25

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parlerai inoltre ai leviti e dirai loro: Quando riceverete dagli Israeliti le decime che io vi do per conto loro in vostro possesso, ne preleverete un'offerta secondo la rituale elevazione da fare al Signore: una decima della decima;

Num 18,26

«Parlerai inoltre ai leviti dicendo loro: “Quando prenderete dagli Israeliti la decima che io ho dato a voi da parte loro come vostra ereditą, preleverete un’offerta come contributo al Signore: una decima dalla decima.

   

l'offerta che avrete prelevata vi sarą calcolata come il grano che viene dall'aia e come il mosto che esce dal torchio.

Num 18,27

Il vostro prelevamento vi sarą calcolato come quello del grano che viene dall’aia e come il mosto che esce dal torchio.

   

Cosģ anche voi preleverete un'offerta per il Signore da tutte le decime che riceverete dagli Israeliti e darete al sacerdote Aronne l'offerta che avrete prelevato per il Signore.

Num 18,28

Cosģ anche voi preleverete un’offerta per il Signore da tutte le decime che riceverete dagli Israeliti e darete al sacerdote Aronne l’offerta che avrete prelevato per il Signore.

   

Da tutte le cose che vi saranno concesse preleverete tutte le offerte per il Signore; di tutto ciņ che vi sarą di meglio preleverete quel tanto che č da consacrare.

Num 18,29

Da tutte le cose che vi saranno concesse preleverete tutte le offerte per il Signore; di tutto ciņ che vi sarą di meglio preleverete la parte sacra”.

   

Dirai loro: Quando ne avrete prelevato il meglio, quel che rimane sarą calcolato come il provento dell'aia e come il provento del torchio.

Num 18,30

Dirai loro: “Quando ne avrete prelevato il meglio, quel che rimane sarą calcolato per i leviti come il provento dell’aia e come il provento del torchio.

   

Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché č il vostro salario in cambio del vostro servizio nella tenda del convegno.

Num 18,31

Lo potrete mangiare in qualunque luogo, voi e le vostre famiglie, perché č il vostro salario, in cambio del vostro servizio nella tenda del convegno.

   

Cosģ non sarete rei di alcun peccato, perché ne avrete messa da parte la parte migliore; non profanerete le cose sante degli Israeliti; cosģ non morirete".

Num 18,32

Dal momento che ne avrete prelevato la parte migliore, non sarete gravati da alcun peccato; non profanerete le cose sante degli Israeliti e non morirete”».

   

Il Signore disse ancora a Mosč e ad Aronne:

Num 19,1

Il Signore parlņ a Mosč e ad Aronne e disse:

   

"Questa č una disposizione della legge che il Signore ha prescritta: Ordina agli Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti, e che non abbia mai portato il giogo.

Num 19,2

«Questa č una disposizione della legge che il Signore ha prescritto. Ordina agli Israeliti che ti portino una giovenca rossa, senza macchia, senza difetti e che non abbia mai portato il giogo.

   

La darete al sacerdote Eleazaro, che la condurrą fuori del campo e la farą immolare in sua presenza.

Num 19,3

La darete al sacerdote Eleązaro, che la condurrą fuori dell’accampamento e la farą immolare in sua presenza.

   

Il sacerdote Eleazaro prenderą con il dito il sangue della giovenca e ne farą sette volte l'aspersione davanti alla tenda del convegno;

Num 19,4

Il sacerdote Eleązaro prenderą con il dito un po’ del sangue della giovenca e ne farą sette volte l’aspersione davanti alla tenda del convegno;

   

poi si brucerą la giovenca sotto i suoi occhi; se ne brucerą la pelle, la carne e il sangue con gli escrementi.

Num 19,5

poi si brucerą la giovenca sotto i suoi occhi: se ne brucerą la pelle, la carne e il sangue con gli escrementi.

   

Il sacerdote prenderą legno di cedro, issņpo, colore scarlatto e getterą tutto nel fuoco che consuma la giovenca.

Num 19,6

Il sacerdote prenderą legno di cedro, issņpo, tintura scarlatta e getterą tutto nel fuoco che consuma la giovenca.

   

Poi il sacerdote laverą le sue vesti e farą un bagno al suo corpo nell'acqua; quindi rientrerą nel campo e il sacerdote rimarrą in stato d'immondezza fino alla sera.

Num 19,7

Poi il sacerdote laverą le sue vesti e farą un bagno al suo corpo nell’acqua, quindi rientrerą nell’accampamento; il sacerdote sarą impuro fino alla sera.

   

Colui che avrą bruciato la giovenca si laverą le vesti nell'acqua, farą un bagno al suo corpo nell'acqua e sarą immondo fino alla sera.

Num 19,8

Colui che avrą bruciato la giovenca si laverą le vesti nell’acqua, farą un bagno al suo corpo nell’acqua e sarą impuro fino alla sera.

   

Un uomo mondo raccoglierą le ceneri della giovenca e le depositerą fuori del campo in luogo mondo, dove saranno conservate per la comunitą degli Israeliti per l'acqua di purificazione: č un rito espiatorio.

Num 19,9

Un uomo puro raccoglierą le ceneri della giovenca e le depositerą fuori dell’accampamento in luogo puro, dove saranno conservate per la comunitą degli Israeliti per l’acqua di purificazione: č un rito per il peccato.

   

Colui che avrą raccolto le ceneri della giovenca si laverą le vesti e sarą immondo fino alla sera. Questa sarą una legge perenne per gli Israeliti e per lo straniero che soggiornerą presso di loro.

Num 19,10

Colui che avrą raccolto le ceneri della giovenca si laverą le vesti e sarą impuro fino alla sera. Questa sarą una legge perenne per gli Israeliti e per lo straniero che dimorerą presso di loro.

   

Chi avrą toccato un cadavere umano sarą immondo per sette giorni.

Num 19,11

Chi avrą toccato il cadavere di qualsiasi persona, sarą impuro per sette giorni.

   

Quando uno si sarą purificato con quell'acqua il terzo e il settimo giorno, sarą mondo; ma se non si purifica il terzo e il settimo giorno, non sarą mondo.

Num 19,12

Quando uno si sarą purificato con quell’acqua il terzo e il settimo giorno, sarą puro; ma se non si purifica il terzo e il settimo giorno, non sarą puro.

   

Chiunque avrą toccato un cadavere, cioč il corpo di una persona umana morta, e non si sarą purificato, avrą profanato la Dimora del Signore e sarą sterminato da Israele. Siccome l'acqua di purificazione non č stata spruzzata su di lui, egli č in stato di immondezza; ha ancora addosso l'immondezza.

Num 19,13

Chiunque avrą toccato il cadavere di una persona che č morta e non si sarą purificato, avrą contaminato la Dimora del Signore e sarą eliminato da Israele. Siccome l’acqua di purificazione non č stata spruzzata su di lui, egli č impuro; ha ancora addosso l’impuritą.

   

Questa č la legge per quando un uomo muore in una tenda: chiunque entrerą nella tenda e chiunque sarą nella tenda sarą immondo per sette giorni.

Num 19,14

Questa č la legge per quando un uomo muore in una tenda: chiunque entrerą nella tenda, e tutto ciņ che č nella tenda, sarą impuro per sette giorni.

   

Ogni vaso scoperto, sul quale non sia un coperchio o una legatura, sarą immondo.

Num 19,15

Ogni vaso scoperto, sul quale non sia un coperchio o una legatura, sarą impuro.

   

Chiunque per i campi avrą toccato un uomo ucciso di spada o morto di morte naturale o un osso d'uomo o un sepolcro sarą immondo per sette giorni.

Num 19,16

Chiunque sulla superficie di un campo avrą toccato un uomo ucciso di spada o morto di morte naturale o un osso d’uomo o un sepolcro, sarą impuro per sette giorni.

   

Per colui che sarą divenuto immondo si prenderą la cenere della vittima bruciata per l'espiazione e vi si verserą sopra l'acqua viva, in un vaso;

Num 19,17

Per colui che sarą divenuto impuro si prenderą la cenere della vittima bruciata per l’espiazione e vi si verserą sopra l’acqua corrente, in un vaso;

   

poi un uomo mondo prenderą issņpo, lo intingerą nell'acqua e ne spruzzerą la tenda, tutti gli arredi e tutte le persone che vi stanno e colui che ha toccato l'osso o l'ucciso o chi č morto di morte naturale o il sepolcro.

Num 19,18

poi un uomo puro prenderą issņpo, lo intingerą nell’acqua e ne aspergerą la tenda, tutti gli arredi e tutte le persone che erano lą e colui che ha toccato l’osso o l’ucciso o il morto o il sepolcro.

   

L'uomo mondo spruzzerą l'immondo il terzo giorno e il settimo giorno e lo purificherą il settimo giorno; poi colui che č stato immondo si sciacquerą le vesti, si laverą con l'acqua e diventerą mondo alla sera.

Num 19,19

L’uomo puro aspergerą l’impuro il terzo giorno e il settimo giorno e lo purificherą il settimo giorno; poi colui che č stato impuro si laverą le vesti, farą un bagno con l’acqua e alla sera diventerą puro.

   

Ma colui che, divenuto immondo, non si purificherą, sarą eliminato dalla comunitą, perché ha contaminato il santuario del Signore e l'acqua della purificazione non č stata spruzzata su di lui; č immondo.

Num 19,20

Ma colui che, reso impuro, non si purificherą, sarą eliminato dall’assemblea, perché ha contaminato il santuario del Signore e l’acqua della purificazione non č stata aspersa su di lui: č impuro.

   

Sarą per loro una legge perenne. Colui che avrą spruzzato l'acqua di purificazione si laverą le vesti; chi avrą toccato l'acqua di purificazione sarą immondo fino alla sera.

Num 19,21

Sarą per loro una legge perenne. Colui che avrą asperso l’acqua di purificazione si laverą le vesti; chi avrą toccato l’acqua di purificazione sarą impuro fino alla sera.

   

Quanto l'immondo avrą toccato sarą immondo; chi lo avrą toccato sarą immondo fino alla sera".

Num 19,22

Quanto l’impuro avrą toccato, sarą impuro; chi lo avrą toccato sarą impuro fino alla sera».

   

Ora tutta la comunitą degli Israeliti arrivņ al deserto di Sin il primo mese e il popolo si fermņ a Kades. Qui morģ e fu sepolta Maria.

Num 20,1

Ora tutta la comunitą degli Israeliti arrivņ al deserto di Sin il primo mese, e il popolo si fermņ a Kades. Qui morģ e fu sepolta Maria.

   

Mancava l'acqua per la comunitą: ci fu un assembramento contro Mosč e contro Aronne.

Num 20,2

Mancava l’acqua per la comunitą: ci fu un assembramento contro Mosč e contro Aronne.

   

Il popolo ebbe una lite con Mosč, dicendo: "Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore!

Num 20,3

Il popolo ebbe una lite con Mosč, dicendo: «Magari fossimo morti quando morirono i nostri fratelli davanti al Signore!

   

Perché avete condotto la comunitą del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame?

Num 20,4

Perché avete condotto l’assemblea del Signore in questo deserto per far morire noi e il nostro bestiame?

   

E perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non č un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni e non c'č acqua da bere".

Num 20,5

E perché ci avete fatto uscire dall’Egitto per condurci in questo luogo inospitale? Non č un luogo dove si possa seminare, non ci sono fichi, non vigne, non melograni, e non c’č acqua da bere».

   

Allora Mosč e Aronne si allontanarono dalla comunitą per recarsi all'ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro.

Num 20,6

Allora Mosč e Aronne si allontanarono dall’assemblea per recarsi all’ingresso della tenda del convegno; si prostrarono con la faccia a terra e la gloria del Signore apparve loro.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 20,7

Il Signore parlņ a Mosč dicendo:

   

"Prendi il bastone e tu e tuo fratello Aronne convocate la comunitą e alla loro presenza parlate a quella roccia, ed essa farą uscire l'acqua; tu farai sgorgare per loro l'acqua dalla roccia e darai da bere alla comunitą e al suo bestiame".

Num 20,8

«Prendi il bastone; tu e tuo fratello Aronne convocate la comunitą e parlate alla roccia sotto i loro occhi, ed essa darą la sua acqua; tu farai uscire per loro l’acqua dalla roccia e darai da bere alla comunitą e al loro bestiame».

   

Mosč dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato.

Num 20,9

Mosč dunque prese il bastone che era davanti al Signore, come il Signore gli aveva ordinato.

   

Mosč e Aronne convocarono la comunitą davanti alla roccia e Mosč disse loro: "Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?".

Num 20,10

Mosč e Aronne radunarono l’assemblea davanti alla roccia e Mosč disse loro: «Ascoltate, o ribelli: vi faremo noi forse uscire acqua da questa roccia?».

   

Mosč alzņ la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscģ acqua in abbondanza; ne bevvero la comunitą e tutto il bestiame.

Num 20,11

Mosč alzņ la mano, percosse la roccia con il bastone due volte e ne uscģ acqua in abbondanza; ne bevvero la comunitą e il bestiame.

   

Ma il Signore disse a Mosč e ad Aronne: "Poiché non avete avuto fiducia in me per dar gloria al mio santo nome agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete questa comunitą nel paese che io le do".

Num 20,12

Ma il Signore disse a Mosč e ad Aronne: «Poiché non avete creduto in me, in modo che manifestassi la mia santitą agli occhi degli Israeliti, voi non introdurrete quest’assemblea nella terra che io le do».

   

Queste sono le acque di Mčriba, dove gli Israeliti contesero con il Signore e dove Egli si dimostrņ santo in mezzo a loro.

Num 20,13

Queste sono le acque di Merģba, dove gli Israeliti litigarono con il Signore e dove egli si dimostrņ santo in mezzo a loro.

   

Mosč mandņ da Kades messaggeri al re di Edom per dirgli: "Dice Israele tuo fratello: Tu sai tutte le tribolazioni che ci sono avvenute:

Num 20,14

Mosč mandņ da Kades messaggeri al re di Edom, per dirgli: «Cosģ dice Israele, tuo fratello: “Tu conosci tutte le tribolazioni che ci hanno colpito.

   

come i nostri padri scesero in Egitto e noi in Egitto dimorammo per lungo tempo e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri.

Num 20,15

I nostri padri scesero in Egitto e noi in Egitto dimorammo per lungo tempo e gli Egiziani maltrattarono noi e i nostri padri.

   

Noi gridammo al Signore ed egli udģ la nostra voce e mandņ un angelo e ci fece uscire dall'Egitto; eccoci ora in Kades, che č cittą ai tuoi estremi confini.

Num 20,16

Noi gridammo al Signore ed egli udģ la nostra voce e mandņ un angelo e ci fece uscire dall’Egitto; eccoci ora a Kades, cittą al confine del tuo territorio.

   

Permettici di passare per il tuo paese; non passeremo né per campi, né per vigne e non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, senza deviare né a destra né a sinistra, finché avremo oltrepassati i tuoi confini".

Num 20,17

Permettici di passare per il tuo territorio. Non passeremo per campi né per vigne e non berremo l’acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia, non devieremo né a destra né a sinistra, finché non avremo attraversato il tuo territorio”».

   

Ma Edom gli rispose: "Tu non passerai sul mio territorio; altrimenti uscirņ contro di te con la spada".

Num 20,18

Ma Edom gli rispose: «Tu non passerai da me; altrimenti uscirņ contro di te con la spada».

   

Gli Israeliti gli dissero: "Passeremo per la strada maestra; se noi e il nostro bestiame berremo la tua acqua, te la pagheremo; lasciaci soltanto transitare a piedi".

Num 20,19

Gli Israeliti gli dissero: «Passeremo per la strada maestra; se noi e il nostro bestiame berremo la tua acqua, te la pagheremo: lasciaci soltanto transitare a piedi».

   

Ma quegli rispose: "Non passerai!". Edom mosse contro Israele con molta gente e con mano potente.

Num 20,20

Ma quegli rispose: «Non passerai!». Edom mosse contro Israele con molta gente e con mano potente.

   

Cosģ Edom rifiutņ a Israele il transito per i suoi confini e Israele si allontanņ da lui.

Num 20,21

Cosģ Edom rifiutņ a Israele il transito nel suo territorio e Israele si tenne lontano da lui.

   

Tutta la comunitą degli Israeliti levņ l'accampamento da Kades e arrivņ al monte Cor.

Num 20,22

Tutta la comunitą degli Israeliti levņ l’accampamento da Kades e arrivņ al monte Or.

   

Il Signore disse a Mosč e ad Aronne al monte Cor, sui confini del paese di Edom:

Num 20,23

Il Signore disse a Mosč e ad Aronne al monte Or, sui confini del territorio di Edom:

   

"Aronne sta per essere riunito ai suoi antenati e non entrerą nel paese che ho dato agli Israeliti, perché siete stati ribelli al mio comandamento alle acque di Mčriba.

Num 20,24

«Aronne sta per essere riunito ai suoi padri e non entrerą nella terra che ho dato agli Israeliti, perché siete stati ribelli al mio ordine alle acque di Merģba.

   

Prendi Aronne e suo figlio Eleazaro e falli salire sul monte Cor.

Num 20,25

Prendi Aronne e suo figlio Eleązaro e falli salire sul monte Or.

   

Spoglia Aronne delle sue vesti e falle indossare a suo figlio Eleazaro; in quel luogo Aronne sarą riunito ai suoi antenati e morirą".

Num 20,26

Spoglia Aronne delle sue vesti e rivestine suo figlio Eleązaro. Lą Aronne sarą riunito ai suoi padri e morirą».

   

Mosč fece come il Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Cor, in vista di tutta la comunitą.

Num 20,27

Mosč fece come il Signore aveva ordinato ed essi salirono sul monte Or, sotto gli occhi di tutta la comunitą.

   

Mosč spogliņ Aronne delle sue vesti e le fece indossare a Eleazaro suo figlio; Aronne morģ in quel luogo sulla cima del monte. Poi Mosč ed Eleazaro scesero dal monte.

Num 20,28

Mosč spogliņ Aronne delle sue vesti e ne rivestģ Eleązaro suo figlio. Lą Aronne morģ, sulla cima del monte. Poi Mosč ed Eleązaro scesero dal monte.

   

Quando tutta la comunitą vide che Aronne era morto, tutta la casa d'Israele lo pianse per trenta giorni.

Num 20,29

Tutta la comunitą vide che Aronne era spirato e tutta la casa d’Israele lo pianse per trenta giorni.

   

Il re cananeo di Arad, che abitava il Negheb, appena seppe che Israele veniva per la via di Atarim, attaccņ battaglia contro Israele e fece alcuni prigionieri.

Num 21,1

Il re cananeo di Arad, che abitava il Negheb, appena seppe che Israele veniva per la via di Atarģm, attaccņ battaglia contro Israele e fece alcuni prigionieri.

   

Allora Israele fece un voto al Signore e disse: "Se tu mi metti nelle mani questo popolo, le loro cittą saranno da me votate allo sterminio".

Num 21,2

Allora Israele fece un voto al Signore e disse: «Se tu mi consegni nelle mani questo popolo, le loro cittą saranno da me votate allo sterminio».

   

Il Signore ascoltņ la voce di Israele e gli mise nelle mani i Cananei; Israele votņ allo sterminio i Cananei e le loro cittą e quel luogo fu chiamato Corma.

Num 21,3

Il Signore ascoltņ la voce d’Israele e gli consegnņ nelle mani i Cananei; Israele votņ allo sterminio i Cananei e le loro cittą e quel luogo fu chiamato Corma.

   

Poi gli Israeliti partirono dal monte Cor, dirigendosi verso il Mare Rosso per aggirare il paese di Edom. Ma il popolo non sopportņ il viaggio.

Num 21,4

Gli Israeliti si mossero dal monte Or per la via del Mar Rosso, per aggirare il territorio di Edom. Ma il popolo non sopportņ il viaggio.

   

Il popolo disse contro Dio e contro Mosč: "Perché ci avete fatti uscire dall'Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c'č né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo cosģ leggero".

Num 21,5

Il popolo disse contro Dio e contro Mosč: «Perché ci avete fatto salire dall’Egitto per farci morire in questo deserto? Perché qui non c’č né pane né acqua e siamo nauseati di questo cibo cosģ leggero».

   

Allora il Signore mandņ fra il popolo serpenti velenosi i quali mordevano la gente e un gran numero d'Israeliti morģ.

Num 21,6

Allora il Signore mandņ fra il popolo serpenti brucianti i quali mordevano la gente, e un gran numero d’Israeliti morģ.

   

Allora il popolo venne a Mosč e disse: "Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; prega il Signore che allontani da noi questi serpenti". Mosč pregņ per il popolo.

Num 21,7

Il popolo venne da Mosč e disse: «Abbiamo peccato, perché abbiamo parlato contro il Signore e contro di te; supplica il Signore che allontani da noi questi serpenti». Mosč pregņ per il popolo.

   

Il Signore disse a Mosč: "Fatti un serpente e mettilo sopra un'asta; chiunque, dopo essere stato morso, lo guarderą resterą in vita".

Num 21,8

Il Signore disse a Mosč: «Fatti un serpente e mettilo sopra un’asta; chiunque sarą stato morso e lo guarderą, resterą in vita».

   

Mosč allora fece un serpente di rame e lo mise sopra l'asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di rame, restava in vita.

Num 21,9

Mosč allora fece un serpente di bronzo e lo mise sopra l’asta; quando un serpente aveva morso qualcuno, se questi guardava il serpente di bronzo, restava in vita.

   

Poi gli Israeliti partirono e si accamparono a Obot;

Num 21,10

Gli Israeliti si mossero e si accamparono a Obot;

   

partiti da Obot si accamparono a Iie-Abarim nel deserto che sta di fronte a Moab dal lato dove sorge il sole.

Num 21,11

partiti da Obot si accamparono a Iie-Abarģm, nel deserto che sta di fronte a Moab, dal lato dove sorge il sole.

   

Di lą partirono e si accamparono nella valle di Zered.

Num 21,12

Di lą si mossero e si accamparono nella valle di Zered.

   

Poi di lģ si mossero e si accamparono sull'altra riva dell'Arnon, che scorre nel deserto e proviene dai confini degli Amorrei; l'Arnon infatti č il confine di Moab fra Moab e gli Amorrei.

Num 21,13

Si mossero di lą e si accamparono sull’altra riva dell’Arnon, che scorre nel deserto e proviene dal territorio degli Amorrei; l’Arnon infatti č la frontiera di Moab, fra Moab e gli Amorrei.

   

Per questo si dice nel libro delle Guerre del Signore: "Vaeb in Sufa e i torrenti, l'Arnon

Num 21,14

Per questo si dice nel libro delle Guerre del Signore: «Vačb in Sufa e i torrenti, l’Arnon

   

e il pendio dei torrenti, che declina verso la sede di Ar e si appoggia alla frontiera di Moab".

Num 21,15

e il pendio dei torrenti, che declina verso la sede di Ar e si appoggia alla frontiera di Moab».

   

Di lą andarono a Beer. Questo č il pozzo di cui il Signore disse a Mosč: "Raduna il popolo e io gli darņ l'acqua".

Num 21,16

Di lą andarono a Bečr. Questo č il pozzo di cui il Signore disse a Mosč: «Raduna il popolo e io gli darņ l’acqua».

   

Allora Israele cantņ questo canto: "Sgorga, o pozzo: cantatelo!

Num 21,17

Allora Israele cantņ questo canto: «Sgorga, o pozzo: cantątelo!

   

Pozzo che i principi hanno scavato, che i nobili del popolo hanno perforato con lo scettro, con i loro bastoni". Poi dal deserto andarono a Mattana,

Num 21,18

Pozzo scavato da prģncipi, perforato da nobili del popolo, con lo scettro, con i loro bastoni». Poi dal deserto andarono a Mattaną,

   

da Mattana a Nacaliel, da Nacaliel a Bamot

Num 21,19

da Mattaną a Nacaličl, da Nacaličl a Bamņt

   

e da Bamot alla valle che si trova nelle steppe di Moab presso la cima del Pisga, che č di fronte al deserto.

Num 21,20

e da Bamņt alla valle che si trova nelle steppe di Moab presso la cima del Pisga, che č di fronte al deserto.

   

Israele mandņ ambasciatori a Sicon, re degli Amorrei, per dirgli:

Num 21,21

Israele mandņ messaggeri a Sicon, re degli Amorrei, per dirgli:

   

"Lasciami passare per il tuo paese; noi non devieremo per i campi, né per le vigne, non berremo l'acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia finché abbiamo oltrepassato i tuoi confini".

Num 21,22

«Lasciami passare nel tuo territorio; noi non devieremo per i campi né per le vigne e non berremo l’acqua dei pozzi; seguiremo la via Regia finché avremo oltrepassato il tuo territorio».

   

Ma Sicon non permise a Israele di passare per i suoi confini; anzi radunņ tutta la sua gente e uscģ contro Israele nel deserto; giunse a Iaas e diede battaglia a Israele.

Num 21,23

Ma Sicon non permise a Israele di passare per il suo territorio, anzi radunņ tutto il suo popolo e uscģ incontro a Israele nel deserto; giunse a Iaas e combatté contro Israele.

   

Israele lo sconfisse, passandolo a fil di spada, e conquistņ il suo paese dall'Arnon fino allo Iabbok, estendendosi fino alla regione degli Ammoniti, perché la frontiera degli Ammoniti era forte.

Num 21,24

Israele lo sconfisse, passandolo a fil di spada, e conquistņ il suo territorio dall’Arnon fino allo Iabbok, estendendosi fino alla regione degli Ammoniti, perché la frontiera degli Ammoniti era forte.

   

Israele prese tutte quelle cittą e abitņ in tutte le cittą degli Amorrei, cioč in Chesbon e in tutte le cittą del suo territorio;

Num 21,25

Israele prese tutte quelle cittą e abitņ in tutte le cittą degli Amorrei, cioč a Chesbon e in tutte le cittą del suo territorio;

   

Chesbon infatti era la cittą di Sicon, re degli Amorrei, il quale aveva mosso guerra al precedente re di Moab e gli aveva tolto tutto il suo paese fino all'Arnon.

Num 21,26

Chesbon infatti era la cittą di Sicon, re degli Amorrei, il quale aveva mosso guerra al precedente re di Moab e gli aveva strappato di mano tutto il suo territorio, fino all’Arnon.

   

Per questo dicono i poeti: "Entrate in Chesbon! Ben costruita e fondata č la cittą di Sicon!

Num 21,27

Per questo dicono i poeti: «Entrate in Chesbon! Sia ricostruita e rifondata la cittą di Sicon!

   

Perché un fuoco uscģ da Chesbon, una fiamma dalla cittą di Sicon divorņ Ar-Moab, inghiottģ le alture dell'Arnon.

Num 21,28

Perché un fuoco uscģ da Chesbon, una fiamma dalla cittadella di Sicon: essa divorņ Ar-Moab, i Baal delle alture dell’Arnon.

   

Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos! Egli ha reso fuggiaschi i suoi figli e le sue figlie ha dato in schiavitł al re degli Amorrei Sicon.

Num 21,29

Guai a te, Moab, sei perduto, popolo di Camos! Egli ha reso fuggiaschi i suoi figli, e le sue figlie ha dato in schiavitł a Sicon, re degli Amorrei.

   

Ma noi li abbiamo trafitti! Č rovinata Chesbon fino a Dibon. Abbiamo devastato fino a Nofach che č presso Madaba".

Num 21,30

Ma noi li abbiamo trafitti! Č rovinata Chesbon fino a Dibon. Abbiamo devastato fino a Nofach, che č presso Mądaba».

   

Israele si stabilģ dunque nel paese degli Amorrei.

Num 21,31

Israele si stabilģ dunque nella terra degli Amorrei.

   

Poi Mosč mandņ a esplorare Iazer e gli Israeliti presero le cittą del suo territorio e ne cacciarono gli Amorrei che vi si trovavano.

Num 21,32

Poi Mosč mandņ a esplorare Iazer e gli Israeliti presero le cittą del suo territorio e ne cacciarono gli Amorrei che vi si trovavano.

   

Poi mutarono direzione e salirono lungo la strada verso Basan. Og, re di Basan, uscģ contro di loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei.

Num 21,33

Poi mutarono direzione e salirono lungo la strada verso Basan. Og, re di Basan, uscģ contro di loro con tutta la sua gente per dar loro battaglia a Edrei.

   

Ma il Signore disse a Mosč: "Non lo temere, perché io te lo do in potere, lui, tutta la sua gente e il suo paese; trattalo come hai trattato Sicon, re degli Amorrei, che abitava a Chesbon".

Num 21,34

Ma il Signore disse a Mosč: «Non lo temere, perché io lo do in tuo potere, lui, tutta la sua gente e il suo territorio; trattalo come hai trattato Sicon, re degli Amorrei, che abitava a Chesbon».

   

Gli Israeliti batterono lui, con i suoi figli e con tutto il suo popolo, cosģ che non gli rimase pił superstite alcuno, e si impadronirono del suo paese.

Num 21,35

E sconfissero lui, i suoi figli e tutto il suo popolo, cosģ che non gli rimase pił superstite alcuno, e si impadronirono del suo territorio.

   

Poi gli Israeliti partirono e si accamparono nelle steppe di Moab, oltre il Giordano verso Gerico.

Num 22,1

Poi gli Israeliti partirono e si accamparono nelle steppe di Moab, oltre il Giordano di Gerico.

   

Balak, figlio di Zippor, vide quanto Israele aveva fatto agli Amorrei

Num 22,2

Balak, figlio di Sippor, vide quanto Israele aveva fatto agli Amorrei,

   

e Moab ebbe grande paura di questo popolo, che era cosģ numeroso; Moab fu preso da spavento di fronte agli Israeliti.

Num 22,3

e Moab ebbe grande paura di questo popolo, che era cosģ numeroso; Moab fu preso da spavento di fronte agli Israeliti.

   

Quindi Moab disse agli anziani di Madian: "Ora questa moltitudine divorerą quanto č intorno a noi, come il bue divora l'erba dei campi". Balak, figlio di Zippor, era in quel tempo re di Moab.

Num 22,4

Quindi Moab disse agli anziani di Madian: «Ora questa assemblea divorerą quanto č intorno a noi, come il bue divora l’erba dei campi». Balak, figlio di Sippor, era in quel tempo re di Moab.

   

Egli mandņ messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor che sta sul fiume, nel paese dei figli di Amau, per chiamarlo e dirgli: "Ecco un popolo č uscito dall'Egitto; ricopre la terra e si č stabilito di fronte a me;

Num 22,5

Egli mandņ messaggeri a Balaam, figlio di Beor, a Petor, che sta sul fiume, nel territorio dei figli di Amau, per chiamarlo e dirgli: «Ecco, un popolo č uscito dall’Egitto; ha ricoperto la faccia della terra e si č stabilito di fronte a me.

   

ora dunque, vieni e maledicimi questo popolo; poiché č troppo potente per me; forse cosģ riusciremo a sconfiggerlo e potrņ scacciarlo dal paese; so infatti che chi tu benedici č benedetto e chi tu maledici č maledetto".

Num 22,6

Ora dunque, vieni e maledici questo popolo per me, poiché esso č pił potente di me. Forse riuscirņ a batterlo, per scacciarlo dalla terra; perché io lo so: colui che tu benedici č benedetto e colui che tu maledici č maledetto».

   

Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono portando in mano il salario dell'indovino; arrivati da Balaam, gli riferirono le parole di Balak.

Num 22,7

Gli anziani di Moab e gli anziani di Madian partirono con in mano il compenso per l’oracolo. Arrivarono da Balaam e gli riferirono le parole di Balak.

   

Balaam disse loro: "Alloggiate qui stanotte e vi darņ la risposta secondo quanto mi dirą il Signore". I capi di Moab si fermarono da Balaam.

Num 22,8

Balaam disse loro: «Alloggiate qui stanotte e vi darņ la risposta secondo quanto mi dirą il Signore». I capi di Moab si fermarono da Balaam.

   

Ora Dio venne a Balaam e gli disse: "Chi sono questi uomini che stanno da te?".

Num 22,9

Ora Dio venne da Balaam e gli disse: «Chi sono questi uomini che stanno da te?».

   

Balaam rispose a Dio: "Balak, figlio di Zippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:

Num 22,10

Balaam rispose a Dio: «Balak, figlio di Sippor, re di Moab, mi ha mandato a dire:

   

Ecco, il popolo che č uscito dall'Egitto, ricopre la terra; ora vieni a maledirmelo; forse riuscirņ cosģ a batterlo e potrņ scacciarlo".

Num 22,11

“Ecco, il popolo che č uscito dall’Egitto ha ricoperto la superficie della terra. Ora vieni, maledicilo per me; forse riuscirņ a batterlo e potrņ scacciarlo”».

   

Dio disse a Balaam: "Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso č benedetto".

Num 22,12

Dio disse a Balaam: «Tu non andrai con loro, non maledirai quel popolo, perché esso č benedetto».

   

Balaam si alzņ la mattina e disse ai capi di Balak: "Andatevene al vostro paese, perché il Signore si č rifiutato di lasciarmi venire con voi".

Num 22,13

Balaam si alzņ la mattina e disse ai prģncipi di Balak: «Andatevene nella vostra terra, perché il Signore si č rifiutato di lasciarmi venire con voi».

   

I capi di Moab si alzarono, tornarono da Balak e dissero: "Balaam si č rifiutato di venire con noi".

Num 22,14

I prģncipi di Moab si alzarono, tornarono da Balak e dissero: «Balaam si č rifiutato di venire con noi».

   

Allora Balak mandņ di nuovo i capi, in maggior numero e pił influenti di quelli di prima.

Num 22,15

Allora Balak mandņ di nuovo dei prģncipi, in maggior numero e pił influenti di quelli di prima.

   

Vennero da Balaam e gli dissero: "Cosģ dice Balak, figlio di Zippor: Nulla ti trattenga dal venire da me;

Num 22,16

Vennero da Balaam e gli dissero: «Cosģ dice Balak, figlio di Sippor: “Nulla ti trattenga dal venire da me,

   

perché io ti colmerņ di onori e farņ quanto mi dirai; vieni dunque e maledicimi questo popolo".

Num 22,17

perché io ti colmerņ di grandi onori e farņ quanto mi dirai; vieni dunque e maledici per me questo popolo”».

   

Ma Balaam rispose e disse ai ministri di Balak: "Quand'anche Balak mi desse la sua casa piena d'argento e oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore, mio Dio, per fare cosa piccola o grande.

Num 22,18

Ma Balaam rispose e disse ai ministri di Balak: «Quand’anche Balak mi desse la sua casa piena d’argento e oro, non potrei trasgredire l’ordine del Signore, mio Dio, per fare cosa piccola o grande.

   

Nondimeno, trattenetevi qui anche voi stanotte, perché io sappia ciņ che il Signore mi dirą ancora".

Num 22,19

Nondimeno, trattenetevi qui anche voi stanotte, perché io sappia ciņ che il Signore mi dirą ancora».

   

Dio venne la notte a Balaam e gli disse: "Se quegli uomini sono venuti a chiamarti, alzati e va' con loro; ma farai ciņ che io ti dirņ".

Num 22,20

La notte Dio venne da Balaam e gli disse: «Questi uomini non sono venuti a chiamarti? Ąlzati dunque, e va’ con loro; ma farai ciņ che io ti dirņ».

   

Balaam quindi si alzņ la mattina, sellņ l'asina e se ne andņ con i capi di Moab.

Num 22,21

Balaam quindi si alzņ di buon mattino, sellņ l’asina e se ne andņ con i capi di Moab.

   

Ma l'ira di Dio si accese perché egli era andato; l'angelo del Signore si pose sulla strada per ostacolarlo. Egli cavalcava l'asina e aveva con sé due servitori.

Num 22,22

Ma l’ira di Dio si accese perché egli stava andando; l’angelo del Signore si pose sulla strada per ostacolarlo. Egli cavalcava la sua asina e aveva con sé due servitori.

   

L'asina, vedendo l'angelo del Signore che stava sulla strada con la spada sguainata in mano, deviņ dalla strada e cominciņ ad andare per i campi. Balaam percosse l'asina per rimetterla sulla strada.

Num 22,23

L’asina vide l’angelo del Signore che stava ritto sulla strada con la spada sguainata in mano. E l’asina deviņ dalla strada e cominciņ ad andare per i campi. Balaam percosse l’asina per rimetterla sulla strada.

   

Allora l'angelo del Signore si fermņ in un sentiero infossato tra le vigne, che aveva un muro di qua e un muro di lą.

Num 22,24

Allora l’angelo del Signore si fermņ in un sentiero infossato tra le vigne, che aveva un muro di qua e un muro di lą.

   

L'asina vide l'angelo del Signore, si serrņ al muro e strinse il piede di Balaam contro il muro e Balaam la percosse di nuovo.

Num 22,25

L’asina vide l’angelo del Signore, si serrņ al muro e strinse il piede di Balaam contro il muro e Balaam la percosse di nuovo.

   

L'angelo del Signore passņ di nuovo pił avanti e si fermņ in un luogo stretto, tanto stretto che non vi era modo di ritirarsi né a destra, né a sinistra.

Num 22,26

L’angelo del Signore passņ di nuovo pił avanti e si fermņ in un luogo stretto, tanto stretto che non vi era modo di deviare né a destra né a sinistra.

   

L'asina vide l'angelo del Signore e si accovacciņ sotto Balaam; l'ira di Balaam si accese ed egli percosse l'asina con il bastone.

Num 22,27

L’asina vide l’angelo del Signore e si accovacciņ sotto Balaam. L’ira di Balaam si accese ed egli percosse l’asina con il bastone.

   

Allora il Signore aprģ la bocca all'asina ed essa disse a Balaam: "Che ti ho fatto perché tu mi percuota gią per la terza volta?".

Num 22,28

Allora il Signore aprģ la bocca dell’asina ed essa disse a Balaam: «Che cosa ti ho fatto perché tu mi percuota gią per la terza volta?».

   

Balaam rispose all'asina: "Perché ti sei beffata di me! Se avessi una spada in mano, ti ammazzerei subito".

Num 22,29

Balaam rispose all’asina: «Perché ti sei beffata di me! Ah, se avessi una spada in mano, ti ucciderei all’istante!».

   

L'asina disse a Balaam: "Non sono io la tua asina sulla quale hai sempre cavalcato fino ad oggi? Sono forse abituata ad agire cosģ?". Ed egli rispose: "No".

Num 22,30

L’asina disse a Balaam: «Non sono io la tua asina, sulla quale hai cavalcato da quando hai iniziato fino ad oggi? Sono forse abituata ad agire cosģ?». Ed egli rispose: «No».

   

Allora il Signore aprģ gli occhi a Balaam ed egli vide l'angelo del Signore, che stava sulla strada con la spada sguainata. Balaam si inginocchiņ e si prostrņ con la faccia a terra.

Num 22,31

Allora il Signore aprģ gli occhi di Balaam ed egli vide l’angelo del Signore che stava ritto sulla strada, con in mano la spada sguainata. Balaam si inginocchiņ e si prostrņ con la faccia a terra.

   

L'angelo del Signore gli disse: "Perché hai percosso la tua asina gią tre volte? Ecco io sono uscito a ostacolarti il cammino, perché il cammino davanti a me va in precipizio.

Num 22,32

L’angelo del Signore gli disse: «Perché hai percosso la tua asina gią tre volte? Ecco, io sono uscito a ostacolarti, perché il tuo cammino contro di me č rovinoso.

   

Tre volte l'asina mi ha visto ed č uscita di strada davanti a me; se non fosse uscita di strada davanti a me, certo io avrei gią ucciso te e lasciato in vita lei".

Num 22,33

L’asina mi ha visto e ha deviato davanti a me per tre volte; se non avesse deviato davanti a me, certo ora io avrei gią ucciso proprio te e lasciato in vita lei».

   

Allora Balaam disse all'angelo del Signore: "Io ho peccato, perché non sapevo che tu ti fossi posto contro di me sul cammino; ora se questo ti dispiace, io tornerņ indietro".

Num 22,34

Allora Balaam disse all’angelo del Signore: «Ho peccato, perché non sapevo che tu ti fossi posto contro di me sul cammino; ora, se questo č male ai tuoi occhi, me ne tornerņ indietro».

   

L'angelo del Signore disse a Balaam: "Va' pure con quegli uomini; ma dirai soltanto quello che io ti dirņ". Balaam andņ con i capi di Balak.

Num 22,35

L’angelo del Signore disse a Balaam: «Va’ pure con questi uomini; ma dirai soltanto quello che io ti dirņ». Balaam andņ con i prģncipi di Balak.

   

Quando Balak udģ che Balaam arrivava, gli andņ incontro a Ir-Moab che č sul confine dell'Arnon, all'estremitą del confine.

Num 22,36

Balak udģ che Balaam arrivava e gli uscģ incontro a Ir-Moab, che č sulla frontiera dell’Arnon, all’estremitą del territorio.

   

Balak disse a Balaam: "Non ti avevo forse mandato a chiamare con insistenza? Perché non sei venuto da me? Non sono forse in grado di farti onore?".

Num 22,37

Balak disse a Balaam: «Non avevo forse mandato a chiamarti con insistenza? Perché non sei venuto da me? Non sono forse in grado di trattarti con onore?».

   

Balaam rispose a Balak: "Ecco, sono venuto da te; ma ora posso forse dire qualsiasi cosa? La parola che Dio mi metterą in bocca, quella dirņ".

Num 22,38

Balaam rispose a Balak: «Ecco, sono venuto da te; ma ora posso forse dire qualsiasi cosa? La parola che Dio mi metterą in bocca, quella dirņ».

   

Balaam andņ con Balak e giunsero a Kiriat-Cusot.

Num 22,39

Balaam andņ con Balak e giunsero a Kiriat-Cusņt.

   

Balak immolņ bestiame grosso e minuto e mandņ parte della carne a Balaam e ai capi che erano con lui.

Num 22,40

Balak immolņ bestiame grosso e minuto e mandņ parte della carne a Balaam e ai prģncipi che erano con lui.

   

La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamot-Baal, da dove si vedeva un'estremitą dell'accampamento del popolo.

Num 22,41

La mattina Balak prese Balaam e lo fece salire a Bamņt-Baal, e di lą vide un’estremitą del popolo accampato.

   

Balaam disse a Balak: "Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti".

Num 23,1

Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami qui sette giovenchi e sette arieti».

   

Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.

Num 23,2

Balak fece come Balaam aveva detto; Balak e Balaam offrirono un giovenco e un ariete su ciascun altare.

   

Balaam disse a Balak: "Fermati presso il tuo olocausto e io andrņ; forse il Signore mi verrą incontro; quel che mi mostrerą io te lo riferirņ". Andņ su di una altura brulla.

Num 23,3

Balaam disse a Balak: «Férmati presso il tuo olocausto e io andrņ. Forse il Signore mi verrą incontro; quel che mi mostrerą io te lo riferirņ». Andņ su di un’altura brulla.

   

Dio andņ incontro a Balaam e Balaam gli disse: "Ho preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun altare".

Num 23,4

Dio andņ incontro a Balaam e Balaam gli disse: «Ho preparato i sette altari e ho offerto un giovenco e un ariete su ciascun altare».

   

Allora il Signore mise le parole in bocca a Balaam e gli disse: "Torna da Balak e parla cosģ".

Num 23,5

Allora il Signore mise una parola in bocca a Balaam e gli disse: «Torna da Balak e parla cosģ».

   

Balaam tornņ da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i capi di Moab.

Num 23,6

Balaam tornņ da Balak che stava presso il suo olocausto: egli e tutti i prģncipi di Moab.

   

Allora Balaam pronunziņ il suo poema e disse: "Dall'Aram mi ha fatto venire Balak, il re di Moab dalle montagne di oriente: Vieni, maledici per me Giacobbe; vieni, inveisci contro Israele!

Num 23,7

Allora Balaam pronunciņ il suo poema e disse: «Da Aram mi fa venire Balak, il re di Moab dalle montagne d’oriente: “Vieni, maledici per me Giacobbe; vieni, minaccia Israele!”.

   

Come imprecherņ, se Dio non impreca? Come inveirņ, se il Signore non inveisce?

Num 23,8

Come maledirņ quel che Dio non ha maledetto? Come minaccerņ quel che il Signore non ha minacciato?

   

Anzi, dalla cima delle rupi io lo vedo e dalle alture lo contemplo: ecco un popolo che dimora solo e tra le nazioni non si annovera.

Num 23,9

Perché dalla vetta delle rupi io lo vedo e dalle alture lo contemplo: ecco un popolo che dimora in disparte e tra le nazioni non si annovera.

   

Chi puņ contare la polvere di Giacobbe? Chi puņ numerare l'accampamento d'Israele? Possa io morire della morte dei giusti e sia la mia fine come la loro".

Num 23,10

Chi puņ contare la polvere di Giacobbe? O chi puņ calcolare un solo quarto d’Israele? Possa io morire della morte dei giusti e sia la mia fine come la loro».

   

Allora Balak disse a Balaam: "Che mi hai fatto? Io t'ho fatto venire per maledire i miei nemici e tu invece li hai benedetti".

Num 23,11

Allora Balak disse a Balaam: «Che cosa mi hai fatto? Per maledire i miei nemici io ti ho preso, ed ecco, li hai grandemente benedetti».

   

Rispose: "Non devo forse aver cura di dire solo quello che il Signore mi mette sulla bocca?".

Num 23,12

Rispose: «Non devo forse aver cura di dire solo quello che il Signore mi mette sulla bocca?».

   

Balak gli disse: "Vieni con me in altro luogo da dove tu possa vederlo: qui ne vedi solo un'estremitą, non lo vedi tutto intero; di lą me lo devi maledire".

Num 23,13

Balak gli disse: «Vieni con me in altro luogo da dove tu possa vederlo; ne vedrai solo un’estremitą, non lo vedrai tutto intero: di lą maledicilo per me».

   

Lo condusse al campo di Zofim, sulla cima del Pisga; costruģ sette altari e offrģ un giovenco e un ariete su ogni altare.

Num 23,14

Lo condusse al campo di Sofģm, sulla cima del Pisga; costruģ sette altari e offrģ un giovenco e un ariete su ogni altare.

   

Allora Balaam disse a Balak: "Fermati presso il tuo olocausto e io andrņ incontro al Signore".

Num 23,15

Allora Balaam disse a Balak: «Férmati presso il tuo olocausto e io andrņ incontro al Signore».

   

Il Signore andņ incontro a Balaam, gli mise le parole sulla bocca e gli disse: "Torna da Balak e parla cosģ".

Num 23,16

Il Signore andņ incontro a Balaam, gli mise una parola sulla bocca e gli disse: «Torna da Balak e parla cosģ».

   

Balaam tornņ da Balak che stava presso il suo olocausto insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: "Che cosa ha detto il Signore?".

Num 23,17

Balaam tornņ da Balak, che stava presso il suo olocausto insieme con i capi di Moab. Balak gli disse: «Che cosa ha detto il Signore?».

   

Allora Balaam pronunziņ il suo poema e disse: "Sorgi, Balak, e ascolta; porgimi orecchio, figlio di Zippor!

Num 23,18

Allora Balaam pronunciņ il suo poema e disse: «Sorgi, Balak, e ascolta; porgimi orecchio, figlio di Sippor!

   

Dio non č un uomo da potersi smentire, non č un figlio dell'uomo da potersi pentire. Forse Egli dice e poi non fa? Promette una cosa che poi non adempie?

Num 23,19

Dio non č un uomo perché egli menta, non č un figlio d’uomo perché egli ritratti. Forse egli dice e poi non fa? Parla e non adempie?

   

Ecco, di benedire ho ricevuto il comando e la benedizione io non potrņ revocare.

Num 23,20

Ecco, di benedire ho ricevuto il comando: egli ha benedetto, e non mi metterņ contro.

   

Non si scorge iniquitą in Giacobbe, non si vede affanno in Israele. Il Signore suo Dio č con lui e in lui risuona l'acclamazione per il re.

Num 23,21

Egli non scorge colpa in Giacobbe, non ha veduto torto in Israele. Il Signore, suo Dio, č con lui e in lui risuona un’acclamazione per il re.

   

Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, č per lui come le corna del bufalo.

Num 23,22

Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, č per lui come le corna del bufalo.

   

Perché non vi č sortilegio contro Giacobbe e non vi č magģa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e a Israele che cosa opera Dio.

Num 23,23

Perché non vi č sortilegio contro Giacobbe e non vi č magģa contro Israele: a suo tempo vien detto a Giacobbe e a Israele che cosa opera Dio.

   

Ecco un popolo che si leva come leonessa e si erge come un leone; non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda e bevuto il sangue degli uccisi".

Num 23,24

Ecco un popolo che si leva come una leonessa e si erge come un leone; non si accovaccia, finché non abbia divorato la preda e bevuto il sangue degli uccisi».

   

Allora Balak disse a Balaam: "Se proprio non lo maledici, almeno non benedirlo!".

Num 23,25

Allora Balak disse a Balaam: «Se proprio non lo maledici, almeno non benedirlo!».

   

Rispose Balaam e disse a Balak: "Non ti ho gią detto, che quanto il Signore dirą io dovrņ eseguirlo?".

Num 23,26

Rispose Balaam e disse a Balak: «Non ti ho gią detto che quanto il Signore dirą io dovrņ eseguirlo?».

   

Balak disse a Balaam: "Vieni, ti condurrņ in altro luogo: forse piacerą a Dio che tu me li maledica di lą".

Num 23,27

Balak disse a Balaam: «Vieni, ti condurrņ in altro luogo: forse piacerą agli occhi di Dio che tu lo maledica per me di lą».

   

Cosģ Balak condusse Balaam in cima al Peor, che č di fronte al deserto.

Num 23,28

Cosģ Balak condusse Balaam in cima al Peor, che č di fronte al deserto.

   

Balaam disse a Balak: "Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e sette arieti".

Num 23,29

Balaam disse a Balak: «Costruiscimi qui sette altari e preparami sette giovenchi e sette arieti».

   

Balak fece come Balaam aveva detto e offrģ un giovenco e un ariete su ogni altare.

Num 23,30

Balak fece come Balaam aveva detto e offrģ un giovenco e un ariete su ogni altare.

   

Balaam vide che al Signore piaceva di benedire Israele e non volle rivolgersi come le altre volte alla magģa, ma voltņ la faccia verso il deserto.

Num 24,1

Balaam vide che al Signore piaceva benedire Israele e non andņ come le altre volte alla ricerca di sortilegi, ma rivolse la sua faccia verso il deserto.

   

Balaam alzņ gli occhi e vide Israele accampato, tribł per tribł. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui.

Num 24,2

Balaam alzņ gli occhi e vide Israele accampato, tribł per tribł. Allora lo spirito di Dio fu sopra di lui.

   

Egli pronunziņ il suo poema e disse: "Oracolo di Balaam, figlio di Beor, e oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante;

Num 24,3

Egli pronunciņ il suo poema e disse: «Oracolo di Balaam, figlio di Beor, e oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante;

   

oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed č tolto il velo dai suoi occhi.

Num 24,4

oracolo di chi ode le parole di Dio, di chi vede la visione dell’Onnipotente, cade e gli č tolto il velo dagli occhi.

   

Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele!

Num 24,5

Come sono belle le tue tende, Giacobbe, le tue dimore, Israele!

   

Sono come torrenti che si diramano, come giardini lungo un fiume, come ąloe, che il Signore ha piantati, come cedri lungo le acque.

Num 24,6

Si estendono come vallate, come giardini lungo un fiume, come ąloe, che il Signore ha piantato, come cedri lungo le acque.

   

Fluirą l'acqua dalle sue secchie e il suo seme come acqua copiosa. Il suo re sarą pił grande di Agag e il suo regno sarą celebrato.

Num 24,7

Fluiranno acque dalle sue secchie e il suo seme come acque copiose. Il suo re sarą pił grande di Agag e il suo regno sarą esaltato.

   

Dio, che lo ha fatto uscire dall'Egitto, č per lui come le corna del błfalo. Egli divora le genti che lo avversano, addenta le loro ossa e spezza le saette scagliate contro di lui.

Num 24,8

Dio, che lo ha fatto uscire dall’Egitto, č per lui come le corna del bufalo. Egli divora le nazioni che lo avversano, addenta le loro ossa e le loro frecce egli spezza.

   

Si č rannicchiato, si č accovacciato come un leone e come una leonessa, chi oserą farlo alzare? Chi ti benedisce sia benedetto e chi ti maledice sia maledetto!".

Num 24,9

Si accoscia, si accovaccia come un leone e come una leonessa: chi lo farą alzare? Benedetto chi ti benedice e maledetto chi ti maledice».

   

Allora l'ira di Balak si accese contro Balaam; Balak battč le mani e disse a Balaam: "Ti ho chiamato per maledire i miei nemici e tu invece per tre volte li hai benedetti!

Num 24,10

Allora l’ira di Balak si accese contro Balaam; Balak batté le mani e disse a Balaam: «Per maledire i miei nemici ti ho chiamato, ed ecco li hai grandemente benedetti per tre volte.

   

Ora vattene al tuo paese! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli".

Num 24,11

Ora vattene nella tua terra! Avevo detto che ti avrei colmato di onori, ma ecco, il Signore ti ha impedito di averli».

   

Balaam disse a Balak: "Non avevo forse detto ai messaggeri che mi avevi mandato:

Num 24,12

Balaam disse a Balak: «Non avevo forse detto ai messaggeri che mi avevi mandato:

   

Quando anche Balak mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrei trasgredire l'ordine del Signore per fare cosa buona o cattiva di mia iniziativa: ciņ che il Signore dirą, quello soltanto dirņ?

Num 24,13

“Quand’anche Balak mi desse la sua casa piena d’argento e d’oro, non potrei trasgredire l’ordine del Signore per fare cosa, buona o cattiva, di mia iniziativa: ciņ che il Signore dirą, quello soltanto dirņ”?

   

Ora sto per tornare al mio popolo; ebbene vieni: ti predirņ ciņ che questo popolo farą al tuo popolo negli ultimi giorni".

Num 24,14

Ora sto per tornare al mio popolo; ebbene, vieni: ti predirņ ciņ che questo popolo farą al tuo popolo nei giorni a venire».

   

Egli pronunciņ il suo poema e disse: "Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell'uomo dall'occhio penetrante,

Num 24,15

Egli pronunciņ il suo poema e disse: «Oracolo di Balaam, figlio di Beor, oracolo dell’uomo dall’occhio penetrante,

   

oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell'Altissimo, di chi vede la visione dell'Onnipotente, e cade ed č tolto il velo dai suoi occhi.

Num 24,16

oracolo di chi ode le parole di Dio e conosce la scienza dell’Altissimo, di chi vede la visione dell’Onnipotente, cade e gli č tolto il velo dagli occhi.

   

Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: Una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spezza le tempie di Moab e il cranio dei figli di Set,

Num 24,17

Io lo vedo, ma non ora, io lo contemplo, ma non da vicino: una stella spunta da Giacobbe e uno scettro sorge da Israele, spacca le tempie di Moab e il cranio di tutti i figli di Set;

   

Edom diverrą sua conquista e diverrą sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirą prodezze.

Num 24,18

Edom diverrą sua conquista e diverrą sua conquista Seir, suo nemico, mentre Israele compirą prodezze.

   

Uno di Giacobbe dominerą i suoi nemici e farą perire gli scampati da Ar".

Num 24,19

Uno di Giacobbe dominerą e farą perire gli scampati dalla cittą».

   

Poi vide Amalek, pronunziņ il suo poema e disse: "Amalek č la prima delle nazioni, ma il suo avvenire sarą eterna rovina".

Num 24,20

Poi vide Amalčk, pronunciņ il suo poema e disse: «Amalčk č la prima delle nazioni, ma il suo avvenire sarą la rovina».

   

Poi vide i Keniti, pronunziņ il suo poema e disse: "Sicura č la tua dimora, o Caino, e il tuo nido č aggrappato alla roccia.

Num 24,21

Poi vide i Keniti, pronunciņ il suo poema e disse: «Sicura č la tua dimora, o Caino, e il tuo nido č aggrappato alla roccia.

   

Eppure sarą dato alla distruzione, finché Assur ti deporterą in prigionia".

Num 24,22

Ma sarą dato all’incendio, finché Assur non ti deporterą in prigionia».

   

Pronunziņ ancora il suo poema e disse: "Ahimč! chi potrą sopravvivere, dopo che il Signore avrą compiuto tal cosa?

Num 24,23

Pronunciņ ancora il suo poema e disse: «Ahimč! Chi vivrą, dopo che Dio avrą compiuto queste cose?

   

Verranno navi dalla parte di Cipro e opprimeranno Assur e opprimeranno Eber, ma anch'egli andrą in perdizione".

Num 24,24

Verranno navi dalla parte dei Chittģm e piegheranno Assur e piegheranno Eber, ma anch’egli andrą in perdizione».

   

Poi Balaam si alzņ e tornņ al suo paese, mentre Balak se ne andņ per la sua strada.

Num 24,25

Poi Balaam si alzņ e tornņ nella sua terra, mentre Balak se ne andņ per la sua strada.

   

Israele si stabilģ a Sittim e il popolo cominciņ a trescare con le figlie di Moab.

Num 25,1

Israele si stabilģ a Sittģm e il popolo cominciņ a fornicare con le figlie di Moab.

   

Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dei; il popolo mangiņ e si prostrņ davanti ai loro dei.

Num 25,2

Esse invitarono il popolo ai sacrifici offerti ai loro dči; il popolo mangiņ e si prostrņ davanti ai loro dči.

   

Israele aderģ al culto di Baal-Peor e l'ira del Signore si accese contro Israele.

Num 25,3

Israele aderģ a Baal-Peor e l’ira del Signore si accese contro Israele.

   

Il Signore disse a Mosč: "Prendi tutti i capi del popolo e fa' appendere al palo i colpevoli, davanti al Signore, al sole, perché l'ira ardente del Signore si allontani da Israele".

Num 25,4

Il Signore disse a Mosč: «Prendi tutti i capi del popolo e fa’ appendere al palo costoro, davanti al Signore, in faccia al sole, e si allontanerą l’ira ardente del Signore da Israele».

   

Mosč disse ai giudici d'Israele: "Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito al culto di Baal-Peor".

Num 25,5

Mosč disse ai giudici d’Israele: «Ognuno di voi uccida dei suoi uomini coloro che hanno aderito a Baal-Peor».

   

Ed ecco uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosč e di tutta la comunitą degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all'ingresso della tenda del convegno.

Num 25,6

Uno degli Israeliti venne e condusse ai suoi fratelli una donna madianita, sotto gli occhi di Mosč e di tutta la comunitą degli Israeliti, mentre essi stavano piangendo all’ingresso della tenda del convegno.

   

Vedendo ciņ, Finees figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzņ in mezzo alla comunitą, prese in mano una lancia,

Num 25,7

Vedendo ciņ, Finečs, figlio di Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne, si alzņ in mezzo alla comunitą, prese in mano una lancia,

   

seguģ quell'uomo di Israele nella tenda e li trafisse tutti e due, l'uomo di Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello cessņ tra gli Israeliti.

Num 25,8

seguģ quell’uomo di Israele nell’alcova e li trafisse tutti e due, l’uomo d’Israele e la donna, nel basso ventre. E il flagello si allontanņ dagli Israeliti.

   

Di quel flagello morirono ventiquattromila persone.

Num 25,9

Quelli che morirono per il flagello furono ventiquattromila.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 25,10

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Finees, figlio di Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia ira dagli Israeliti, perché egli č stato animato dal mio zelo fra di loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti.

Num 25,11

«Finečs, figlio di Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne, ha allontanato la mia collera dagli Israeliti, mostrando la mia stessa gelosia in mezzo a loro, e io nella mia gelosia non ho sterminato gli Israeliti.

   

Perciņ digli che io stabilisco con lui un'alleanza di pace,

Num 25,12

Perciņ digli che io stabilisco con lui la mia alleanza di pace;

   

che sarą per lui e per la sua stirpe dopo di lui un'alleanza di un sacerdozio perenne, perché egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha fatto il rito espiatorio per gli Israeliti".

Num 25,13

essa sarą per lui e per la sua discendenza dopo di lui un’alleanza di perenne sacerdozio, perché egli ha avuto zelo per il suo Dio e ha compiuto il rito espiatorio per gli Israeliti».

   

Ora l'uomo d'Israele, che č stato ucciso con la donna madianita, si chiamava Zimri, figlio di Salu, capo di un casato paterno dei Simeoniti.

Num 25,14

L’uomo d’Israele, ucciso con la Madianita, si chiamava Zimrģ, figlio di Salu, principe di un casato paterno dei Simeoniti.

   

La donna che č stata uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbi, figlia di Zur, capo della gente di un casato in Madian.

Num 25,15

La donna uccisa, la Madianita, si chiamava Cozbģ, figlia di Sur, capo della gente di un casato in Madian.

   

Poi il Signore disse a Mosč:

Num 25,16

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Trattate i Madianiti da nemici e uccideteli,

Num 25,17

«Trattate i Madianiti da nemici e uccideteli,

   

poiché essi vi hanno trattati da nemici con le astuzie mediante le quali vi hanno sedotti nella faccenda di Peor e nella faccenda di Cozbi, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che č stata uccisa il giorno del flagello causato per la faccenda di Peor".

Num 25,18

poiché essi sono stati nemici per voi con le astuzie che hanno usato con voi nella vicenda di Peor e di Cozbģ, figlia di un principe di Madian, loro sorella, che č stata uccisa il giorno del flagello causato per il fatto di Peor». (25,19) Dopo il flagello,

   

Il Signore disse a Mosč e ad Eleazaro, figlio del sacerdote Aronne:

Num 26,1

il Signore parlņ a Mosč e ad Eleązaro, figlio del sacerdote Aronne, e disse:

   

"Fate il censimento di tutta la comunitą degli Israeliti, dall'etą di vent'anni in su, secondo i loro casati paterni, di quanti in Israele possono andare in guerra".

Num 26,2

«Fate il computo di tutta la comunitą degli Israeliti, dai vent’anni in su, suddivisi secondo i loro casati paterni, di quanti in Israele possono andare in guerra».

   

Mosč e il sacerdote Eleazaro dissero loro nelle steppe di Moab presso il Giordano di fronte a Gerico:

Num 26,3

Mosč e il sacerdote Eleązaro dissero loro nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico:

   

"Si faccia il censimento dall'etą di vent'anni in su, come il Signore aveva ordinato a Mosč e agli Israeliti, quando uscirono dal paese d'Egitto".

Num 26,4

«Si faccia il censimento dai vent’anni in su, secondo quanto il Signore aveva ordinato a Mosč e agli Israeliti, usciti dalla terra d’Egitto».

   

Ruben primogenito d'Israele. Figli di Ruben: Enoch, da cui discende la famiglia degli Enochiti; Pallu, da cui discende la famiglia dei Palluiti;

Num 26,5

Ruben, primogenito d’Israele. Figli di Ruben: da Enoc discende la famiglia degli Enochiti; da Pallu discende la famiglia dei Palluiti;

   

Chezron, da cui discende la famiglia degli Chezroniti; Carmi, da cui discende la famiglia dei Carmiti.

Num 26,6

da Chesron discende la famiglia dei Chesroniti; da Carmģ discende la famiglia dei Carmiti.

   

Tali sono le famiglie dei Rubeniti: quelli che furono registrati erano quarantatremilasettecentotrenta.

Num 26,7

Tali sono le famiglie dei Rubeniti: quelli che furono registrati erano quarantatremilasettecentotrenta.

   

Figli di Pallu: Eliab.

Num 26,8

Figli di Pallu: Eliąb.

   

Figli di Eliab: Nemuel, Datan e Abiram. Questi sono quel Datan e quell'Abiram, membri del consiglio, che si ribellarono contro Mosč e contro Aronne con la gente di Core, quando questa si era ribellata contro il Signore;

Num 26,9

Figli di Eliąb: Nemučl, Datan e Abirąm. Questi sono quel Datan e quell’Abirąm, membri del consiglio, che si ribellarono contro Mosč e contro Aronne con la gente di Core, quando questa si era ribellata contro il Signore;

   

la terra spalancņ la bocca e li inghiottģ insieme con Core, quando quella gente perģ e il fuoco divorņ duecentocinquanta uomini, che servirono d'esempio.

Num 26,10

la terra spalancņ la bocca e li inghiottģ insieme con Core, quando quella gente perģ e il fuoco divorņ duecentocinquanta uomini, che servirono d’esempio.

   

Ma i figli di Core non perirono.

Num 26,11

Ma i figli di Core non perirono.

   

Figli di Simeone secondo le loro famiglie. Da Nemuel discende la famiglia dei Nemueliti; da Iamin la famiglia degli Iaminiti; da Iachin la famiglia degli Iachiniti; da Zocar la famiglia dei Zocariti;

Num 26,12

Figli di Simeone, secondo le loro famiglie: da Nemučl discende la famiglia dei Nemueliti; da Iamin la famiglia degli Iaminiti; da Iachin la famiglia degli Iachiniti;

   

da Saul la famiglia dei Sauliti.

Num 26,13

da Zerach la famiglia degli Zerachiti; da Saul la famiglia dei Sauliti.

   

Tali sono le famiglie dei Simeoniti. Ne furono registrati ventiduemiladuecento.

Num 26,14

Tali sono le famiglie dei Simeoniti. Ne furono registrati ventiduemiladuecento.

   

Figli di Gad secondo le loro famiglie. Da Sefon discende la famiglia dei Sefoniti; da Agghi la famiglia degli Agghiti; da Suni la famiglia dei Suniti;

Num 26,15

Figli di Gad, secondo le loro famiglie: da Sefon discende la famiglia dei Sefoniti; da Agghģ la famiglia degli Agghiti; da Sunģ la famiglia dei Suniti;

   

da Ozni la famiglia degli Ozniti; da Eri la famiglia degli Eriti;

Num 26,16

da Oznģ la famiglia degli Ozniti; da Erģ la famiglia degli Eriti;

   

da Arod la famiglia degli Aroditi; da Areli la famiglia degli Areliti.

Num 26,17

da Arod la famiglia degli Aroditi; da Arelģ la famiglia degli Areliti.

   

Tali sono le famiglie dei figli di Gad. Ne furono registrati quarantamilacinquecento.

Num 26,18

Tali sono le famiglie dei figli di Gad. Ne furono registrati quarantamilacinquecento.

   

Figli di Giuda: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nel paese di Canaan.

Num 26,19

Figli di Giuda: Er e Onan; ma Er e Onan morirono nella terra di Canaan.

   

Ecco i figli di Giuda secondo le loro famiglie: da Sela discende la famiglia degli Selaniti; da Perez la famiglia dei Pereziti; da Zerach la famiglia degli Zerachiti.

Num 26,20

I figli di Giuda, secondo le loro famiglie, furono: da Sela discende la famiglia dei Selaniti; da Peres la famiglia dei Peresiti; da Zerach la famiglia degli Zerachiti.

   

I figli di Perez furono: Chezron da cui discende la famiglia dei Chezroniti; Amul da cui discende la famiglia degli Amuliti.

Num 26,21

I figli di Peres furono: da Chesron discende la famiglia dei Chesroniti; da Camul discende la famiglia dei Camuliti.

   

Tali sono le famiglie di Giuda. Ne furono registrati settantaseimilacinquecento.

Num 26,22

Tali sono le famiglie di Giuda. Ne furono registrati settantaseimilacinquecento.

   

Figli di Issacar secondo le loro famiglie: da Tola discende la famiglia dei Tolaiti; da Puva la famiglia dei Puviti;

Num 26,23

Figli di Ģssacar, secondo le loro famiglie: da Tola discende la famiglia dei Tolaiti; da Puva la famiglia dei Puviti;

   

da Iasub la famiglia degli Iasubiti; da Simron la famiglia dei Simroniti.

Num 26,24

da Iasub la famiglia degli Iasubiti; da Simron la famiglia dei Simroniti.

   

Tali sono le famiglie di Issacar. Ne furono registrati sessantaquattromilatrecento.

Num 26,25

Tali sono le famiglie di Ģssacar. Ne furono registrati sessantaquattromilatrecento.

   

Figli di Ząbulon secondo le loro famiglie: da Sered discende la famiglia dei Serediti; da Elon la famiglia degli Eloniti; da Iacleel la famiglia degli Iacleeliti.

Num 26,26

Figli di Ząbulon, secondo le loro famiglie: da Sered discende la famiglia dei Serediti; da Elon la famiglia degli Eloniti; da Iaclečl la famiglia degli Iacleeliti.

   

Tali sono le famiglie degli Zabuloniti. Ne furono registrati sessantamilacinquecento.

Num 26,27

Tali sono le famiglie degli Zabuloniti. Ne furono registrati sessantamilacinquecento.

   

Figli di Giuseppe secondo le loro famiglie: Manąsse ed Efraim.

Num 26,28

Figli di Giuseppe, secondo le loro famiglie: Manasse ed Čfraim.

   

Figli di Manąsse: da Machir discende la famiglia dei Machiriti. Machir generņ Gąlaad. Da Gąlaad discende la famiglia dei Galaaditi.

Num 26,29

Figli di Manasse: da Machir discende la famiglia dei Machiriti. Machir generņ Gąlaad. Da Gąlaad discende la famiglia dei Galaaditi.

   

Questi sono i figli di Gąlaad: Iezer da cui discende la famiglia degli Iezeriti; Elek da cui discende la famiglia degli Eleciti;

Num 26,30

Questi sono i figli di Gąlaad: da Iezer discende la famiglia degli Iezeriti; da Chelek discende la famiglia dei Cheleciti;

   

Asriel da cui discende la famiglia degli Asrieliti; Sichem da cui discende la famiglia dei Sichemiti;

Num 26,31

da Asričl discende la famiglia degli Asrieliti; da Sichem discende la famiglia dei Sichemiti;

   

Semida da cui discende la famiglia dei Semiditi; Efer da cui discende la famiglia degli Eferiti.

Num 26,32

da Semidą discende la famiglia dei Semidaiti; da Chefer discende la famiglia dei Cheferiti.

   

Ora Zelofcad, figlio di Efer, non ebbe maschi ma soltanto figlie e le figlie di Zelofcad si chiamarono Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza.

Num 26,33

Ora Selofcąd, figlio di Chefer, non ebbe maschi ma soltanto figlie, e le figlie di Selofcąd si chiamarono Macla, Noa, Cogla, Milca e Tirsa.

   

Tali sono le famiglie di Manąsse: gli uomini registrati furono cinquantaduemilasettecento.

Num 26,34

Tali sono le famiglie di Manasse. Ne furono registrati cinquantaduemilasettecento.

   

Questi sono i figli di Efraim secondo le loro famiglie: da Sutelach discende la famiglia dei Sutelachiti; da Beker la famiglia dei Bekeriti; da Tacan la famiglia dei Tacaniti.

Num 26,35

Questi sono i figli di Čfraim, secondo le loro famiglie: da Sutčlach discende la famiglia dei Sutalchiti; da Becher la famiglia dei Becheriti; da Tacan la famiglia dei Tacaniti.

   

Questi sono i figli di Sutelach: da Erano č discesa la famiglia degli Eraniti.

Num 26,36

Questi sono i figli di Sutčlach: da Eran discende la famiglia degli Eraniti.

   

Tali sono le famiglie dei figli di Efraim. Ne furono registrati trentaduemilacinquecento. Questi sono i figli di Giuseppe secondo le loro famiglie.

Num 26,37

Tali sono le famiglie dei figli di Čfraim. Ne furono registrati trentaduemilacinquecento. Questi sono i figli di Giuseppe, secondo le loro famiglie.

   

Figli di Beniamino secondo le loro famiglie: da Bela discende la famiglia dei Belaiti; da Asbel la famiglia degli Asbeliti; da Airam la famiglia degli Airamiti;

Num 26,38

Figli di Beniamino, secondo le loro famiglie: da Bela discende la famiglia dei Belaiti; da Asbel discende la famiglia degli Asbeliti; da Achirąm discende la famiglia degli Achiramiti;

   

da Sufam la famiglia degli Sufamiti;

Num 26,39

da Sufam discende la famiglia dei Sufamiti; da Cufam discende la famiglia dei Cufamiti.

   

da Ufam la famiglia degli Ufamiti. I figli di Bela furono Ard e Naaman; da Ard discende la famiglia degli Arditi; da Naaman discende la famiglia dei Naamiti.

Num 26,40

I figli di Bela furono Ard e Naamąn; da Ard discende la famiglia degli Arditi; da Naamąn discende la famiglia dei Naamiti.

   

Tali sono i figli di Beniamino secondo le loro famiglie. Gli uomini registrati furono quarantacinquemilaseicento.

Num 26,41

Tali sono i figli di Beniamino, secondo le loro famiglie. Ne furono registrati quarantacinquemilaseicento.

   

Questi sono i figli di Dan secondo le loro famiglie: da Suam discende la famiglia dei Suamiti. Sono queste le famiglie di Dan secondo le loro famiglie.

Num 26,42

Questi sono i figli di Dan, secondo le loro famiglie: da Sucam discende la famiglia dei Sucamiti. Sono queste le famiglie di Dan, secondo le loro famiglie.

   

Totale per le famiglie dei Suamiti: ne furono registrati sessantaquattromilaquattrocento.

Num 26,43

Totale per le famiglie dei Sucamiti: ne furono registrati sessantaquattromilaquattrocento.

   

Figli di Aser secondo le loro famiglie: da Imna discende la famiglia degli Imniti; da Isvi la famiglia degli Isviti; da Beria la famiglia dei Beriiti.

Num 26,44

Figli di Aser, secondo le loro famiglie: da Imna discende la famiglia degli Imniti; da Isvģ la famiglia degli Isviti; da Berią la famiglia dei Beriiti.

   

Dai figli di Beria discendono: da Eber la famiglia degli Eberiti; da Malchiel la famiglia dei Malchieliti.

Num 26,45

Dai figli di Berią discendono: da Cheber discende la famiglia dei Cheberiti; da Malchičl discende la famiglia dei Malchieliti.

   

La figlia di Aser si chiamava Sera.

Num 26,46

La figlia di Aser si chiamava Serach.

   

Tali sono le famiglie dei figli di Aser. Ne furono registrati cinquantatremilaquattrocento.

Num 26,47

Tali sono le famiglie dei figli di Aser. Ne furono registrati cinquantatremilaquattrocento.

   

Figli di Neftali secondo le loro famiglie: da Iacseel discende la famiglia degli Iacseeliti; da Guni la famiglia dei Guniti;

Num 26,48

Figli di Nčftali, secondo le loro famiglie: da Iacsečl discende la famiglia degli Iacseeliti; da Gunģ la famiglia dei Guniti;

   

da Ieser la famiglia degli Ieseriti; da Sillem la famiglia dei Sillemiti.

Num 26,49

da Ieser la famiglia degli Ieseriti; da Sillem la famiglia dei Sillemiti.

   

Tali sono le famiglie di Neftali secondo le loro famiglie. Gli uomini registrati furono quarantacinquemilaquattrocento.

Num 26,50

Tali sono le famiglie di Nčftali, secondo le loro famiglie. Ne furono registrati quarantacinquemilaquattrocento.

   

Questi sono gli Israeliti che furono registrati: seicentounmilasettecentotrenta.

Num 26,51

Questi sono gli Israeliti che furono registrati: seicentounmilasettecentotrenta.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 26,52

Il Signore parlņ a Mosč dicendo:

   

"Il paese sarą diviso tra di essi, per essere la loro proprietą, secondo il numero delle persone.

Num 26,53

«Tra costoro la terra sarą divisa in ereditą, secondo il numero delle persone.

   

A quelli che sono in maggior numero darai in possesso una porzione maggiore; a quelli che sono in minor numero darai una porzione minore; si darą a ciascuno la sua porzione secondo il censimento.

Num 26,54

A chi č numeroso darai numerosa ereditą e a chi č piccolo darai piccola ereditą; a ciascuno sarą data la sua ereditą secondo il numero dei suoi censiti.

   

Ma la ripartizione del paese sarą gettata a sorte; essi riceveranno la rispettiva proprietą secondo i nomi delle loro tribł paterne.

Num 26,55

La terra sarą divisa per sorteggio; essi riceveranno la rispettiva proprietą secondo i nomi delle loro tribł paterne.

   

La ripartizione delle proprietą sarą gettata a sorte per tutte le tribł grandi o piccole".

Num 26,56

La ripartizione delle proprietą sarą gettata a sorte per tutte le tribł, grandi o piccole».

   

Questi sono i leviti dei quali si fece il censimento secondo le loro famiglie: da Gherson discende la famiglia dei Ghersoniti; da Keat la famiglia dei Keatiti; da Merari la famiglia dei Merariti.

Num 26,57

Questi sono i leviti dei quali si fece il censimento, secondo le loro famiglie: da Gherson discende la famiglia dei Ghersoniti; da Keat la famiglia dei Keatiti; da Merarģ la famiglia dei Merariti.

   

Queste sono le famiglie di Levi: la famiglia dei Libniti, la famiglia degli Ebroniti, la famiglia dei Macliti, la famiglia dei Musiti, la famiglia dei Coriti. Keat generņ Amram.

Num 26,58

Queste sono le famiglie di Levi: la famiglia dei Libniti, la famiglia degli Ebroniti, la famiglia dei Macliti, la famiglia dei Musiti, la famiglia dei Coriti. Keat generņ Amram.

   

La moglie di Amram si chiamava Iochebed, figlia di Levi, che nacque a Levi in Egitto; essa partorģ ad Amram Aronne, Mosč e Maria loro sorella.

Num 26,59

La moglie di Amram si chiamava Iochebed, figlia di Levi, che nacque a Levi in Egitto; essa partorģ ad Amram Aronne, Mosč e Maria loro sorella.

   

Ad Aronne nacquero Nadab e Abiu, Eleazaro e Itamar.

Num 26,60

Ad Aronne nacquero Nadab e Abiu, Eleązaro e Itamąr.

   

Ora Nadab e Abiu morirono quando presentarono al Signore un fuoco profano.

Num 26,61

Ora Nadab e Abiu morirono quando presentarono al Signore un fuoco illegittimo.

   

Gli uomini registrati furono ventitremila: tutti maschi, dall'etą di un mese in su. Non furono compresi nel censimento degli Israeliti perché non fu data loro alcuna proprietą tra gli Israeliti.

Num 26,62

I censiti furono ventitremila: tutti maschi, dall’etą di un mese in su. Essi non furono compresi nel censimento degli Israeliti perché non fu data loro alcuna proprietą tra gli Israeliti.

   

Questi sono i registrati da Mosč e dal sacerdote Eleazaro, i quali fecero il censimento degli Israeliti nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico.

Num 26,63

Questi sono i censiti da Mosč e dal sacerdote Eleązaro, i quali fecero il censimento degli Israeliti nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico.

   

Fra questi non vi era alcuno di quegli Israeliti dei quali Mosč e il sacerdote Aronne avevano fatto il censimento nel deserto del Sinai,

Num 26,64

Fra questi non vi era alcuno di quegli Israeliti dei quali Mosč e il sacerdote Aronne avevano fatto il censimento nel deserto del Sinai,

   

perché il Signore aveva detto di loro: "Dovranno morire nel deserto!". E non ne rimase neppure uno, eccetto Caleb figlio di Iefunne, e Giosuč figlio di Nun.

Num 26,65

perché il Signore aveva detto di loro: «Dovranno morire nel deserto!». E non ne rimase neppure uno, eccetto Caleb, figlio di Iefunnč, e Giosuč, figlio di Nun.

   

Le figlie di Zelofcad, figlio di Efer, figlio di Gąlaad, figlio di Machir, figlio di Manąsse, delle famiglie di Manąsse, figlio di Giuseppe, che si chiamavano Macla, Noa, Ogla, Milca e Tirza,

Num 27,1

Si fecero avanti le figlie di Selofcąd, figlio di Chefer, figlio di Gąlaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, delle famiglie di Manasse, figlio di Giuseppe, che si chiamavano Macla, Noa, Cogla, Milca e Tirsa.

   

si accostarono e si presentarono davanti a Mosč, davanti al sacerdote Eleazaro, davanti ai capi e a tutta la comunitą all'ingresso della tenda del convegno, e dissero:

Num 27,2

Si presentarono davanti a Mosč, davanti al sacerdote Eleązaro, davanti ai prģncipi e a tutta la comunitą all'ingresso della tenda del convegno, e dissero:

   

"Nostro padre č morto nel deserto. Egli non era nella compagnia di coloro che si adunarono contro il Signore, non era della gente di Core, ma č morto a causa del suo peccato, senza figli maschi.

Num 27,3

«Nostro padre č morto nel deserto. Egli non era nella compagnia di coloro che si erano coalizzati contro il Signore, non era della gente di Core, ma č morto a causa del suo peccato, senza figli maschi.

   

Perché dovrebbe il nome del padre nostro scomparire dalla sua famiglia, per il fatto che non ha avuto figli maschi? Dacci un possedimento in mezzo ai fratelli di nostro padre".

Num 27,4

Perché dovrebbe il nome di nostro padre scomparire dalla sua famiglia, per il fatto che non ha avuto figli maschi? Dacci una proprietą in mezzo ai fratelli di nostro padre».

   

Mosč portņ la loro causa davanti al Signore.

Num 27,5

Mosč presentņ la loro causa davanti al Signore.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 27,6

Il Signore disse a Mosč:

   

"Le figlie di Zelofcad dicono bene. Darai loro in ereditą un possedimento tra i fratelli del loro padre e farai passare ad esse l'ereditą del loro padre.

Num 27,7

«Le figlie di Selofcąd dicono bene. Darai loro in ereditą una proprietą tra i fratelli del loro padre e farai passare a esse l’ereditą del loro padre.

   

Parlerai inoltre agli Israeliti e dirai: Quando uno sarą morto senza lasciare un figlio maschio, farete passare la sua ereditą alla figlia.

Num 27,8

Parlerai inoltre agli Israeliti e dirai: “Quando un uomo morirą senza lasciare un figlio maschio, farete passare la sua ereditą alla figlia.

   

Se non ha neppure una figlia, darete la sua ereditą ai suoi fratelli.

Num 27,9

Se non ha neppure una figlia, darete la sua ereditą ai suoi fratelli.

   

Se non ha fratelli, darete la sua ereditą ai fratelli del padre.

Num 27,10

Se non ha fratelli, darete la sua ereditą ai fratelli del padre.

   

Se non ci sono fratelli del padre, darete la sua ereditą al parente pił stretto nella sua famiglia e quegli la possiederą. Questa sarą per i figli di Israele una norma di diritto, come il Signore ha ordinato a Mosč".

Num 27,11

Se non ci sono fratelli del padre, darete la sua ereditą al parente pił stretto nella sua cerchia familiare e quegli la possederą. Questa sarą per gli Israeliti una norma di diritto, secondo quanto il Signore ha ordinato a Mosč”».

   

Il Signore disse a Mosč: "Sali su questo monte degli Abarim e contempla il paese che io do agli Israeliti.

Num 27,12

Il Signore disse a Mosč: «Sali su questo monte degli Abarģm e contempla la terra che io do agli Israeliti.

   

Quando l'avrai visto, anche tu sarai riunito ai tuoi antenati, come fu riunito Aronne tuo fratello,

Num 27,13

Quando l'avrai vista, anche tu sarai riunito ai tuoi padri, come fu riunito Aronne tuo fratello,

   

perché trasgrediste l'ordine che vi avevo dato nel deserto di Sin, quando la comunitą si ribellņ e voi non dimostraste la mia santitą agli occhi loro, a proposito di quelle acque". Sono le acque di Mčriba di Kades, nel deserto di Sin.

Num 27,14

perché vi siete ribellati contro il mio ordine nel deserto di Sin, quando la comunitą si ribellņ, e non avete manifestato la mia santitą agli occhi loro, a proposito di quelle acque». Sono le acque di Merģba di Kades, nel deserto di Sin.

   

Mosč disse al Signore:

Num 27,15

Mosč disse al Signore:

   

"Il Signore, il Dio della vita in ogni essere vivente, metta a capo di questa comunitą un uomo

Num 27,16

«Il Signore, il Dio della vita di ogni essere vivente, metta a capo di questa comunitą un uomo

   

che li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare, perché la comunitą del Signore non sia un gregge senza pastore".

Num 27,17

che li preceda nell'uscire e nel tornare, li faccia uscire e li faccia tornare, perché la comunitą del Signore non sia un gregge senza pastore».

   

Il Signore disse a Mosč: "Prenditi Giosuč, figlio di Nun, uomo in cui č lo spirito; porrai la mano su di lui,

Num 27,18

Il Signore disse a Mosč: «Prenditi Giosuč, figlio di Nun, uomo in cui č lo spirito; porrai la mano su di lui,

   

lo farai comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunitą, gli darai i tuoi ordini in loro presenza

Num 27,19

lo farai comparire davanti al sacerdote Eleązaro e davanti a tutta la comunitą, gli darai i tuoi ordini sotto i loro occhi

   

e lo farai partecipe della tua autoritą, perché tutta la comunitą degli Israeliti gli obbedisca.

Num 27,20

e porrai su di lui una parte della tua autoritą, perché tutta la comunitą degli Israeliti gli obbedisca.

   

Egli si presenterą davanti al sacerdote Eleazaro, che consulterą per lui il giudizio degli Urim davanti al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunitą usciranno all'ordine di Eleazaro ed entreranno all'ordine suo".

Num 27,21

Egli si presenterą davanti al sacerdote Eleązaro, che consulterą per lui il giudizio degli urģm davanti al Signore; egli e tutti gli Israeliti con lui e tutta la comunitą usciranno all'ordine di Eleązaro ed entreranno all'ordine suo».

   

Mosč fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuč e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleazaro e davanti a tutta la comunitą;

Num 27,22

Mosč fece come il Signore gli aveva ordinato; prese Giosuč e lo fece comparire davanti al sacerdote Eleązaro e davanti a tutta la comunitą;

   

pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini come il Signore aveva comandato per mezzo di Mosč.

Num 27,23

pose su di lui le mani e gli diede i suoi ordini, come il Signore aveva detto per mezzo di Mosč.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 28,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Da' quest'ordine agli Israeliti e di' loro: Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l'offerta, l'alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, soave profumo per me.

Num 28,2

«Ordina agli Israeliti e di’ loro: “Avrete cura di presentarmi al tempo stabilito l’offerta, l’alimento dei miei sacrifici da consumare con il fuoco, profumo a me gradito”.

   

Dirai loro: Questo č il sacrificio consumato dal fuoco che offrirete al Signore; agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne.

Num 28,3

Dirai loro: “Questo č il sacrificio consumato dal fuoco, che offrirete al Signore: agnelli dell'anno, senza difetti, due al giorno, come olocausto perenne.

   

Uno degli agnelli lo offrirai la mattina e l'altro agnello lo offrirai al tramonto;

Num 28,4

Offrirai il primo agnello la mattina e l'altro agnello lo offrirai al tramonto;

   

come oblazione un decimo di efa di fior di farina, intrisa in un quarto di hin di olio di olive schiacciate.

Num 28,5

come oblazione un decimo di efa di fior di farina, impastata con un quarto di hin di olio puro.

   

Tale č l'olocausto perenne, offerto presso il monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 28,6

Tale č l’olocausto perenne, offerto presso il monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

La libazione sarą di un quarto di hin per il primo agnello; farai nel santuario la libazione, bevanda inebriante per il Signore.

Num 28,7

La libagione sarą di un quarto di hin per il primo agnello; la libagione sarą versata nel santuario, bevanda inebriante in onore del Signore.

   

L'altro agnello l'offrirai al tramonto, con una oblazione e una libazione simili a quelle della mattina: č un sacrificio fatto con il fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 28,8

Offrirai il secondo agnello al tramonto, con un’oblazione e una libagione simili a quelle della mattina: č un sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

Nel giorno di sabato offrirete due agnelli dell'anno, senza difetti; come oblazione due decimi di fior di farina intrisa in olio, con la sua libazione.

Num 28,9

Nel giorno di sabato offrirete due agnelli dell’anno, senza difetti; come oblazione due decimi di fior di farina impastata con olio, con la sua libagione.

   

Č l'olocausto del sabato, per ogni sabato, oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.

Num 28,10

Č l’olocausto del sabato, per ogni sabato, oltre l'olocausto perenne e la sua libagione.

   

Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell'anno, senza difetti

Num 28,11

Al principio dei vostri mesi offrirete come olocausto al Signore due giovenchi, un ariete, sette agnelli dell’anno, senza difetti,

   

e tre decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per l'ariete,

Num 28,12

e tre decimi di fior di farina impastata con olio, come oblazione per ciascun giovenco; due decimi di fior di farina impastata con olio, per il solo ariete,

   

e un decimo di fior di farina intrisa in olio, come oblazione per ogni agnello. Č un olocausto di soave profumo, un sacrificio consumato dal fuoco per il Signore.

Num 28,13

e ciascuna volta un decimo di fior di farina impastata con olio, come oblazione per ogni agnello. Č un olocausto di profumo gradito, un sacrificio consumato dal fuoco in onore del Signore.

   

Le libazioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin per l'ariete e di un quarto di hin per agnello. Tale č l'olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno.

Num 28,14

Le libagioni saranno di un mezzo hin di vino per giovenco, di un terzo di hin per l'ariete e di un quarto di hin per agnello. Č l’olocausto del mese, per tutti i mesi dell'anno.

   

Si offrirą al Signore un capro in sacrificio espiatorio oltre l'olocausto perenne e la sua libazione.

Num 28,15

Si offrirą al Signore un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne e la sua libagione.

   

Il primo mese, il quattordici del mese sarą la pasqua del Signore.

Num 28,16

Il primo mese, il giorno quattordici del mese, sarą la Pasqua del Signore.

   

Il quindici di quel mese sarą giorno di festa. Per sette giorni si mangerą pane azzimo.

Num 28,17

Il giorno quindici di quel mese sarą giorno di festa. Per sette giorni si mangerą pane azzimo.

   

Il primo giorno si terrą una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile;

Num 28,18

Il primo giorno si terrą una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile.

   

offrirete in sacrificio con il fuoco un olocausto al Signore: due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno senza difetti;

Num 28,19

Offrirete in sacrificio consumato dal fuoco un olocausto al Signore: due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno senza difetti.

   

come oblazione, fior di farina intrisa in olio; ne offrirete tre decimi per giovenco e due per l'ariete;

Num 28,20

La loro oblazione sarą fior di farina impastata con olio: ne offrirete tre decimi per giovenco e due per l’ariete,

   

ne offrirai un decimo per ciascuno dei sette agnelli

Num 28,21

ne offrirai un decimo per volta per ciascuno dei sette agnelli

   

e offrirai un capro come sacrificio espiatorio per fare il rito espiatorio per voi.

Num 28,22

e offrirai un capro come sacrificio per il peccato, per compiere il rito espiatorio su di voi.

   

Offrirete questi sacrifici oltre l'olocausto della mattina, che č un olocausto perenne.

Num 28,23

Offrirete questi sacrifici oltre l'olocausto della mattina, che č un olocausto perenne.

   

Li offrirete ogni giorno, per sette giorni; č un alimento sacrificale consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore. Lo si offrirą oltre l'olocausto perenne con la sua libazione.

Num 28,24

Li offrirete ogni giorno, per sette giorni; č un alimento consumato dal fuoco, un sacrificio di profumo gradito al Signore. Lo si offrirą oltre l'olocausto perenne con la sua libagione.

   

Il settimo giorno terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile.

Num 28,25

Il settimo giorno terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile.

   

Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore una oblazione nuova, alla vostra festa delle settimane, terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile.

Num 28,26

Il giorno delle primizie, quando presenterete al Signore un’oblazione nuova, alla vostra festa delle Settimane, terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile.

   

Offrirete, in olocausto di soave profumo al Signore, due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell'anno;

Num 28,27

Offrirete in olocausto di profumo gradito al Signore due giovenchi, un ariete e sette agnelli dell’anno.

   

in oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per l'ariete

Num 28,28

La loro oblazione sarą fior di farina impastata con olio: tre decimi per ogni giovenco, due decimi per il solo ariete

   

e un decimo per ciascuno dei sette agnelli;

Num 28,29

e un decimo ogni volta per ciascuno dei sette agnelli.

   

offrirete un capro per il rito espiatorio per voi.

Num 28,30

Offrirete un capro per compiere il rito espiatorio per voi.

   

Offrirete questi sacrifici, oltre l'olocausto perpetuo e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libazioni.

Num 28,31

Offrirete questi sacrifici, oltre l'olocausto perenne e la sua oblazione. Sceglierete animali senza difetti e vi aggiungerete le loro libagioni.

   

Il settimo mese, il primo giorno del mese terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile; sarą per voi il giorno dell'acclamazione con le trombe.

Num 29,1

Il settimo mese, il primo del mese, terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile. Sarą per voi il giorno dell’acclamazione con le trombe.

   

Offrirete in olocausto di soave odore al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti;

Num 29,2

Offrirete in olocausto di profumo gradito al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti.

   

in oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per l'ariete,

Num 29,3

La loro oblazione sarą fior di farina impastata con olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per l'ariete,

   

un decimo per ciascuno dei sette agnelli

Num 29,4

un decimo per ciascuno dei sette agnelli.

   

e un capro, in sacrificio espiatorio, per il rito espiatorio per voi;

Num 29,5

Offrirete inoltre un capro in sacrificio per il peccato, per compiere il rito espiatorio per voi,

   

oltre l'olocausto del mese con la sua oblazione e l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libazioni, secondo il loro rito. Sarą un sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Num 29,6

oltre l’olocausto del mese con la sua oblazione e l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libagioni, secondo il loro rito. Sarą un sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore.

   

Il decimo giorno di questo settimo mese terrete una sacra adunanza e vi mortificherete; non farete alcun lavoro

Num 29,7

Il dieci di questo settimo mese terrete una riunione sacra e vi umilierete; non farete alcun lavoro

   

e offrirete in olocausto di soave profumo al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti;

Num 29,8

e offrirete in olocausto di profumo gradito al Signore un giovenco, un ariete, sette agnelli dell’anno senza difetti.

   

come oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per l'ariete,

Num 29,9

La loro oblazione sarą fior di farina impastata con olio: tre decimi per il giovenco, due decimi per il solo ariete,

   

un decimo per ciascuno dei sette agnelli

Num 29,10

un decimo ogni volta per ciascuno dei sette agnelli.

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre il sacrificio espiatorio proprio del rito dell'espiazione e oltre l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libazioni.

Num 29,11

Offrirete inoltre un capro in sacrificio per il peccato, oltre il sacrificio per il peccato del rito espiatorio e oltre l'olocausto perenne con la sua oblazione e le loro libagioni.

   

Il quindici del settimo mese terrete una sacra adunanza; non farete alcun lavoro servile e celebrerete una festa per il Signore per sette giorni.

Num 29,12

Il quindicesimo giorno del settimo mese terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile e celebrerete una festa in onore del Signore per sette giorni.

   

Offrirete in olocausto, come sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore, tredici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti;

Num 29,13

Offrirete in olocausto, come sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore, tredici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell’anno senza difetti.

   

come oblazione, fior di farina intrisa in olio: tre decimi per ciascuno dei tredici giovenchi, due decimi per ciascuno dei due arieti,

Num 29,14

La loro oblazione sarą fior di farina impastata con olio: tre decimi per ciascuno dei tredici giovenchi, due decimi per ciascuno dei due arieti,

   

un decimo per ciascuno dei quattordici agnelli

Num 29,15

un decimo ogni volta per ciascuno dei quattordici agnelli.

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, con la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,16

Offrirete inoltre un capro in sacrificio per il peccato, oltre l'olocausto perenne, con la sua oblazione e la sua libagione.

   

Il secondo giorno offrirete dodici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,17

Il secondo giorno offrirete dodici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il numero e il rito

Num 29,18

con le loro oblazioni e le libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il numero e il rito,

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e le loro libazioni.

Num 29,19

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e le loro libagioni.

   

Il terzo giorno offrirete undici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,20

Il terzo giorno offrirete undici giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,21

con le loro oblazioni e le loro libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,22

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

Il quarto giorno offrirete dieci giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,23

Il quarto giorno offrirete dieci giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro offerte e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,24

con le loro offerte e le loro libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,25

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

Il quinto giorno offrirete nove giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,26

Il quinto giorno offrirete nove giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti, e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,27

con le loro oblazioni e le loro libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro, in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,28

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

Il sesto giorno offrirete otto giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,29

Il sesto giorno offrirete otto giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,30

con le loro oblazioni e le loro libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,31

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

Il settimo giorno offrirete sette giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,32

Il settimo giorno offrirete sette giovenchi, due arieti, quattordici agnelli dell'anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le loro libazioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,33

con le loro oblazioni e le loro libagioni per i giovenchi, gli arieti e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro, in sacrificio espiatorio, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,34

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

L'ottavo giorno terrete una solenne adunanza; non farete alcun lavoro servile;

Num 29,35

L’ottavo giorno terrete una riunione sacra; non farete alcun lavoro servile;

   

offrirete in olocausto, come sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore, un giovenco, un ariete, sette agnelli dell'anno senza difetti,

Num 29,36

offrirete in olocausto, come sacrificio consumato dal fuoco, profumo gradito al Signore, un giovenco, un ariete, sette agnelli dell’anno senza difetti,

   

con le loro oblazioni e le loro libazioni, per il giovenco, l'ariete e gli agnelli secondo il loro numero e il rito

Num 29,37

con le loro oblazioni e le loro libagioni, per il giovenco, l’ariete e gli agnelli secondo il loro numero e il rito,

   

e un capro in sacrificio espiatorio oltre l'olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libazione.

Num 29,38

e un capro in sacrificio per il peccato, oltre l’olocausto perenne, la sua oblazione e la sua libagione.

   

Questi sono i sacrifici che offrirete al Signore nelle vostre solennitą, oltre i vostri voti e le vostre offerte volontarie, si tratti dei vostri olocausti o delle vostre oblazioni o delle vostre libazioni o dei vostri sacrifici di comunione".

Num 29,39

Questi sono i sacrifici che offrirete al Signore nelle vostre solennitą, oltre i vostri voti e le vostre offerte spontanee, si tratti dei vostri olocausti o delle vostre oblazioni o delle vostre libagioni o dei vostri sacrifici di comunione”».

   

Mosč riferģ agli Israeliti quanto il Signore gli aveva ordinato.

Num 30,1

Mosč riferģ agli Israeliti quanto il Signore gli aveva ordinato.

   

Mosč disse ai capi delle tribł degli Israeliti: "Questo il Signore ha ordinato:

Num 30,2

Mosč disse ai capi delle tribł degli Israeliti: «Questo il Signore ha ordinato:

   

Quando uno avrą fatto un voto al Signore o si sarą obbligato con giuramento ad una astensione, non violi la sua parola, ma dia esecuzione a quanto ha promesso con la bocca.

Num 30,3

“Quando uno avrą fatto un voto al Signore o si sarą impegnato con giuramento a un obbligo, non violi la sua parola, ma dia esecuzione a quanto ha promesso con la bocca.

   

Quando una donna avrą fatto un voto al Signore e si sarą obbligata ad una astensione, mentre č ancora in casa del padre, durante la sua giovinezza,

Num 30,4

Quando una donna avrą fatto un voto al Signore e si sarą impegnata a un obbligo, mentre č ancora in casa del padre, durante la sua giovinezza,

   

se il padre, avuta conoscenza del voto di lei e dell'astensione alla quale si č obbligata, non dice nulla, tutti i voti di lei saranno validi e saranno valide tutte le astensioni alle quali si sarą obbligata.

Num 30,5

se il padre, venuto a conoscenza del voto di lei e dell’obbligo al quale si č impegnata, non dice nulla, tutti i voti di lei saranno validi e saranno validi tutti gli obblighi ai quali si sarą impegnata.

   

Ma se il padre, quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutte le astensioni alle quali si sarą obbligata, non saranno validi; il Signore la perdonerą, perché il padre le ha fatto opposizione.

Num 30,6

Ma se il padre, quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, tutti i voti di lei e tutti gli obblighi ai quali si sarą impegnata non saranno validi; il Signore la perdonerą, perché il padre le ha fatto opposizione.

   

Se si marita quando č legata da voti o da un obbligo di astensione assunto alla leggera con le labbra,

Num 30,7

Se si sposa quando č legata da voti o da un obbligo assunto alla leggera con le labbra,

   

se il marito ne ha conoscenza e quando viene a conoscenza non dice nulla, i voti di lei saranno validi e saranno validi gli obblighi di astensione da lei assunti.

Num 30,8

se il marito ne ha conoscenza e quando viene a conoscenza non dice nulla, i voti di lei saranno validi e saranno validi gli obblighi da lei assunti.

   

Ma se il marito, quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerą il voto che essa ha fatto e l'obbligo di astensione che essa si č assunta alla leggera; il Signore la perdonerą.

Num 30,9

Ma se il marito, quando ne viene a conoscenza, le fa opposizione, egli annullerą il voto che ella ha fatto e l’obbligo che si č assunta alla leggera; il Signore la perdonerą.

   

Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l'obbligo che si č assunto, rimarrą valido.

Num 30,10

Ma il voto di una vedova o di una donna ripudiata, qualunque sia l'obbligo che si č assunta, rimarrą valido.

   

Se una donna nella casa del marito farą voti o si obbligherą con giuramento ad una astensione

Num 30,11

Se una donna nella casa del marito farą voti o si impegnerą con giuramento a un obbligo

   

e il marito ne avrą conoscenza, se il marito non dice nulla e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi e saranno validi tutti gli obblighi di astensione da lei assunti.

Num 30,12

e il marito ne avrą conoscenza, se il marito non dice nulla e non le fa opposizione, tutti i voti di lei saranno validi e saranno validi tutti gli obblighi da lei assunti.

   

Ma se il marito, quando ne viene a conoscenza, li annulla, quanto le sarą uscito dalle labbra, voti od obblighi di astensione, non sarą valido; il marito lo ha annullato; il Signore la perdonerą.

Num 30,13

Ma se il marito, quando ne viene a conoscenza, li annulla, quanto le sarą uscito dalle labbra, voti od obblighi, non sarą valido: il marito lo ha annullato; il Signore la perdonerą.

   

Il marito puņ ratificare e il marito puņ annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale essa sia obbligata a mortificarsi.

Num 30,14

Il marito puņ ratificare e il marito puņ annullare qualunque voto e qualunque giuramento, per il quale ella sia impegnata a mortificarsi.

   

Ma se il marito, da un giorno all'altro, non dice nulla in proposito, egli ratifica cosģ tutti i voti di lei e tutti gli obblighi di astensione da lei assunti; li ratifica perché non ha detto nulla a questo proposito quando ne ha avuto conoscenza.

Num 30,15

Ma se il marito, con il passare dei giorni, non dice nulla in proposito, egli ratifica cosģ tutti i voti di lei e tutti gli obblighi da lei assunti; li ratifica perché non ha detto nulla a questo proposito quando ne ha avuto conoscenza.

   

Ma se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, porterą il peso della colpa della moglie".

Num 30,16

Ma se li annulla qualche tempo dopo averne avuto conoscenza, porterą il peso della colpa della moglie”».

   

Queste sono le leggi che il Signore prescrisse a Mosč riguardo al marito e alla moglie, al padre e alla figlia, quando questa č ancora fanciulla, in casa del padre.

Num 30,17

Queste sono le leggi che il Signore prescrisse a Mosč riguardo al marito e alla moglie, al padre e alla figlia, quando questa č ancora fanciulla, in casa del padre.

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 31,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, poi sarai riunito ai tuoi antenati".

Num 31,2

«Compi la vendetta degli Israeliti contro i Madianiti, quindi sarai riunito ai tuoi padri».

   

Mosč disse al popolo: "Mobilitate fra di voi uomini per la guerra e marcino contro Madian per eseguire la vendetta del Signore su Madian.

Num 31,3

Mosč disse al popolo: «Si armino fra voi uomini per l’esercito e marcino contro Madian, per eseguire la vendetta del Signore su Madian.

   

Manderete in guerra mille uomini per tribł di tutte le tribł d'Israele".

Num 31,4

Manderete in guerra mille uomini per tribł, per tutte le tribł d'Israele».

   

Cosģ furono forniti, dalle migliaia d'Israele, mille uomini per tribł, cioč dodicimila uomini armati per la guerra.

Num 31,5

Cosģ furono reclutati, tra le migliaia d'Israele, mille uomini per tribł, cioč dodicimila armati per la guerra.

   

Mosč mandņ in guerra quei mille uomini per tribł e con loro Finees, figlio del sacerdote Eleazaro, il quale portava gli oggetti sacri e aveva in mano le trombe dell'acclamazione.

Num 31,6

Mosč mandņ in guerra quei mille uomini per tribł e con loro Finečs, figlio del sacerdote Eleązaro, il quale portava gli oggetti sacri e aveva in mano le trombe dell'acclamazione.

   

Marciarono dunque contro Madian come il Signore aveva ordinato a Mosč, e uccisero tutti i maschi.

Num 31,7

Marciarono dunque contro Madian, come il Signore aveva ordinato a Mosč, e uccisero tutti i maschi.

   

Uccisero anche, oltre i loro caduti, i re di Madian Evi, Rekem, Sur, Ur e Reba cioč cinque re di Madian; uccisero anche di spada Balaam figlio di Beor.

Num 31,8

Tra i caduti uccisero anche i re di Madian Evģ, Rekem, Sur, Cur e Reba, cioč cinque re di Madian; uccisero di spada anche Balaam figlio di Beor.

   

Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e depredarono tutto il loro bestiame, tutti i loro greggi e ogni loro bene;

Num 31,9

Gli Israeliti fecero prigioniere le donne di Madian e i loro fanciulli e catturarono come bottino tutto il loro bestiame, tutte le loro greggi e ogni loro bene;

   

appiccarono il fuoco a tutte le cittą che quelli abitavano e a tutti i loro attendamenti

Num 31,10

appiccarono il fuoco a tutte le cittą che quelli abitavano e a tutti i loro recinti,

   

e presero tutto il bottino e tutta la preda, gente e bestiame.

Num 31,11

e presero tutto il bottino e tutta la preda, gente e bestiame.

   

Poi condussero i prigionieri, la preda e il bottino a Mosč, al sacerdote Eleazaro e alla comunitą degli Israeliti, accampati nelle steppe di Moab, presso il Giordano di fronte a Gerico.

Num 31,12

Poi condussero i prigionieri, la preda e il bottino a Mosč, al sacerdote Eleązaro e alla comunitą degli Israeliti, accampati nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.

   

Mosč, il sacerdote Eleazaro e tutti i principi della comunitą uscirono loro incontro fuori dell'accampamento.

Num 31,13

Mosč, il sacerdote Eleązaro e tutti i prģncipi della comunitą uscirono loro incontro fuori dell'accampamento.

   

Mosč si adirņ contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra.

Num 31,14

Mosč si adirņ contro i comandanti dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, che tornavano da quella spedizione di guerra.

   

Mosč disse loro: "Avete lasciato in vita tutte le femmine?

Num 31,15

Mosč disse loro: «Avete lasciato in vita tutte le femmine?

   

Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l'infedeltą verso il Signore, nella faccenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunitą del Signore.

Num 31,16

Proprio loro, per suggerimento di Balaam, hanno insegnato agli Israeliti l’infedeltą verso il Signore, nella vicenda di Peor, per cui venne il flagello nella comunitą del Signore.

   

Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si č unita con un uomo;

Num 31,17

Ora uccidete ogni maschio tra i fanciulli e uccidete ogni donna che si č unita con un uomo;

   

ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.

Num 31,18

ma tutte le fanciulle che non si sono unite con uomini, conservatele in vita per voi.

   

Voi poi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un cadavere si purifichi il terzo e il settimo giorno; questo per voi e per i vostri prigionieri.

Num 31,19

Voi poi accampatevi per sette giorni fuori del campo; chiunque ha ucciso qualcuno e chiunque ha toccato un caduto, si purifichi il terzo e il settimo giorno: questo tanto per voi quanto per i vostri prigionieri.

   

Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno".

Num 31,20

Purificherete anche ogni veste, ogni oggetto di pelle, ogni lavoro di pelo di capra e ogni oggetto di legno».

   

Il sacerdote Eleazaro disse ai soldati che erano andati in guerra: "Questo č l'ordine della legge che il Signore ha prescritto a Mosč:

Num 31,21

Il sacerdote Eleązaro disse agli uomini dell'esercito che erano andati alla battaglia: «Questa č la norma della legge che il Signore ha prescritto a Mosč:

   

L'oro, l'argento, il rame, il ferro, lo stagno e il piombo,

Num 31,22

“L'oro, l'argento, il bronzo, il ferro, lo stagno e il piombo,

   

quanto puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarą reso puro; ma sarą purificato anche con l'acqua della purificazione; quanto non puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per l'acqua.

Num 31,23

quanto puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per il fuoco e sarą reso puro, purché venga purificato anche con l'acqua della purificazione; quanto non puņ sopportare il fuoco, lo farete passare per l'acqua.

   

Vi laverete le vesti il settimo giorno e sarete puri; poi potrete entrare nell'accampamento".

Num 31,24

Laverete anche le vostre vesti il settimo giorno e sarete puri; poi potrete entrare nell'accampamento”».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 31,25

Il Signore disse a Mosč:

   

"Tu, con il sacerdote Eleazaro e con i capi dei casati della comunitą, fa' il censimento di tutta la preda che č stata fatta: della gente e del bestiame;

Num 31,26

«Tu, con il sacerdote Eleązaro e con i capi dei casati della comunitą, fa' il computo di tutta la preda che č stata fatta: della gente e del bestiame;

   

dividi la preda fra i combattenti che sono andati in guerra e tutta la comunitą.

Num 31,27

dividi la preda a metą fra coloro che, usciti in guerra, hanno sostenuto la battaglia e tutta la comunitą.

   

Dalla parte spettante ai soldati che sono andati in guerra preleverai un contributo per il Signore: cioč l'uno per cinquecento delle persone e del grosso bestiame, degli asini e del bestiame minuto.

Num 31,28

Dalla parte spettante ai soldati che sono usciti in guerra preleverai un contributo per il Signore: cioč un individuo su cinquecento, tanto delle persone quanto del bestiame grosso, degli asini e del bestiame minuto.

   

Lo prenderete sulla metą di loro spettanza e lo darai al sacerdote Eleazaro come offerta da fare con il rito di elevazione in onore del Signore.

Num 31,29

Lo prenderete sulla metą di loro spettanza e lo darai al sacerdote Eleązaro, come offerta da presentare quale contributo in onore del Signore.

   

Della metą che spetta agli Israeliti prenderai l'uno per cinquanta delle persone del grosso bestiame, degli asini e del bestiame minuto; lo darai ai leviti, che hanno la custodia della Dimora del Signore".

Num 31,30

Della metą che spetta agli Israeliti prenderai una quota di uno su cinquanta tanto delle persone quanto del bestiame grosso, degli asini e del bestiame minuto; la darai ai leviti, che hanno la custodia della Dimora del Signore».

   

Mosč e il sacerdote Eleazaro fecero come il Signore aveva ordinato a Mosč.

Num 31,31

Mosč e il sacerdote Eleązaro fecero come il Signore aveva ordinato a Mosč.

   

Ora il bottino, cioč tutto ciņ che rimaneva della preda fatta da coloro che erano stati in guerra, consisteva in seicentosettantacinquemila capi di bestiame minuto,

Num 31,32

Il bottino, cioč tutto ciņ che rimaneva della preda fatta dagli uomini dell'esercito, consisteva in seicentosettantacinquemila capi di bestiame minuto,

   

settantaduemila capi di grosso bestiame,

Num 31,33

settantaduemila capi di bestiame grosso,

   

sessantunmila asini

Num 31,34

sessantunmila asini

   

e trentaduemila persone, ossia donne che non si erano unite con uomini.

Num 31,35

e trentaduemila persone, ossia donne che non si erano unite con uomini.

   

La metą, cioč la parte di quelli che erano andati in guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto,

Num 31,36

La metą, cioč la parte di quelli che erano usciti in guerra, fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto,

   

dei quali seicentosettantacinque per il tributo al Signore;

Num 31,37

dei quali seicentosettantacinque per il tributo al Signore;

   

trentaseimila capi di grosso bestiame, dei quali settantadue per l'offerta al Signore;

Num 31,38

trentaseimila capi di bestiame grosso, dei quali settantadue per il tributo al Signore;

   

trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per l'offerta al Signore,

Num 31,39

trentamilacinquecento asini, dei quali sessantuno per il tributo al Signore,

   

e sedicimila persone, delle quali trentadue per l'offerta al Signore.

Num 31,40

e sedicimila persone, delle quali trentadue per il tributo al Signore.

   

Mosč diede al sacerdote Eleazaro il contributo dell'offerta prelevata per il Signore, come il Signore gli aveva ordinato.

Num 31,41

Mosč diede al sacerdote Eleązaro il contributo dell'offerta prelevata per il Signore, come il Signore gli aveva ordinato.

   

La metą che spettava agli Israeliti, dopo che Mosč ebbe fatto la spartizione con gli uomini andati in guerra,

Num 31,42

La metą che spettava agli Israeliti, dopo che Mosč ebbe fatto la spartizione per gli uomini dell'esercito,

   

la metą spettante alla comunitą fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto,

Num 31,43

la metą spettante alla comunitą fu di trecentotrentasettemilacinquecento capi di bestiame minuto,

   

trentaseimila capi di grosso bestiame,

Num 31,44

trentaseimila capi di bestiame grosso,

   

trentamilacinquecento asini

Num 31,45

trentamilacinquecento asini

   

e sedicimila persone.

Num 31,46

e sedicimila persone.

   

Da questa metą che spettava agli Israeliti, Mosč prese l'uno per cinquanta degli uomini e degli animali e li diede ai leviti che hanno la custodia della Dimora del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosč.

Num 31,47

Da questa metą che spettava agli Israeliti, Mosč prese la quota di uno su cinquanta degli uomini e degli animali e li diede ai leviti che hanno la custodia della Dimora del Signore, come il Signore aveva ordinato a Mosč.

   

I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosč e gli dissero:

Num 31,48

I comandanti delle migliaia dell'esercito, capi di migliaia e capi di centinaia, si avvicinarono a Mosč e gli dissero:

   

"I tuoi servi hanno fatto il computo dei soldati che erano sotto i nostri ordini e non ne manca neppure uno.

Num 31,49

«I tuoi servi hanno fatto il computo dei soldati che erano sotto i nostri ordini e non ne manca neppure uno.

   

Per questo portiamo, in offerta al Signore, ognuno quello che ha trovato di oggetti d'oro: bracciali, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per il rito espiatorio per le nostre persone davanti al Signore".

Num 31,50

Per questo portiamo, in offerta al Signore, ognuno quello che ha trovato di oggetti d'oro: bracciali, braccialetti, anelli, pendenti, collane, per compiere il rito espiatorio per le nostre persone davanti al Signore».

   

Mosč e il sacerdote Eleazaro presero dalle loro mani quell'oro, tutti gli oggetti lavorati.

Num 31,51

Mosč e il sacerdote Eleązaro presero da loro quell'oro, tutti gli oggetti lavorati.

   

Tutto l'oro dell'offerta, che essi consacrarono al Signore con il rito dell'elevazione, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli.

Num 31,52

Tutto l'oro del contributo che prelevarono per il Signore, da parte dei capi di migliaia e dei capi di centinaia, pesava sedicimilasettecentocinquanta sicli.

   

Gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo.

Num 31,53

Gli uomini dell'esercito si tennero il bottino che ognuno aveva fatto per conto suo.

   

Mosč e il sacerdote Eleazaro presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda del convegno come memoriale per gli Israeliti davanti al Signore.

Num 31,54

Mosč e il sacerdote Eleązaro presero l'oro dei capi di migliaia e di centinaia e lo portarono nella tenda del convegno come memoriale per gli Israeliti davanti al Signore.

   

I figli di Ruben e i figli di Gad avevano bestiame in numero molto grande; quando videro che il paese di Iazer e il paese di Gąlaad erano luoghi da bestiame,

Num 32,1

I figli di Ruben e i figli di Gad avevano bestiame in numero molto grande; quando videro che la terra di Iazer e la terra di Gąlaad erano luoghi da bestiame,

   

i figli di Gad e i figli di Ruben vennero a parlare a Mosč, al sacerdote Eleazaro e ai principi della comunitą e dissero:

Num 32,2

i figli di Gad e i figli di Ruben vennero a parlare a Mosč, al sacerdote Eleązaro e ai prģncipi della comunitą e dissero:

   

"Atarot, Dibon, Iazer, Nimra, Chesbon, Eleale, Sebam, Nebo e Beon,

Num 32,3

«Atarņt, Dibon, Iazer, Nimra, Chesbon, Elalč, Sebam, Nebo e Beon,

   

terre che il Signore ha sconfitte alla presenza della comunitą d'Israele, sono terre da bestiame e i tuoi servi hanno appunto il bestiame".

Num 32,4

terre che il Signore ha colpito alla presenza della comunitą d'Israele, sono terre da bestiame e i tuoi servi hanno appunto il bestiame».

   

Aggiunsero: "Se abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, sia concesso ai tuoi servi il possesso di questo paese: non ci far passare il Giordano".

Num 32,5

Aggiunsero: «Se abbiamo trovato grazia ai tuoi occhi, sia concesso ai tuoi servi il possesso di questa regione: non farci passare il Giordano».

   

Ma Mosč rispose ai figli di Gad e ai figli di Ruben: "Andrebbero dunque i vostri fratelli in guerra e voi ve ne stareste qui?

Num 32,6

Ma Mosč rispose ai figli di Gad e ai figli di Ruben: «Andrebbero dunque i vostri fratelli in guerra e voi ve ne stareste qui?

   

Perché volete scoraggiare gli Israeliti dal passare nel paese che il Signore ha dato loro?

Num 32,7

Perché volete scoraggiare gli Israeliti dal passare nella terra che il Signore ha dato loro?

   

Cosģ fecero i vostri padri, quando li mandai da Kades-Barnea per esplorare il paese.

Num 32,8

Cosģ fecero i vostri padri, quando li mandai da Kades-Barnea per esplorare la terra.

   

Salirono fino alla valle di Escol e, dopo aver esplorato il paese, scoraggiarono gli Israeliti dall'entrare nel paese che il Signore aveva loro dato.

Num 32,9

Salirono fino alla valle di Escol e, dopo aver esplorato la terra, scoraggiarono gli Israeliti dall'entrare nella terra che il Signore aveva loro dato.

   

Cosģ l'ira del Signore si accese in quel giorno ed egli giurņ:

Num 32,10

Cosģ l'ira del Signore si accese in quel giorno ed egli giurņ:

   

Gli uomini che sono usciti dall'Egitto, dall'etą di vent'anni in su, non vedranno mai il paese che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, perché non mi hanno seguito fedelmente,

Num 32,11

“Gli uomini che sono usciti dall'Egitto, dai vent'anni in su, non vedranno mai la terra che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, perché non mi hanno seguito pienamente,

   

se non Caleb, figlio di Iefunne, il Kenizzita, e Giosuč figlio di Nun, che hanno seguito il Signore fedelmente.

Num 32,12

se non Caleb, figlio di Iefunnč, il Kenizzita, e Giosuč, figlio di Nun, che hanno seguito il Signore pienamente”.

   

L'ira del Signore si accese dunque contro Israele; lo fece errare nel deserto per quarant'anni, finché fosse finita tutta la generazione che aveva agito male agli occhi del Signore.

Num 32,13

L'ira del Signore si accese dunque contro Israele; lo fece errare nel deserto per quarant'anni, finché non fosse finita tutta la generazione che aveva agito male agli occhi del Signore.

   

Ed ecco voi sorgerete al posto dei vostri padri, razza di uomini peccatori, per aumentare ancora l'ira del Signore contro Israele.

Num 32,14

Ed ecco, voi sorgete al posto dei vostri padri, razza di uomini peccatori, per aumentare ancora l'ardore dell'ira del Signore contro Israele.

   

Perché se voi non volete pił seguirlo, il Signore continuerą a lasciarlo nel deserto e voi farete perire tutto questo popolo".

Num 32,15

Perché, se voi vi ritraete dal seguirlo, il Signore continuerą a lasciarlo nel deserto e voi avrete causato la perdita di tutto questo popolo».

   

Ma quelli si avvicinarono a lui e gli dissero: "Costruiremo qui ovili per il nostro bestiame e cittą per i nostri fanciulli;

Num 32,16

Ma quelli si avvicinarono a lui e gli dissero: «Costruiremo qui recinti per il nostro bestiame e cittą per i nostri fanciulli;

   

ma, quanto a noi, ci terremo pronti in armi, per marciare davanti agli Israeliti, finché li avremo condotti al luogo destinato loro; intanto, i nostri fanciulli dimoreranno nelle fortezze per timore degli abitanti del paese.

Num 32,17

ma, quanto a noi, ci armeremo in fretta, per marciare davanti agli Israeliti, finché li avremo introdotti nel luogo destinato loro. Intanto, i nostri fanciulli dimoreranno nelle cittą fortificate per timore degli abitanti della regione.

   

Non torneremo alle nostre case finché ogni Israelita non abbia preso possesso della sua ereditą;

Num 32,18

Non torneremo alle nostre case, finché ogni Israelita non abbia ereditato ciascuno la sua ereditą;

   

non possiederemo nulla con loro al di lą del Giordano e pił oltre, perché la nostra ereditą ci č toccata da questa parte del Giordano, a oriente".

Num 32,19

non prenderemo nulla in ereditą con loro al di lą del Giordano e pił oltre, perché la nostra ereditą ci č toccata da questa parte del Giordano, a oriente».

   

Allora Mosč disse loro: "Se fate questo, se vi armate per andare a combattere davanti al Signore,

Num 32,20

Allora Mosč disse loro: «Se fate questo, se vi armerete davanti al Signore per andare a combattere,

   

se tutti quelli di voi che si armeranno passeranno il Giordano davanti al Signore finché egli abbia scacciato i suoi nemici dalla sua presenza,

Num 32,21

se tutti quelli di voi che si armeranno passeranno il Giordano davanti al Signore, finché egli abbia scacciato i suoi nemici dalla sua presenza,

   

se non tornerete fin quando il paese vi sarą sottomesso davanti al Signore, voi sarete innocenti di fronte al Signore e di fronte a Israele e questo paese sarą vostra proprietą alla presenza del Signore.

Num 32,22

se non tornerete fin quando la terra sia stata sottomessa davanti al Signore, voi sarete innocenti di fronte al Signore e di fronte a Israele, e questa terra sarą vostra proprietą alla presenza del Signore.

   

Ma, se non fate cosģ, voi peccherete contro il Signore; sappiate che il vostro peccato vi raggiungerą.

Num 32,23

Ma se non fate cosģ, voi peccherete contro il Signore; sappiate che il vostro peccato vi raggiungerą.

   

Costruitevi pure cittą per i vostri fanciulli e ovili per i vostri greggi, ma fate quello che la vostra bocca ha promesso".

Num 32,24

Costruitevi pure cittą per i vostri fanciulli e recinti per le vostre greggi, ma fate quello che la vostra bocca ha promesso».

   

I figli di Gad e i figli di Ruben dissero a Mosč: "I tuoi servi faranno quello che il mio signore comanda.

Num 32,25

I figli di Gad e i figli di Ruben dissero a Mosč: «I tuoi servi faranno quello che il mio signore comanda.

   

I nostri fanciulli, le nostre mogli, i nostri greggi e tutto il nostro bestiame rimarranno qui nelle cittą di Gąlaad;

Num 32,26

I nostri fanciulli, le nostre donne, le nostre greggi e tutto il nostro bestiame rimarranno qui nelle cittą di Gąlaad;

   

ma i tuoi servi, tutti armati per la guerra, andranno a combattere davanti al Signore, come dice il mio signore".

Num 32,27

ma i tuoi servi, tutti armati per la guerra, andranno a combattere davanti al Signore, come dice il mio signore».

   

Allora Mosč diede per loro ordini al sacerdote Eleazaro, a Giosuč figlio di Nun e ai capifamiglia delle tribł degli Israeliti.

Num 32,28

Allora Mosč diede per loro ordini al sacerdote Eleązaro, a Giosuč, figlio di Nun, e ai capi delle famiglie delle tribł degli Israeliti.

   

Mosč disse loro: "Se i figli di Gad e i figli di Ruben passeranno con voi il Giordano tutti armati per combattere davanti al Signore e se il paese sarą sottomesso davanti a voi, darete loro in proprietą il paese di Gąlaad.

Num 32,29

Mosč disse loro: «Se i figli di Gad e i figli di Ruben passeranno con voi il Giordano tutti armati per combattere davanti al Signore e se la terra sarą sottomessa davanti a voi, darete loro in possesso la terra di Gąlaad.

   

Ma se non passano armati con voi, avranno la loro proprietą in mezzo a voi nel paese di Canaan".

Num 32,30

Ma se non passeranno armati con voi, avranno la loro proprietą in mezzo a voi nella terra di Canaan».

   

I figli di Gad e i figli di Ruben risposero: "Faremo come il Signore ha ordinato ai tuoi servi.

Num 32,31

I figli di Gad e i figli di Ruben risposero: «Faremo come il Signore ha ordinato ai tuoi servi.

   

Passeremo in armi davanti al Signore nel paese di Canaan, ma il possesso della nostra ereditą resti per noi di qua dal Giordano".

Num 32,32

Passeremo armati davanti al Signore nella terra di Canaan, ma, quanto a noi, il possesso della nostra ereditą č di qua dal Giordano».

   

Mosč dunque diede ai figli di Gad e ai figli di Ruben e a metą della tribł di Manąsse, figlio di Giuseppe, il regno di Sicon, re degli Amorrei, e il regno di Og, re di Basan: il paese con le sue cittą comprese entro i confini, le cittą del paese che si stendeva intorno.

Num 32,33

Mosč dunque diede ai figli di Gad e ai figli di Ruben e a metą della tribł di Manasse, figlio di Giuseppe, il regno di Sicon, re degli Amorrei, e il regno di Og, re di Basan: il territorio con le sue cittą comprese entro i confini, le cittą del territorio che si stendeva all’intorno.

   

I figli di Gad ricostruirono Dibon, Atarot, Aroer,

Num 32,34

I figli di Gad ricostruirono Dibon, Atarņt, Aročr,

   

Aterot-Sofan, Iazer, Iogbea,

Num 32,35

Atrņt-Sofan, Iazer, Iogbea,

   

Bet-Nimra e Bet-Aran, fortezze, e fecero ovili per i greggi.

Num 32,36

Bet-Nimra e Bet-Aran, cittą fortificate, e fecero recinti per le greggi.

   

I figli di Ruben ricostruirono Chesbon, Eleale, Kiriataim,

Num 32,37

I figli di Ruben ricostruirono Chesbon, Elalč, Kiriatąim,

   

Nebo e Baal-Meon, i cui nomi furono mutati, e Sibma e diedero nomi alle cittą che avevano ricostruite.

Num 32,38

Nebo e Baal-Meon, i cui nomi furono mutati, e Sibma, e diedero nomi alle cittą che avevano ricostruito.

   

I figli di Machir, figlio di Manąsse, andarono nel paese di Gąlaad, lo presero e ne cacciarono gli Amorrei che vi abitavano.

Num 32,39

I figli di Machir, figlio di Manasse, andarono nella terra di Gąlaad, la presero e ne cacciarono gli Amorrei che vi abitavano.

   

Mosč allora diede Gąlaad a Machir, figlio di Manąsse, che vi si stabilģ.

Num 32,40

Mosč allora diede Gąlaad a Machir, figlio di Manasse, che vi si stabilģ.

   

Anche Iair, figlio di Manąsse, andņ e prese i loro villaggi e li chiamņ villaggi di Iair.

Num 32,41

Anche Iair, figlio di Manasse, andņ e prese i loro villaggi e li chiamņ villaggi di Iair.

   

Nobach andņ e prese Kenat con le dipendenze e la chiamņ Nobach.

Num 32,42

Nobach andņ e prese Kenat con le dipendenze e la chiamņ con il proprio nome, Nobach.

   

Queste sono le tappe degli Israeliti che uscirono dal paese d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere, sotto la guida di Mosč e di Aronne.

Num 33,1

Queste sono le tappe degli Israeliti che uscirono dalla terra d'Egitto, ordinati secondo le loro schiere, sotto la guida di Mosč e di Aronne.

   

Mosč scrisse i loro punti di partenza, tappa per tappa, per ordine del Signore; queste sono le loro tappe nell'ordine dei loro punti di partenza.

Num 33,2

Mosč scrisse i loro punti di partenza, tappa per tappa, per ordine del Signore; queste sono le loro tappe nell'ordine dei loro punti di partenza.

   

Partirono da Ramses il primo mese, il quindici del primo mese. Il giorno dopo la pasqua, gli Israeliti uscirono a mano alzata, alla vista di tutti gli Egiziani,

Num 33,3

Partirono da Ramses il primo mese, il quindicesimo giorno del primo mese. Il giorno dopo la Pasqua, gli Israeliti uscirono a mano alzata, sotto gli occhi di tutto l'Egitto,

   

mentre gli Egiziani seppellivano quelli che il Signore aveva colpiti fra di loro, cioč tutti i primogeniti, quando il Signore aveva fatto giustizia anche dei loro dei.

Num 33,4

mentre gli Egiziani seppellivano quelli che il Signore aveva colpito fra loro, cioč tutti i primogeniti, quando il Signore aveva pronunciato il suo giudizio anche sui loro dči.

   

Gli Israeliti partirono dunque da Ramses e si accamparono a Succot.

Num 33,5

Gli Israeliti partirono dunque da Ramses e si accamparono a Succot.

   

Partirono da Succot e si accamparono a Etam che č sull'estremitą del deserto.

Num 33,6

Partirono da Succot e si accamparono a Etam, che č sull'estremitą del deserto.

   

Partirono da Etam e piegarono verso Pi-Achirot, che č di fronte a Baal-Zefon, e si accamparono davanti a Migdol.

Num 33,7

Partirono da Etam e piegarono verso Pi-Achirņt, che č di fronte a Baal-Sefņn, e si accamparono davanti a Migdol.

   

Partirono da Pi-Achirot, attraversarono il mare in direzione del deserto, fecero tre giornate di marcia nel deserto di Etam e si accamparono a Mara.

Num 33,8

Partirono da Pi-Achirņt, passarono in mezzo al mare in direzione del deserto, fecero tre giornate di marcia nel deserto di Etam e si accamparono a Mara.

   

Partirono da Mara e giunsero ad Elim; ad Elim c'erano dodici sorgenti di acqua e settanta palme; qui si accamparono.

Num 33,9

Partirono da Mara e giunsero a Elģm; a Elģm c'erano dodici sorgenti di acqua e settanta palme: qui si accamparono.

   

Partirono da Elim e si accamparono presso il Mare Rosso.

Num 33,10

Partirono da Elģm e si accamparono presso il Mar Rosso.

   

Partirono dal Mare Rosso e si accamparono nel deserto di Sin.

Num 33,11

Partirono dal Mar Rosso e si accamparono nel deserto di Sin.

   

Partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Dofka.

Num 33,12

Partirono dal deserto di Sin e si accamparono a Dofka.

   

Partirono da Dofka e si accamparono ad Alus.

Num 33,13

Partirono da Dofka e si accamparono ad Alus.

   

Partirono da Alus e si accamparono a Refidim dove non c'era acqua da bere per il popolo.

Num 33,14

Partirono da Alus e si accamparono a Refidģm, dove non c'era acqua da bere per il popolo.

   

Partirono da Refidim e si accamparono nel deserto del Sinai.

Num 33,15

Partirono da Refidģm e si accamparono nel deserto del Sinai.

   

Partirono dal deserto del Sinai e si accamparono a Kibrot-Taava.

Num 33,16

Partirono dal deserto del Sinai e si accamparono a Kibrot-Taavą.

   

Partirono da Kibrot-Taava e si accamparono a Cazerot.

Num 33,17

Partirono da Kibrot-Taavą e si accamparono a Caserņt.

   

Partirono da Cazerot e si accamparono a Ritma.

Num 33,18

Partirono da Caserņt e si accamparono a Ritma.

   

Partirono da Ritma e si accamparono a Rimmon-Perez.

Num 33,19

Partirono da Ritma e si accamparono a Rimmņn-Peres.

   

Partirono da Rimmon-Perez e si accamparono a Libna.

Num 33,20

Partirono da Rimmņn-Peres e si accamparono a Libna.

   

Partirono da Libna e si accamparono a Rissa.

Num 33,21

Partirono da Libna e si accamparono a Rissa.

   

Partirono da Rissa e si accamparono a Keelata.

Num 33,22

Partirono da Rissa e si accamparono a Keelata.

   

Partirono da Keelata e si accamparono al monte Sefer.

Num 33,23

Partirono da Keelata e si accamparono al monte Sefer.

   

Partirono dal monte Sefer e si accamparono ad Arada.

Num 33,24

Partirono dal monte Sefer e si accamparono a Caradą.

   

Partirono da Arada e si accamparono a Makelot.

Num 33,25

Partirono da Caradą e si accamparono a Makelņt.

   

Partirono da Makelot e si accamparono a Tacat.

Num 33,26

Partirono da Makelņt e si accamparono a Tacat.

   

Partirono da Tacat e si accamparono a Terach.

Num 33,27

Partirono da Tacat e si accamparono a Tarach.

   

Partirono da Terach e si accamparono a Mitka.

Num 33,28

Partirono da Tarach e si accamparono a Mitka.

   

Partirono da Mitka e si accamparono ad Asmona.

Num 33,29

Partirono da Mitka e si accamparono a Casmoną.

   

Partirono da Asmona e si accamparono a Moserot.

Num 33,30

Partirono da Casmoną e si accamparono a Moserņt.

   

Partirono da Moserot e si accamparono a Bene-Iaakan.

Num 33,31

Partirono da Moserņt e si accamparono a Bene-Iaakąn.

   

Partirono da Bene-Iaakan e si accamparono a Or-Ghidgad.

Num 33,32

Partirono da Bene-Iaakąn e si accamparono a Or-Ghidgad.

   

Partirono da Or-Ghidgad e si accamparono a Iotbata.

Num 33,33

Partirono da Or-Ghidgad e si accamparono a Iotbata.

   

Partirono da Iotbata e si accamparono ad Abrona.

Num 33,34

Partirono da Iotbata e si accamparono ad Abroną.

   

Partirono da Abrona e si accamparono a Ezion-Gheber.

Num 33,35

Partirono da Abroną e si accamparono a Esion-Ghčber.

   

Partirono da Ezion-Gheber e si accamparono nel deserto di Sin, cioč a Kades.

Num 33,36

Partirono da Esion-Ghčber e si accamparono nel deserto di Sin, cioč a Kades.

   

Poi partirono da Kades e si accamparono al monte Or all'estremitą del paese di Edom.

Num 33,37

Poi partirono da Kades e si accamparono al monte Or, all'estremitą della terra di Edom.

   

Il sacerdote Aronne salģ sul monte Or per ordine del Signore e in quel luogo morģ il quarantesimo anno dopo l'uscita degli Israeliti dal paese d'Egitto, il quinto mese, il primo giorno del mese.

Num 33,38

Il sacerdote Aronne salģ sul monte Or per ordine del Signore e in quel luogo morģ il quarantesimo anno dopo l’uscita degli Israeliti dalla terra d'Egitto, il quinto mese, il primo giorno del mese.

   

Aronne era in etą di centoventitré anni quando morģ sul monte Or.

Num 33,39

Aronne era in etą di centoventitré anni quando morģ sul monte Or.

   

Il cananeo re di Arad, che abitava nel Negheb, nel paese di Canaan, venne a sapere che gli Israeliti arrivavano.

Num 33,40

Il cananeo re di Arad, che abitava nel Negheb, nella terra di Canaan, venne a sapere che gli Israeliti arrivavano.

   

Partirono dal monte Or e si accamparono a Salmona.

Num 33,41

Partirono dal monte Or e si accamparono a Salmoną.

   

Partirono da Salmona e si accamparono a Punon.

Num 33,42

Partirono da Salmoną e si accamparono a Punon.

   

Partirono da Punon e si accamparono a Obot.

Num 33,43

Partirono da Punon e si accamparono a Obot.

   

Partirono da Obot e si accamparono a Iie-Abarim sui confini di Moab.

Num 33,44

Partirono da Obot e si accamparono a Iie-Abarģm sui confini di Moab.

   

Partirono da Iie-Abarim e si accamparono a Dibon-Gad.

Num 33,45

Partirono da Iie-Abarģm e si accamparono a Dibon-Gad.

   

Partirono da Dibon-Gad e si accamparono ad Almon-Diblataim.

Num 33,46

Partirono da Dibon-Gad e si accamparono ad Almon-Diblatąim.

   

Partirono da Almon-Diblataim e si accamparono ai monti Abarim di fronte a Nebo.

Num 33,47

Partirono da Almon-Diblatąim e si accamparono ai monti Abarģm, di fronte al Nebo.

   

Partirono dai monti Abarim e si accamparono nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.

Num 33,48

Partirono dai monti Abarģm e si accamparono nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.

   

Si accamparono presso il Giordano, da Bet-Iesimot fino ad Abel-Sittim nelle steppe di Moab.

Num 33,49

Si accamparono presso il Giordano, da Bet-Iesimņt fino ad Abel-Sittģm, nelle steppe di Moab.

   

Il Signore disse a Mosč nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico:

Num 33,50

Il Signore parlņ a Mosč nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico, e disse:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan,

Num 33,51

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Quando avrete attraversato il Giordano verso la terra di Canaan

   

caccerete dinanzi a voi tutti gli abitanti del paese, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di metallo fuso e distruggerete tutte le loro alture.

Num 33,52

e avrete cacciato dinanzi a voi tutti gli abitanti della terra, distruggerete tutte le loro immagini, distruggerete tutte le loro statue di metallo fuso e devasterete tutte le loro alture.

   

Prenderete possesso del paese e in esso vi stabilirete, perché io vi ho dato il paese in proprietą.

Num 33,53

Prenderete possesso della terra e in essa vi stabilirete, poiché io vi ho dato la terra perché la possediate.

   

Dividerete il paese a sorte secondo le vostre famiglie. A quelle che sono pił numerose darete una porzione maggiore e a quelle che sono meno numerose darete una porzione minore. Ognuno avrą quello che gli sarą toccato in sorte; farete la divisione secondo le tribł dei vostri padri.

Num 33,54

Dividerete la terra a sorte secondo le vostre famiglie. A chi č numeroso darai numerosa ereditą e a chi č piccolo darai piccola ereditą. Ognuno avrą quello che gli sarą toccato in sorte; farete la divisione secondo le tribł dei vostri padri.

   

Ma se non cacciate dinanzi a voi gli abitanti del paese, quelli di loro che vi avrete lasciati saranno per voi come spine negli occhi e pungoli nei fianchi e vi faranno tribolare nel paese che abiterete.

Num 33,55

Ma se non caccerete dinanzi a voi gli abitanti della terra, quelli di loro che vi avrete lasciati saranno per voi come spine negli occhi e pungoli nei fianchi e vi tratteranno da nemici nella terra in cui abiterete.

   

Allora io tratterņ voi come mi ero proposto di trattare loro".

Num 33,56

Allora io tratterņ voi come mi ero proposto di trattare loro”».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 34,1

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Da' questo ordine agli Israeliti e riferisci loro: Quando entrerete nel paese di Canaan, questa sarą la terra che vi toccherą in ereditą: il paese di Canaan.

Num 34,2

«Ordina agli Israeliti e di’ loro: “Quando entrerete nella terra di Canaan, questa sarą la terra che vi toccherą in ereditą: la terra di Canaan secondo i suoi confini.

   

Il vostro confine meridionale comincerą al deserto di Sin, vicino a Edom; cosģ la vostra frontiera meridionale partirą dall'estremitą del Mar Morto, a oriente;

Num 34,3

Il vostro confine meridionale comincerą al deserto di Sin, a lato di Edom; cosģ la vostra frontiera meridionale partirą dall'estremitą del Mar Morto, a oriente;

   

questa frontiera volgerą al sud della salita di Akrabbim, passerą per Sin e si estenderą a mezzogiorno di Kades-Barnea; poi continuerą verso Cazar-Addar e passerą per Asmon.

Num 34,4

questa frontiera volgerą al sud della salita di Akrabbģm, passerą per Sin e si estenderą a mezzogiorno di Kades-Barnea; poi continuerą verso Casar-Addar e passerą per Asmon.

   

Da Asmon la frontiera girerą fino al torrente d'Egitto e finirą al mare.

Num 34,5

Da Asmon la frontiera girerą fino al torrente d'Egitto e finirą al mare.

   

La vostra frontiera a occidente sarą il Mar Mediterraneo: quella sarą la vostra frontiera occidentale.

Num 34,6

La vostra frontiera a occidente sarą il Mare Grande: quella sarą la vostra frontiera occidentale.

   

Questa sarą la vostra frontiera settentrionale: partendo dal Mar Mediterraneo, traccerete una linea fino al monte Or;

Num 34,7

Questa sarą la vostra frontiera settentrionale: partendo dal Mare Grande traccerete una linea fino al monte Or;

   

dal monte Or, la traccerete in direzione di Amat e l'estremitą della frontiera sarą a Zedad;

Num 34,8

dal monte Or la traccerete fino all'ingresso di Camat e l'estremitą della frontiera sarą a Sedad;

   

la frontiera continuerą fino a Zifron e finirą a Cazar-Enan: questa sarą la vostra frontiera settentrionale.

Num 34,9

la frontiera continuerą fino a Zifron e finirą a Casar-Enąn: questa sarą la vostra frontiera settentrionale.

   

Traccerete la vostra frontiera orientale da Cazar-Enan a Sefam;

Num 34,10

Traccerete la vostra frontiera orientale da Casar-Enan a Sefam;

   

la frontiera scenderą da Sefam verso Ribla, a oriente di Ain; poi la frontiera scenderą e si estenderą lungo il mare di Genčsaret, a oriente;

Num 34,11

la frontiera scenderą da Sefam verso Ribla, a oriente di Ain; poi la frontiera scenderą e si estenderą lungo il mare di Chinneret, a oriente;

   

poi la frontiera scenderą lungo il Giordano e finirą al Mar Morto. Questo sarą il vostro paese con le sue frontiere tutt'intorno".

Num 34,12

poi la frontiera scenderą lungo il Giordano e finirą al Mar Morto. Questa sarą la vostra terra con le sue frontiere tutt’intorno”».

   

Mosč comunicņ quest'ordine agli Israeliti e disse loro: "Questo č il paese che vi distribuirete a sorte e che il Signore ha ordinato di dare a nove tribł e mezza;

Num 34,13

Mosč diede quest'ordine agli Israeliti dicendo: «Questa č la terra che vi distribuirete a sorte e che il Signore ha ordinato di dare a nove tribł e mezza;

   

poiché la tribł dei figli di Ruben, secondo i loro casati paterni, e la tribł dei figli di Gad, secondo i loro casati paterni, e metą della tribł di Manąsse hanno ricevuto la loro porzione.

Num 34,14

poiché la tribł dei figli di Ruben, secondo i loro casati paterni, e la tribł dei figli di Gad, secondo i loro casati paterni, e metą della tribł di Manasse hanno ricevuto la loro porzione.

   

Queste due tribł e mezza hanno ricevuto la loro porzione oltre il Giordano di Gerico, dal lato orientale".

Num 34,15

Queste due tribł e mezza hanno ricevuto la loro porzione oltre il Giordano di Gerico, dal lato orientale».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 34,16

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Questi sono i nomi degli uomini che spartiranno il paese fra di voi: il sacerdote Eleazaro e Giosuč, figlio di Nun.

Num 34,17

«Questi sono i nomi degli uomini che spartiranno la terra fra voi: il sacerdote Eleązaro e Giosuč, figlio di Nun.

   

Prenderete anche un capo di ogni tribł per fare la spartizione del paese.

Num 34,18

Prenderete anche un principe, uno per ogni tribł, per fare la spartizione della terra.

   

Ecco i nomi di questi uomini. Per la tribł di Giuda, Caleb figlio di Iefunne.

Num 34,19

Ecco i nomi di questi uomini. Per la tribł di Giuda, Caleb, figlio di Iefunnč.

   

Per la tribł dei figli di Simeone, Samuele figlio di Ammiud.

Num 34,20

Per la tribł dei figli di Simeone, Samuele, figlio di Ammiłd.

   

Per la tribł di Beniamino, Elidad figlio di Chislon.

Num 34,21

Per la tribł di Beniamino, Elidąd, figlio di Chislon.

   

Per la tribł dei figli di Dan, il capo Bukki figlio di Iogli.

Num 34,22

Per la tribł dei figli di Dan, il principe Bukkģ, figlio di Ioglģ.

   

Per i figli di Giuseppe, per la tribł dei figli di Manąsse, il capo Anniel figlio di Efod;

Num 34,23

Per i figli di Giuseppe, per la tribł dei figli di Manasse, il principe Canničl, figlio di Efod;

   

per la tribł dei figli di Efraim, il capo Kemuel figlio di Siptan.

Num 34,24

per la tribł dei figli di Čfraim, il principe Kemučl, figlio di Siftan.

   

Per la tribł dei figli di Ząbulon, il capo Elisafan figlio di Parnach.

Num 34,25

Per la tribł dei figli di Ząbulon, il principe Elisafąn, figlio di Parnac.

   

Per la tribł dei figli di Issacar, il capo Paltiel figlio di Azzan.

Num 34,26

Per la tribł dei figli di Ģssacar, il principe Paltičl, figlio di Azzan.

   

Per la tribł dei figli di Aser, il capo Achiud, figlio di Selomi.

Num 34,27

Per la tribł dei figli di Aser, il principe Achiłd, figlio di Selomģ.

   

Per la tribł dei figli di Neftali, il capo Pedael figlio di Ammiud".

Num 34,28

Per la tribł dei figli di Nčftali, il principe Pedačl, figlio di Ammiłd».

   

Questi sono coloro ai quali il Signore ordinņ di spartire il possesso del paese di Canaan tra gli Israeliti.

Num 34,29

Questi sono coloro ai quali il Signore ordinņ di spartire il possesso della terra di Canaan tra gli Israeliti.

   

Il Signore disse ancora a Mosč nelle steppe di Moab presso il Giordano di Gerico:

Num 35,1

Il Signore parlņ a Mosč nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico, e disse:

   

"Ordina agli Israeliti che dell'ereditą che possiederanno riservino ai leviti cittą da abitare; darete anche ai leviti il contado che č intorno alla cittą.

Num 35,2

«Ordina agli Israeliti che dell'ereditą che possederanno riservino ai leviti cittą da abitare; darete anche ai leviti il terreno che č intorno alle cittą.

   

Essi avranno le cittą per abitarvi e il contado servirą per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali.

Num 35,3

Essi avranno le cittą per abitarvi e il terreno intorno servirą per il loro bestiame, per i loro beni e per tutti i loro animali.

   

Il contado delle cittą che darete ai leviti si estenderą per lo spazio di mille cubiti fuori dalle mura della cittą tutt'intorno.

Num 35,4

Il terreno delle cittą che darete ai leviti si estenderą per lo spazio di mille cubiti fuori dalle mura della cittą tutt'intorno.

   

Misurerete dunque, fuori della cittą, duemila cubiti dal lato orientale, duemila cubiti dal lato meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila cubiti dal lato settentrionale; la cittą sarą in mezzo. Tale sarą il contado di ciascuna delle loro cittą.

Num 35,5

Misurerete dunque, all'esterno della cittą, duemila cubiti dal lato orientale, duemila cubiti dal lato meridionale, duemila cubiti dal lato occidentale e duemila cubiti dal lato settentrionale; la cittą sarą in mezzo. Tali saranno i terreni di ciascuna delle loro cittą.

   

Fra le cittą che darete ai leviti, sei saranno cittą di asilo, che voi designerete perché vi si rifugi l'omicida: a queste aggiungerete altre quarantadue cittą.

Num 35,6

Fra le cittą che darete ai leviti, sei saranno cittą di asilo, che voi designerete perché vi si rifugi l'omicida: a queste aggiungerete altre quarantadue cittą.

   

Tutte le cittą che darete ai leviti saranno dunque quarantotto con il relativo contado.

Num 35,7

Tutte le cittą che darete ai leviti saranno dunque quarantotto, con i relativi terreni.

   

Di queste cittą che darete ai leviti, prendendole dalla proprietą degli Israeliti, ne prenderete di pił da quelli che ne hanno di pił e di meno da quelli che ne hanno di meno; ognuno ai leviti darą delle sue cittą in proporzione della ereditą che gli sarą toccata".

Num 35,8

Le cittą che darete ai leviti verranno prese dalla proprietą degli Israeliti: da chi ha molto prenderete molto, da chi ha meno prenderete meno; ognuno ai leviti darą delle sue cittą in proporzione della parte che avrą ereditato».

   

Il Signore disse a Mosč:

Num 35,9

Il Signore parlņ a Mosč e disse:

   

"Parla agli Israeliti e riferisci loro: Quando avrete passato il Giordano e sarete entrati nel paese di Canaan,

Num 35,10

«Parla agli Israeliti dicendo loro: “Quando avrete attraversato il Giordano verso la terra di Canaan,

   

designerete cittą che siano per voi cittą di asilo, dove possa rifugiarsi l'omicida che avrą ucciso qualcuno involontariamente.

Num 35,11

designerete cittą che siano per voi cittą di asilo, dove possa rifugiarsi l'omicida che avrą ucciso qualcuno involontariamente.

   

Queste cittą vi serviranno di asilo contro il vendicatore del sangue, perché l'omicida non sia messo a morte prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunitą.

Num 35,12

Queste cittą vi serviranno di asilo contro il vendicatore del sangue, perché l'omicida non sia messo a morte prima di comparire in giudizio dinanzi alla comunitą.

   

Delle cittą che darete, sei saranno dunque per voi cittą di asilo.

Num 35,13

Delle cittą che darete, sei saranno dunque per voi cittą di asilo.

   

Darete tre cittą di qua dal Giordano e darete tre altre cittą nel paese di Canaan; saranno cittą di rifugio.

Num 35,14

Darete tre cittą di qua dal Giordano e darete tre altre cittą nella terra di Canaan; saranno cittą di asilo.

   

Queste sei cittą serviranno di rifugio agli Israeliti, al forestiero e all'ospite che soggiornerą in mezzo a voi, perché vi si rifugi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente.

Num 35,15

Queste sei cittą serviranno di asilo agli Israeliti, al forestiero e all'ospite che soggiornerą in mezzo a voi, perché vi si rifugi chiunque abbia ucciso qualcuno involontariamente.

   

Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro e quegli muore, quel tale č omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

Num 35,16

Ma se uno colpisce un altro con uno strumento di ferro e quello muore, quel tale č omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

   

Se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale č un omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

Num 35,17

Se lo colpisce con una pietra che aveva in mano, atta a causare la morte, e il colpito muore, quel tale č un omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

   

O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale č un omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

Num 35,18

O se lo colpisce con uno strumento di legno che aveva in mano, atto a causare la morte, e il colpito muore, quel tale č un omicida; l'omicida dovrą essere messo a morte.

   

Sarą il vendicatore del sangue quegli che metterą a morte l'omicida; quando lo incontrerą, lo ucciderą.

Num 35,19

Sarą il vendicatore del sangue quello che metterą a morte l'omicida; quando lo incontrerą, lo ucciderą.

   

Se uno dą a un altro una spinta per odio o gli getta contro qualcosa con premeditazione, e quegli muore,

Num 35,20

Se uno dą a un altro una spinta per odio o gli getta contro qualcosa con premeditazione, e quello muore,

   

o lo colpisce per inimicizia con la mano, e quegli muore, chi ha colpito dovrą essere messo a morte; egli č un omicida e il vendicatore del sangue ucciderą l'omicida quando lo incontrerą.

Num 35,21

o lo colpisce per inimicizia con la mano, e quello muore, chi ha colpito dovrą essere messo a morte; egli č un omicida e il vendicatore del sangue ucciderą l'omicida quando lo incontrerą.

   

Ma se gli dą una spinta per caso e non per inimicizia o gli getta contro qualcosa senza premeditazione

Num 35,22

Ma se gli dą una spinta per caso e non per inimicizia o gli getta contro qualcosa senza premeditazione

   

o se, senza volerlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte e quegli ne muore, senza che l'altro che fosse nemico o gli volesse fare del male,

Num 35,23

o se, senza vederlo, gli fa cadere addosso una pietra che possa causare la morte e quello ne muore, senza che l'altro gli fosse nemico o gli volesse fare del male,

   

allora ecco le regole secondo le quali la comunitą giudicherą fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue.

Num 35,24

allora ecco le regole secondo le quali la comunitą giudicherą fra colui che ha colpito e il vendicatore del sangue.

   

La comunitą libererą l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farą tornare alla cittą di asilo dove era fuggito. Lģ dovrą abitare fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo.

Num 35,25

La comunitą libererą l'omicida dalle mani del vendicatore del sangue e lo farą tornare alla cittą di asilo dove era fuggito. Lģ dovrą abitare fino alla morte del sommo sacerdote che fu unto con l'olio santo.

   

Ma se l'omicida esce dai confini della cittą di asilo dove si era rifugiato

Num 35,26

Ma se l'omicida esce dai confini della cittą di asilo dove si era rifugiato

   

e se il vendicatore del sangue trova l'omicida fuori dei confini della sua cittą di asilo e l'uccide, il vendicatore del sangue non sarą reo del sangue versato.

Num 35,27

e se il vendicatore del sangue lo trova fuori dei confini della sua cittą di asilo e uccide l'omicida, il vendicatore del sangue non sarą reo del sangue versato.

   

Perché l'omicida deve stare nella sua cittą di asilo fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote, l'omicida potrą tornare nella terra di sua proprietą.

Num 35,28

Perché l'omicida deve stare nella sua cittą di asilo fino alla morte del sommo sacerdote; dopo la morte del sommo sacerdote, l'omicida potrą tornare nella terra di sua proprietą.

   

Queste vi servano come norme di diritto, di generazione in generazione, in tutti i luoghi dove abiterete.

Num 35,29

Queste saranno per voi le regole di giudizio, di generazione in generazione, in tutte le vostre residenze.

   

Se uno uccide un altro, l'omicida sarą messo a morte in seguito a deposizione di testimoni, ma un unico testimone non basterą per condannare a morte una persona.

Num 35,30

Se uno uccide un altro, l'omicida sarą messo a morte in seguito a deposizione di testimoni, ma un unico testimone non basterą per condannare a morte una persona.

   

Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un omicida, reo di morte, perché dovrą essere messo a morte.

Num 35,31

Non accetterete prezzo di riscatto per la vita di un omicida, reo di morte, perché dovrą essere messo a morte.

   

Non accetterete prezzo di riscatto che permetta all'omicida di fuggire dalla sua cittą di rifugio e di tornare ad abitare nel suo paese fino alla morte del sacerdote.

Num 35,32

Non accetterete prezzo di riscatto che permetta all'omicida di fuggire dalla sua cittą di asilo e di tornare ad abitare nella sua terra fino alla morte del sacerdote.

   

Non contaminerete il paese dove sarete, perché il sangue contamina il paese; non si potrą fare per il paese alcuna espiazione del sangue che vi sarą stato sparso, se non mediante il sangue di chi l'avrą sparso.

Num 35,33

Non contaminerete la terra dove sarete, perché il sangue contamina la terra e per la terra non vi č espiazione del sangue che vi č stato sparso, se non mediante il sangue di chi l'ha sparso.

   

Non contaminerete dunque il paese che andate ad abitare e in mezzo al quale io dimorerņ; perché io sono il Signore che dimoro in mezzo agli Israeliti".

Num 35,34

Non contaminerete dunque la terra che andate ad abitare e in mezzo alla quale io dimorerņ; perché io sono il Signore che dimoro in mezzo agli Israeliti”».

   

I capifamiglia dei figli di Gąlaad, figlio di Machir, figlio di Manąsse, tra le famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare in presenza di Mosč e dei principi capifamiglia degli Israeliti

Num 36,1

I capi delle famiglie dei figli di Gąlaad, figlio di Machir, figlio di Manasse, tra le famiglie dei figli di Giuseppe, si fecero avanti a parlare in presenza di Mosč e dei prģncipi, capi delle famiglie degli Israeliti,

   

e dissero: "Il Signore ha ordinato al mio signore di dare il paese in ereditą agli Israeliti in base alla sorte; il mio signore ha anche ricevuto l'ordine da Dio di dare l'ereditą di Zelofcad, nostro fratello, alle figlie di lui.

Num 36,2

e dissero: «Il Signore ha ordinato al mio signore di dare la terra in ereditą agli Israeliti in base alla sorte; il mio signore ha anche ricevuto l'ordine dal Signore di dare l'ereditą di Selofcąd, nostro fratello, alle figlie di lui.

   

Se queste si maritano a qualche figlio delle altre tribł degli Israeliti, la loro ereditą sarą detratta dalla ereditą dei nostri padri e aggiunta all'ereditą della tribł nella quale esse saranno entrate; cosģ sarą detratta dall'ereditą che ci č toccata in sorte.

Num 36,3

Se queste sposano qualche figlio delle altre tribł degli Israeliti, la loro ereditą sarą detratta dall’ereditą dei nostri padri e aggiunta all'ereditą della tribł alla quale apparterranno; cosģ sarą detratta dall'ereditą che ci č toccata in sorte.

   

Quando verrą il giubileo per gli Israeliti, la loro ereditą sarą aggiunta a quella della tribł nella quale saranno entrate e l'ereditą loro sarą detratta dalla ereditą della tribł dei nostri padri".

Num 36,4

Quando verrą il giubileo per gli Israeliti, la loro ereditą sarą aggiunta a quella della tribł alla quale apparterranno e l’ereditą loro sarą detratta dall’ereditą della tribł dei nostri padri».

   

Allora Mosč comunicņ agli Israeliti quest'ordine ricevuto dal Signore: "La tribł dei figli di Giuseppe dice bene.

Num 36,5

Allora Mosč comandņ agli Israeliti su ordine del Signore: «La tribł dei figli di Giuseppe dice bene.

   

Questo il Signore ha ordinato riguardo alle figlie di Zelofcad: si mariteranno a chi vorranno, purché si maritino in una famiglia della tribł dei loro padri.

Num 36,6

Questo il Signore ha ordinato riguardo alle figlie di Selofcąd: sposeranno chi vorranno, purché si sposino in una famiglia della tribł dei loro padri.

   

Nessuna ereditą tra gli Israeliti potrą passare da una tribł all'altra, ma ciascuno degli Israeliti si terrą vincolato all'ereditą della tribł dei suoi padri.

Num 36,7

Nessuna ereditą tra gli Israeliti potrą passare da una tribł all’altra, ma ciascuno degli Israeliti si terrą vincolato all'ereditą della tribł dei suoi padri.

   

Ogni fanciulla che possiede una ereditą in una tribł degli Israeliti, si mariterą ad uno che appartenga ad una famiglia della tribł di suo padre, perché ognuno degli Israeliti rimanga nel possesso dell'ereditą dei suoi padri

Num 36,8

Ogni fanciulla che possiede un’ereditą in una tribł degli Israeliti, sposerą uno che appartenga a una famiglia della tribł di suo padre, perché ognuno degli Israeliti rimanga nel possesso dell'ereditą dei suoi padri

   

e nessuna ereditą passi da una tribł all'altra; ognuna delle tribł degli Israeliti si terrą vincolata alla propria ereditą".

Num 36,9

e nessuna ereditą passi da una tribł all’altra; ognuna delle tribł degli Israeliti si terrą vincolata alla propria ereditą».

   

Le figlie di Zelofcad fecero secondo l'ordine che il Signore aveva dato a Mosč.

Num 36,10

Le figlie di Selofcąd fecero secondo l'ordine che il Signore aveva dato a Mosč.

   

Macla, Tirza, Ogla, Milca e Noa, le figlie di Zelofcad, sposarono i figli dei loro zii paterni;

Num 36,11

Macla, Tirsa, Cogla, Milca e Noa, le figlie di Selofcąd, sposarono i figli dei loro zii paterni;

   

si maritarono nelle famiglie dei figli di Manąsse, figlio di Giuseppe, e la loro ereditą rimase nella tribł della famiglia del padre loro.

Num 36,12

si sposarono nelle famiglie dei figli di Manasse, figlio di Giuseppe, e la loro ereditą rimase nella tribł della famiglia del padre loro.

   

Questi sono i comandi e le leggi che il Signore diede agli Israeliti per mezzo di Mosč, nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.

Num 36,13

Questi sono i comandi e le leggi che il Signore impose agli Israeliti per mezzo di Mosč, nelle steppe di Moab, presso il Giordano di Gerico.

   

 Bibbia CEI 1974

 


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